Come aiutare nell’educazione dei figli, incontro al Politeama

Come aiutare nell’educazione dei figli, Daniele Novara

Come aiutare nell’educazione dei figli, incontro al Politeama. Da almeno 20 anni il CPP sviluppa uno specifico approccio educativo alla gestione dei figli. Le Scuole genitori e gli sportelli pedagogici rappresentano un ricco patrimonio di esperienze concrete che negli anni hanno aiutato genitori e insegnanti a liberarsi dal passato e a sviluppare le risorse delle nuove generazioni.

Il convegno esplora, in un momento di grande fragilità sociale delle figure adulte, come costruire una competenza educativa condivisa che permetta di evitare i tanti equivoci che rendono la crescita un’impresa troppo difficile.
L’eccesso di emotività attorno al mondo dei genitori impedisce di assumersi i propri compiti educativi come un momento fisiologico e creativo della propria vita. I genitori sono una risorsa, aiutiamoli ad educare bene.

Sede: Multisala Politeama via San Siro 7 – Piacenza

IL CPP CELEBRA 30 ANNI DI ATTIVITÀ. SI PARTE CON IL CONVEGNO DI PIACENZA, IL 13 APRILE

Con il convegno dal titolo “Dalla parte dei genitori. Come aiutare nell’educazione dei figli”, il CPP (Centro Psicopedagogico per l’educazione e al gestione dei conflitti) apre gli eventi per i suoi primi 30 anni di attività. Il convegno è in programma il 13 aprile, dalle 10 alle 17, al Politeama di Piacenza. Sono già 500 le persone iscritte per 1.200 disponibili in totale.

I RELATORI – Daniele Novara, tra i più quotati pedagogisti italiani, fondatore e direttore del Cpp; Silvia Vegetti Finzi, importante psicologa, docente e scrittrice; Alberto Pellai, autore, medico e psicoterapeuta; Michele Zappella, decano dei neuropsichiatri infantili; Susanna Mantovani, nota pedagogista italiana; Paolo Ragusa, responsabile della formazione per il Cpp; Bruno Tognolini, famoso scrittore per l’infanzia. Inoltre, interverranno alcuni membri dello staff del CPP: Marta Versiglia, pedagogista e insegnate; Paola Cosolo Marangon, formatrice e consulente; Lorella Boccalini, consulente pedagogica e counselor; Emanuela Cusimano, pedagogista e counselor; Elisa Mendola, psicologa e formatrice.

ALCUNI DATI E ATTIVITÀ DEL CPP

  • 30 scuole genitori attivate in Italia (tra cui Milano, Parma, Roma, Bergamo, Brescia, Modena) per aiutare le famiglie nel loro percorso di vita
  • oltre 140 progetti territoriali in Italia nel 2018 in ambito educativo, scolastico e organizzativo
  • ideazione del metodo “litigare bene” per la gestione dei conflitti dei bambini a scuola e in famiglia (attualmente, 20 formatori diffondono in tutta Italia questo metodo ideato da Daniele Novara)
  • attivazione della scuola di counseling, finalizzata a formare professionisti esperti sul tema della crescita personale e della relazione di aiuto, specialmente nella gestione dei conflitti
  • teatro di psicodramma moreniano (uno dei 10 presenti in Italia è nella sede del Cpp a Piacenza)
  • formatori del Cpp sempre in giro per l’Italia portando l’esperienza partita da Piacenza
  • redazione della rivista Conflitti dal 2002

Daniele Novara, fondatore del CPP: “Cosa posso dire di questi 30 anni? Che l’esperienza del Cpp è cresciuta, anche al di là delle aspettative che avevamo quando siamo partiti. Abbiamo lavorato molto sulla gestione educativa dei conflitti. Un versante di lavoro denso di possibilità perché è cresciuta la sensibilità, specialmente verso bambini e donne. Anche noi abbiamo portato un grande contributo. Contestualmente, è cresciuta la sensibilità nel gestire bene le relazioni tra le persone quando emergono contrarietà, conflitti ed emergenze. Ad oggi, siamo considerati il centro più autorevole su questo tipo di tematica. Abbiamo inventato il metodo Litigare Bene che, grazie a una rete di formatori, stiamo esportando in tutta Italia, in Russia, in Germania, in Svizzera e altri Paesi europei. Vogliamo e possiamo dare risposte: tutti vogliono imparare a stare bene con gli altri, anche quando emergono conflitti”.

Un secondo convegno per i 30 anni del CPP è previsto a Milano, al Teatro Dal Verme, sabato 12 ottobre. Il titolo è “Né buoni né cattivi. L’alfabetizzazione al conflitto per una nuova cittadinanza”.