Forza Italia: “Questo nuovo governo non porterà nulla di buono”

Crisi di governo, riceviamo e pubblichiamo la nota di Forza Italia.

La nuova tragica svolta politico-governativa evidenzia ancora una volta quanto la storia italiana ci ha più volte dimostrato; vale a dire che l’organizzazione politica di una Sinistra ormai annacquata e disinteressata ai vecchi valori fondanti ha capacità di avanzare nel Paese con ampia natura trasformista e vistosa verve da araba fenice (che risorgeva dalle sue stesse ceneri); l’ex Sinistra in Italia (quella dei vertici, non certo degli elettori) ha ormai da anni messo in atto tattiche, ove le urne le sono risultate sfavorevoli, che le hanno consentito – molto per la miopia degli altri…- di recuperare gli ambienti della parapolitica e del parastato per poi occupare i posti di governo non legittimato dal voto.

Siamo in molti a gridare al tradimento e a recriminare l’ennesimo ribaltone che manda a governare chi non ha per nulla il mandato degli Italiani; situazione che, pur “legittimata” dalla procedura costituzionale, è del tutto estranea allo spirito di una vera democrazia.

Forza Italia crede fermamente che il Paese abbia bisogno di una rinnovata coalizione di centrodestra; nel quale ci siano tutti i veri credenti in tale area.

Un altro Popolo delle Libertà? Magari sì, ma quelle vere; il nostro Presidente Berlusconi – e dopo di lui molti altri- lo sta dicendo da tempo. Moderati, ma decisi nei valori.

Siamo contrari dunque a questo Governo; che prevediamo non porterà nulla di buono all’Italia, se non ai diretti, autorevoli, membri del governo medesimo; in un momento in cui essa ha invece bisogno di unità d’intenti; siamo consapevoli di quanto ciò comporterà, e non possiamo non lanciare l’allarme per lucido senso della Nazione.

A questo governo faremo pertanto opposizione costruttiva, capace di raccogliere al più presto il meglio delle idee e delle volontà degli Italiani, pronti a tradurre altrettanto presto tutto ciò in libere elezioni, quando ci sarà dato di esprimerci.

Intanto il nostro laboratorio politico continua.