Il 23 e 24 maggio torna a Piacenza sul Facsal l’attesissimo Bèll e Bon Festival dopo il grande successo della scorsa prima edizione. L’evento, presentato a Storie di Confesercenti – organizzato dall’associazione di categoria, e ideato da Matteo Castignoli e Lorenzo Aramini – ha la mission di esaltare le eccellenze e tradizioni piacentine, richiamando in città visitatori da tutta Italia e non solo.
Fabrizio Samuelli ha incontrato gli ideatori e i principali partner della manifestazione
L’evento – commenta Matteo Castignoli di Anvein social Club e titolare trattoria dell’Angelo – nasce dall’idea di celebrare la piacentinità in tutte le sue forme. In particolare attraverso le sue eccellenze, quindi non soltanto la parte enogastronomica, dove siamo fortissimi, ma anche quella artistico-culturale. Insomma tutto quello che racconta il nostro territorio. Anche in questa seconda edizione l’obiettivo è celebrare tutto la nostra città in tutti in tutti i modi possibili.
Viste le forze messe in campo l’intenzione è quella di fare una due giorni ancora più bella di quella dell’esordio nel 2025. Anche attraverso la comunicazione – spiega Lorenzo Aramini di Anvein social Club e titolare di Lagency agenzia comunicazione – vogliamo intercettare sempre di più anche le persone al di fuori dai nostri confini. In particolare perché è un Festival dedicato a Piacenza, per i piacentini, ma non solo, quindi speriamo, attraverso i vari canali, di attrarre anche tante persone da altre regioni e città.
Il 23 e 24 maggio torna a Piacenza l’attesissimo Bèll e Bon Festival
E proprio sul tema della comunicazione, grazie a Radio Sound, la manifestazione sarà presente anche in quattro regioni, infatti la storica radio piacentina si può ascoltare sul Dab in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Trentino Alto Adige. In questo modo – commenta Rita Nigrelli – il Festival sarà portato fuori dai confini provinciali. Tra le novità di questa edizione ci saranno le canzoni piacentine, ospiti eccezionali che non possiamo ancora svelare e dei pittori che andranno in giro per il Facsal e dipingeranno in real time.
Poi avremo le cartoline delle osterie piacentina – spiega Giorgio Lambri – e Giuseppe Romagnoli, uno storico, davvero grande competente di quella che è la nostra tradizione gastronomica. Infatti sarà lui a raccontarci delle Osterie Piacentine, anche attraverso delle foto inedite bellissime. Inoltre faremo emergere la parte sportiva della città, dagli ultimi successi della Gas Sales al Piacenza in serie A.
Il Bèl e Bon Festival ha un grande senso di identità e orgoglio territoriale
Ci sono tante eccellenze da far vedere e assaggiare anche fuori da Piacenza. Io immagino il Festival – chiude Lambri – come il famoso tavolone condiviso dell’osteria di una volta, in cui tu mangiavi con compagni che magari non si conoscevano prima, ma era una condivisione. Ecco… vedo la manifestazione come un grande momento di condivisione, una grande osteria.
In questa nuova edizione sarà presente anche Coldiretti con Campagna Amica. Carla Cavanna ha spiegato che si tratta di un invito che non si poteva non cogliere. Portare l’autenticità dei prodotti di Campagna Amica al Festival è un onore ed è anche un impegno che abbiamo deciso di prendere molto seriamente. Partecipare ai tavoli di lavoro ci ha fatto capire che succederanno cose molto molto belle e noi vogliamo farne parte, quindi siamo onorati e carichi.
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