Eccellenza calcio, riprende il campionato: 11 squadre e senza retrocessioni

Eccellenza calcio

Riparte il campionato di Eccellenza calcio. Nonostante L’Emilia Romagna si appresta a passare la Pasqua in zona rossa, il comitato Regionale Emilia-Romagna pubblica oggi le disposizioni e regolamenti del campionato di Eccellenza Emilia Romagna.

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Un unico giro composta da 11 squadre: BORGO SAN DONNINO, CALCIO DEL DUCA GRAMA, CASTENASO, CITTADELLA VIS SAN PAOLO, COLORNO, ALFONSINE, PICCARDO TRAVERSETOLO, REAL FORMIGINE, SALSOMAGGIORE, SAVIGNANESE, VIRTUS CASTELFRANCO.

A seguire i dettagli nel comunicato


Comunicato Eccellenza calcio

Il Comitato Regionale Emilia-Romagna con riferimento alle indicazioni generali di cui al Protocollo Sanitario F.I.G.C. da applicare alle Società dilettantistiche partecipanti al Campionato di Eccellenza 2020/2021, pubblicato in data 10/08/2020, ai chiarimenti pubblicati in data 17/9/2020 ed agli aggiornamenti pubblicati in data 2/12/2020 e 23/3/2021 al fine di disciplinare lo svolgimento dell’attività, e nello specifico le gare ufficiali, nell’ipotesi in cui sia accertata la positività al virus SARS-CoV-2 di uno più calciatori tesserati per le squadre partecipanti al Campionato Regionale di Eccellenza 2020/2021

DISPONE

quanto segue:

  1. Ogni società deve trasmettere a mezzo PEC (agonistica@pec.figccrer.it), entro e non oltre il
    07/04/2021, l’elenco del gruppo squadra, sottoscritto dal Presidente utilizzando il modulo
    allegato alla presente Circolare, con tutte le generalità di ciascun componente specificando se
    si tratta di calciatore – in questo caso indicando i portieri e i cosiddetti “under” – di componente
    dello staff tecnico e di dirigente tutti regolarmente tesserati, che non potrà essere superiore a
    40 unità complessive. Tale elenco può essere modificato durante il corso del campionato
    sempre a mezzo PEC.
  2. Nell’eventualità in cui uno o più calciatori della squadra risulti/risultino positivo/i al virus SARS-
    CoV-2 a seguito dei test eseguiti entro le 72/48 ore antecedenti la gara, la Società ha l’obbligo
    di porre in quarantena, nel rispetto e secondo le modalità di quanto previsto dal richiamato
    Protocollo del 23 marzo 2021, il/i soggetto/i e lo stesso/i non potranno essere schierati in
    campo.
  3. In tale ipotesi la Società dovrà comunicare al Comitato Emilia-Romagna, sempre a mezzo mail
    (agonistica@figccrer.it), il/i soggetto/i risultato/i positivo/i (calciatori, staff, dirigenti) che
    dovranno essere posti in isolamento/quarantena, come previsto dal Protocollo.
  4. La gara sarà regolarmente disputata con tutti i calciatori risultati negativi al test effettuato, salvo
    che il numero di quelli risultati positivi al test, sia superiore a 3 (tre).
  5. Nell’ipotesi in cui, invece, su n. 3 calciatori risultati positivi ci siano più di n. 1 portiere o siano
    tutti e 3 “under” e cioè calciatori nati negli anni 2000, 2001, 2002 e successivi, la Società dovrà
    comunicare tale circostanza al Comitato Regionale, sempre a mezzo mail
    (agonistica@figccrer.it) entro e non oltre le 24 ore precedenti, che, espletate le opportune
    verifiche, provvederà al rinvio della gara.
  6. Qualora a seguito del ripetersi di positività, dopo due sessioni di test consecutive ed il relativo
    periodo di quarantena previsto per i calciatori interessati, il numero degli stessi contenuto
    nell’elenco depositato superi il numero di 5 (cinque), la Società potrà procedere alla richiesta di
    rinvio della gara immediatamente successiva. Non saranno considerati nel computo del numero
    di calciatori superiori a n. 3, ai fini della richiesta di rinvio, i casi positivi che riguardano quelli
    inseriti nell’elenco comunicato al Comitato Regionale Emilia-Romagna da meno di 10 giorni.
  7. Prima di ogni gara, il responsabile sanitario/medico sociale/dirigente accompagnatore di ogni
    squadra dovrà consegnare all’omologo della squadra avversaria l’attestazione, redatta secondo
    il modulo allegato del rispetto da parte di tutto il proprio “gruppo squadra” delle prescrizioni
    sanitarie relative agli accertamenti Codiv-19 previsti dal protocollo e dalle norme di Legge in
    vigore.
  8. Per tutti gli adempimenti e disposizioni da osservare, si rimanda al testo del Protocollo nella
    versione aggiornata pubblicata dalla F.I.G.C. in data 23 marzo 2021 che le Società dovranno
    rispettare, salvo ulteriori e diversi provvedimenti che dovessero rendersi necessari.

Premesso che il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Emilia Romagna della L.N.D., su delega concessa
dal Consiglio Federale e da quello della LND, ha deliberato di modificare il “format” del Campionato di
Eccellenza della stagione sportiva 2020/2021, come segue: n. 1 girone con partite di sola andata formato da
n. 11 squadre con inizio il 18 aprile e termine entro il 30 giugno 2021.

1 BORGO SAN DONNINO
2 CALCIO DEL DUCA GRAMA
3 CASTENASO
4 CITTADELLA VIS SAN PAOLO
5 COLORNO
6 ALFONSINE
7 PICCARDO TRAVERSETOLO
8 REAL FORMIGINE
9 SALSOMAGGIORE
10 SAVIGNANESE
11 VIRTUS CASTELFRANCO

DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI INTEGRATIVE AL C.U. N. 1 DELLA L.N.D.

Stagione Sportiva 2020-2021 Eccellenza calcio

ART. 1 – PROMOZIONI E RETROCESSIONI Eccellenza calcio

  1. La squadra prima classificata al termine del campionato acquisisce il diritto alla promozione alla Categoria
    superiore; non sono previste retrocessioni nelle categorie inferiori.

ART. 2 – FORMAZIONE DELLE CLASSIFICHE Eccellenza calcio

  1. Per la formazione delle classifiche si applicano le seguenti disposizioni dell’art. 51 delle N.O.I.F.
  2. La classifica è stabilita per punteggio, con attribuzione di tre punti per la gara vinta, di un punto per la gara
    pareggiata. Per la gara perduta non vengono attribuiti punti.
  3. Al termine del Campionato, in caso di parità di punteggio tra due squadre, il titolo sportivo in competizione è
    assegnato mediante spareggio da effettuarsi sulla base di una unica gara in campo neutro, con eventuali
    tempi supplementari e calci di rigore con le modalità stabilite dalla regola 7 delle “Regole del Giuoco” e
    “Decisioni Ufficiali “. In caso di parità di punteggio fra tre o più squadre al termine del Campionato si procede
    preliminarmente alla compilazione di una graduatoria (c.d. “classifica avulsa”) fra le squadre interessate
    tenendo conto nell’ordine:
    – dei punti conseguiti negli incontri diretti;
    – a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri;
    – della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate;
    – della differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato;
    – del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;
    – del sorteggio a cura del C.R.E.R.
    Lo spareggio verrà effettuato tra le prime due squadre della “classifica avulsa”.

Aggiornamento del Protocollo
Allenamenti e Gare per le Squadre partecipanti ai Campionati di Eccellenza maschile e femminile di Calcio a 11 e di Serie C/C1 maschile e femminile di Calcio a 5 LND Stagione 2020/2021.

Versione del 23 marzo 2021 con estensione del Protocollo per la ripresa delle competizioni nazionali del calcio dilettantistico e giovanile anche ai Campionati di Eccellenza maschile e femminile di calcio a 11 e di Serie C/C1 maschile e femminile di Calcio a 5

Premessa

Con riferimento alle esperienze già in essere per le attività dei Campionati nazionali della LND e del Settore Giovanile
e Scolastico, facendo seguito alla comunicazione del CONI del 24 febbraio 2021 che ha chiarito alla FIGC come “gli
eventi sportivi che pur svolti a livello regionale hanno ricadute dirette sugli eventi nazionali” possano essere
considerati come attività di “preminente interesse nazionale” e al conseguente inserimento nel relativo elenco dei
Campionati di Eccellenza maschile e femminile e dei Campionati di Serie C/C1 di Calcio a 5 maschile e femminile a
far data dal 19 marzo 2021, nonché alla comunicazione inviata in data 19 marzo dal Presidente federale al Presidente
LND, in base alla quale “alle [suddette] Competizioni, ivi compresa la ripresa degli allenamenti collettivi, dovrà essere
applicato il protocollo sanitario attualmente vigente per i Campionati nazionali della LND e le Competizioni Giovanili
nazionali organizzate dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC”, è stato aggiornato il presente documento
finalizzato alla ripresa delle citate competizioni.

In linea di coerenza e continuità con i precedenti elaborati, anche il presente Protocollo è stato redatto a seguito degli
ultimi Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, delle Ordinanze e delle Circolari del Ministero della Salute,
nonché sulla base dei dati epidemiologici aggiornati e delle nuove acquisizioni scientifiche.

A tale riguardo, i Campionati di Eccellenza maschile e femminile e quelli di Serie C/C1 maschile e femminile di Calcio
a 5 si intendono, innanzitutto, disciplinati dai seguenti documenti:
▪ “Indicazioni generali per la ripresa delle attività del calcio dilettantistico e giovanile (ivi compresi il calcio
femminile, il futsal, il beach soccer e il calcio paralimpico e sperimentale) in previsione della ripartenza delle
competizioni sportive (Tornei e Campionati), finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da
COVID-19 del 10.8.2020”;
▪ I chiarimenti FIGC al suddetto Protocollo, a seguito di richieste pervenute dalle Componenti del 17.9.2020.
Allo stesso modo, si applicano alle suddette competizioni i chiarimenti contenuti nel presente documento, che si
richiamano nelle pagine che seguono per opportuna evidenza.
Secondo quanto sopra richiamato, l’indirizzo strategico, nell’ottica della limitazione del contagio nell’ambito del
calcio dilettantistico e giovanile, nonché sulla base delle informazioni al momento disponibili, resta quello della
massima precauzione. Vale a dire, l’osservanza da parte di tutti gli attori di rigide prescrizioni volte ad evitare, in modo
assoluto, ogni contatto stretto con persone potenzialmente infette, tramite il costante distanziamento interpersonale,
l’uso obbligatorio della mascherina in ogni occasione, sia al chiuso sia all’aperto (al di fuori dell’attività agonistica sul
campo), l’igiene accurata dellemani con il lavaggio frequente e l’uso alternativo di disinfettanti in soluzione idroalcolica
(gel).

Cardini della prevenzione del contagio nel gruppo squadra sono:

▪ il distanziamento obbligatorio di almeno due metri nel corso di riunioni all’aperto e la limitazione delle riunioni al chiuso anche di tipo tecnico, evitando l’uso degli spogliatoi o favorendone, ove consentito, l’uso in modo
da evitare ogni assembramento o contatto stretto;
▪ il divieto di abbracci, e altri comportamenti a rischio (quali cantare, gridare, e avvicinarsi faccia a faccia tra
calciatori/tecnici/dirigenti in occasione di gare e allenamenti;
▪ il divieto di attività sociali che comportino la presenza contemporanea di più componenti il gruppo squadra;
▪ l’utilizzo privilegiato dei mezzi di locomozione individuali;
▪ interdizione di ogni attività sociale al di fuori del gruppo squadra effettuata senza rispetto delle precauzioni
generali suddette (lavoro, scuola, familiari non conviventi, conoscenti ecc.), che rappresenti un concreto
pericolo di contagio da parte dei singoli componenti il gruppo squadra (ad esempio, cene tra atleti o con
amici, feste, conferenze, riunioni di qualsiasi tipo, etc.).
In particolare, i temi più importanti dal punto di vista applicativo richiamati all’interno del documento sono:
▪ Utilizzo di screening/controllo tramite test per l’individuazione del virus SARS-CoV-2
▪ Gestione dei casi di accertata positività
▪ Isolamento e Quarantena

Test per l’individuazione del virus SARS-CoV-2

La tipologia del test al quale sottoporre il Gruppo Squadra, prima dell’inizio dell’attività agonistica era contenuta nelle
indicazioni dei Protocolli richiamati in premessa.
In considerazione dell’evoluzione del quadro epidemiologico e a maggior tutela della salute dei singoli e delle
esigenze di sanità pubblica, per adeguare il Protocollo, relativamente alle modalità di svolgimento di gare e
allenamenti, la Commissione Medico Scientifica Federale (CMSF) ha in primo luogo tenuto conto della Circolare

29/9/2020 del Ministero della Salute in merito all’”uso dei test antigenici rapidi per la diagnosi da infezione da SARS-
CoV-2, con particolare riguardo al contesto scolastico” e il DPCM attualmente in vigore in materia di misure di

contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19. Quest’ultimo (DPCM), in tutti i passaggi in cui prevede
l’effettuazione di test per l’ingresso in Italia da paesi con obbligo di quarantena, consente i Test antigenici in
alternativa a quelli molecolari.
Sulla base di tali considerazioni, la CMSF ha ritenuto ragionevole e affidabile, in aderenza alle recenti acquisizioni e
procedure validate, utilizzare per la ricerca del virus SARS-CoV-2, in alternativa ai Test molecolari PCR (comunque indispensabili quali test di conferma), i Test antigenici “quantitativi o semiquantitativi” in
chemiluminescenza/fluorescenza, validati da studi scientifici che ne abbiano dimostrato elevata accuratezza
e sensibilità, prevedendo l’inserimento obbligatorio di un test settimanale entro le 48/72 ore antecedenti la
disputa della gara (in caso di disputa di più gare nel corso della stessa settimana il test settimanale va
comunque effettuato prima della gara programmata nel fine settimana), per tutto il gruppo squadra, individuato
dalle Società.

Per garantire uniformità su tutto il territorio nazionale, la CMSF suggerisce di individuare, con criteri di scientificità,
reale disponibilità sul mercato ed economicità, un test unico o assimilabile per validità, per tutti i singoli campionati.
Per quanto riguarda la raccolta del campione biologico (tampone rino-faringeo), essa deve essere comunque
effettuata da personale medico o paramedico adeguatamente formato. L’analisi e la refertazione dei Test Antigenici
quantitativi sopra indicati dovranno essere effettuate da una Struttura Sanitaria pubblica o privata con regolare
autorizzazione regionale.

La responsabilità della raccolta del campione e del controllo dei risultati dei Test dovrà essere del Medico Sociale o di
un Medico addetto al Protocollo (MAP), preferenzialmente Specialista in Medicina dello Sport e/o iscritto alla
Federazione Medico Sportiva Italiana, individuato dalla Società Sportiva come garante delle attività sanitarie a tutela
della salute dei calciatori e i componenti il gruppo squadra, un aspetto di cruciale importanza in questo particolare
periodo di pandemia.

Naturalmente, laddove il Test rilevi la presenza del virus SARS-CoV-2, l’atleta dovrà essere considerato un
“contagio”, andrà posto in isolamento/quarantena e non potrà essere schierato in campo. In caso la positività derivi da
un test antigenico rapido, sia il soggetto “positivo conclamato” che quello “debolmente positivo” dovrà essere
considerato a tutti gli effetti un “contagio” ed essere sottoposto ad un testmolecolare PCR di conferma.
Ove la singola Società Sportiva ritenga di porre in atto ulteriori misure di controllo clinico/strumentale atte a limitare
la diffusione del contagio e a garantire ancora maggior tutela nell’ambito del gruppo squadra, potrà attivare in
autonomia ogni iniziativa ritenuta utile. Particolarmente raccomandato è l’utilizzo almeno iniziale di test sierologici
per la ricerca di anticorpi anti SARS CoV- 2, a scopo di indagine sulla siero-prevalenza nel gruppo squadra stesso.
Si ricorda, infine, che l’approvvigionamento dei test per le persone interessate “non deve minimamente impattare
sulla disponibilità del reagentario da dedicarsi in maniera assoluta ai bisogni sanitari del Paese”, e si intende
esclusivamente a carico delle singole Società.

Si ribadisce che tutti i componenti il gruppo squadra dovranno comunque compilare almeno settimanalmente, e
ogniqualvolta si verifichi un mutamento dello stato di salute individuale o se ne presenti la necessità,
l’autocertificazione sul loro stato di salute e su eventuali contatti con soggetti Covid-19 positivi intervenuti
nei giorni precedenti l’allenamento o la gara o comunque l’ingresso presso il campo di gioco o allenamento, da far
pervenire al Medico Sociale o al MAP.

Gestione dei casi di accertata positività

Con la modifica del protocollo, la gestione dei casi di accertata positività al virus SARS- CoV-2 consente il
proseguimento degli allenamenti per i soli componenti del Gruppo Squadra che non siano stati identificati, in
coordinamento con il SISP della ASL di competenza, come “contatti stretti” con il positivo confermato dalle ordinarie
attività di “contact-tracing”. In ottemperanza alle raccomandazioni del Ministero della Salute del 12/10/2020, non è
prevista quarantena né esecuzione di test diagnostici per i contatti stretti di contatti stretti di caso, ovvero per i quali
non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato nel Gruppo Squadra (soggetti negativi ai Test), a meno
che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici o nel caso in cui, in
base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità (vedi avanti, paragrafo
“Isolamento e Quarantena – Contatti stretti asintomatici”).
In ogni caso è Obbligo del Medico Sociale o del MAP, in caso di positività al test molecolare o antigenico rapido,
darne immediata comunicazione (con la collaborazione attiva dell’interessato e della Società) al SISP della ASL
competente per territorio e al Medico di medicina generale dell’interessato, che rimangono “ope legis” i responsabili
dei procedimenti a tutela della salute individuale e collettiva e dell’attivazione delle procedure di sanità pubblica
necessarie.

Isolamento e Quarantena

La Circolare delMinistero della Salute del 12 ottobre 2020 aggiorna le indicazioni che riguardano la durata e il termine
dell’isolamento e della quarantena, in considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica, delle nuove
evidenze scientifiche, delle indicazioni provenienti da alcuni organismi internazionali (OMS ed ECDC) e del parere
formulato dal Comitato Tecnico Scientifico l’11 ottobre 2020.

La circolare chiarisce quanto segue:
L’isolamento dei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2 si riferisce alla separazione delle persone infette
dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la
trasmissione dell’infezione.
La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di
incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con
l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.
Casi positivi asintomatici
Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un
periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test
molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

Casi positivi sintomatici

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo
di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che
possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo
eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).
Casi positivi a lungo termine

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARSCoV-
2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia che possono perdurare per

diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla
comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e
microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi
il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Contatti stretti asintomatici

I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono
osservare: un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure un periodo di quarantena di
10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno. Nella
circolare si raccomanda altresì di:
▪ eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente
con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze;
▪ prevedere accessi al test differenziati per i bambini;
▪ nonprevederequarantena nél’esecuzioneditest diagnostici nei contatti stretti di contatti stretti di caso (ovvero
non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato), a meno che il contatto stretto del caso non
risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici o nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità
sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità;
▪ promuovere l’uso della App Immuni per supportare le attività di contact tracing.
La circolare ridefinisce i criteri per porre fine all’isolamento/quarantena ed è applicabile dal momento in cui è stata
pubblicata.

Pertanto, tali criteri potranno essere applicati anche a chi era già in isolamento/quarantena al momento della loro
emanazione.

Ripresa degli allenamenti/gare per i soggetti Covidpositivi

La gradualità di ritorno dell’atleta agli allenamenti/competizioni dovrà essere valutata dal Medico Sociale del club e/o
dal MAP, in relazione al quadro clinico di riferimento (decorso della malattia, test di laboratorio, risultati degli
accertamenti previsti per il rilascio della nuova certificazione di idoneità agonistica), e al contesto e alla durata
dell’interruzione dell’attività dovuta alla malattia.

Si raccomanda, altresì, di considerare le indicazioni contenute nella Circolare del Ministero della Salute – Direzione
Generale della Prevenzione Sanitaria del 13 gennaio 2021, avente ad oggetto “Idoneità all’attività sportiva agonistica
in atleti non professionisti Covid-19 positivi guariti e in atleti con sintomi suggestivi per Covid-19 in assenza di diagnosi da SARS-COV-2”.

Scarica il comunicato ufficiale e completo

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