Infastidivano e aggredivano i viaggiatori anche all’area di sosta di Fiorenzuola, sgominata gang di “venditori di calzini”

Infastidivano e aggredivano i viaggiatori a Fiorenzuola

Infastidivano e aggredivano i viaggiatori anche all’area di sosta di Fiorenzuola, sgominata gang di “venditori di calzini”. La Polizia di Stato ha arrestato 12 persone di origine campana che prendevano di mira i clienti delle aree di servizio tra Lodi e Piacenza. 

Il gruppo, incurante dei provvedimenti giudiziari ed amministrativi, ha proseguito negli anni a “operare” negli autogrill infastidendo e minacciando i viaggiatori che effettuavano la sosta. 

Infastidivano e aggredivano i viaggiatori anche all’area di sosta di Fiorenzuola

I venditori di calzini negli anni si sono resi responsabili di estorsione, minacce ingiurie danneggiamenti verso gli utenti delle aree di sosta, ma non solo. Infatti anche i lavoratori dell’autogrill avrebbero subito lo stesso trattamento. In particolare minacce e aggressioni per costringere le persone ad acquistare i calzini.

I componenti della banda sono accusati anche di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

Lega: «A Piacenza non c’è spazio per le bande di delinquenti»

«L’operazione della procura della Repubblica e della polizia stradale ha dimostrato ancora una volta che a Piacenza non c’è spazio per chi prevarica, minaccia, usa violenza. Ancora una volta una banda di delinquenti è stata spazzata via dalle strade».

I parlamentari della Lega, Elena Murelli e Pietro Pisani, si complimentano con i magistrati e gli agenti di Polizia che hanno smantellato e arrestato una pericolosa gang, composta di 12 persone senza scrupoli che taglieggiavano i cittadini e i dipendenti delle aree di servizio in autostrada. A tutti è stata contestata l’associazione per delinquere.

«Una banda di predoni – affermano – che agiva con modalità ottocentesche aggredendo i viaggiatori. Con la recente approvazione del Decreto sicurezza bis abbiamo voluto dare più garanzie ai cittadini e più tutele alle Forze dell’ordine che ogni giorno in strada devono affrontare una criminalità spesso organizzata e sempre più agguerrita».