“La Luce di Aurora” presentata ad Agazzano: “Impariamo a non voltare le spalle alle donne in difficoltà” – FOTO

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Sabato 28 marzo 2026, nella suggestiva cornice di Via del Castello ad Agazzano, si è tenuto un evento intenso e profondamente partecipato: la presentazione ufficiale dell’associazione “La Luce di Aurora”, fondata da Morena Corbellini.

La mamma di Aurora, uccisa a 13 anni dall’ex fidanzatino, ha deciso di trasformare il dolore e la rabbia in una battaglia proficua. Una battaglia che si pone l’obiettivo di cambiare le cose: “Mai più una morte come quella di Aurora”.

Fin dalle prime ore del mattino, il pubblico ha riempito la sala con un’atmosfera carica di attenzione e sensibilità, segno di quanto il tema e la storia dietro l’associazione abbiano toccato corde profonde nella comunità locale.

A guidare l’incontro è stato il giornalista Saverio Montingelli, vicecapo redattore e inviato speciale Rai Sport, che ha accompagnato con equilibrio e partecipazione i diversi momenti della mattinata.

Al centro dell’evento, la testimonianza di Morena Corbellini, presidente dell’associazione e mamma di Aurora, che ha condiviso con il pubblico un racconto autentico e toccante, trasformando il dolore personale in un messaggio di impegno e speranza collettiva. Accanto a lei, la vicepresidente Ursula Guglieri, che ha sottolineato gli obiettivi futuri dell’associazione e l’importanza di fare rete.

Numerosi gli interventi che hanno arricchito l’incontro da prospettive diverse: dal contributo spirituale del vescovo Don Adriano Cevolotto, alla riflessione psicologica della Dott.ssa Maria Grazia Saginario, fino alle testimonianze associative e progettuali portate da Samantha Bernardi, Marcello Di Donato e Giusi Laurenzano.

Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato quello musicale, quando Isotta Mugavero, compagna di banco di Aurora, ha interpretato una canzone scritta per lei: un’esecuzione che ha commosso profondamente i presenti, seguita dalle testimonianze di amici che hanno restituito un ritratto vivido e umano di Aurora.

L’evento non è stato solo una presentazione, ma un vero e proprio spazio di condivisione e consapevolezza, capace di unire istituzioni, professionisti e cittadini attorno a un progetto comune: dare voce, supporto e significato a una storia che oggi diventa impegno concreto.

“La Luce di Aurora” nasce così, non solo come associazione, ma come promessa: trasformare il ricordo in azione e la fragilità in forza collettiva.

Vuole essere uno strumento di informazione, ascolto e dialogo. Perché tutti vengano a conoscenza di ciò che è successo. Dobbiamo dire basta a questa violenza dilagante, dobbiamo insegnare ai giovani ad accettare i ‘no’. Dobbiamo inasprire le pene, anche per i minorenni, non devono più sentirsi impunibili.  

“Le persone devono imparare a non voltarsi dall’altra parte quando vedono qualcosa che non va, meglio chiamare i soccorsi per nulla piuttosto che diventare complici di un assassino. Nel caso di Aurora troppe persone si sono voltate dall’altra parte per non essere coinvolti: se solo una di loro avesse chiesto aiuto, oggi forse mia figlia sarebbe qui”.

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