Si conclude la trentennale attività della storica Associazione Piacenza Musei. A Palazzo Farnese il bilancio di questa lunghissima attività. Erano presenti, insieme all’assessore alla Cultura Christian Fiazza, il presidente Luigi Rizzi, il vicepresidente e storico dell’arte Stefano Pronti, il membro del Direttivo Marco Horak, il direttore della rivista trimestrale Panorama Musei Federico Serena.
Contestualmente si è presentato l’ultimo numero della rivista Panorama Musei con saggi e la rassegna delle visite, dei viaggi e dei convegni organizzati dal 1995 al 2025.
CONOSCENZE DI STORIA E ARTE A PIACENZA E IN ITALIA, SCOPERTE DI ECCELLENZE E CAPOLAVORI ASSOLUTI 1995-2025
Trent’anni di effervescente ricerca delle bellezze e dei percorsi storici più importanti sia nella città e nel territorio di Piacenza sia nelle regioni italiane. L’avventura di PIACENZA MUSEI è cominciata nel 1995 per iniziativa di Luigi Rizzi, Stefano Pronti, Ettore Aspetti, Raimondo Sassi, Giuseppe Bongiorni, appassionati di arte e storia e guidati dalla curiosità e dalla volontà di rendere un servizio culturale efficace e duraturo alla comunità. Dopo aver visitato sempre insieme i vari centri museali piacentini con un semplice furgone messo a disposizione da Tillo Aspetti, il gruppo dei fondatori ha costituito l’Associazione tramite rogito del notaio Mario Onorato nel dicembre 1995 con presentazione ufficiale nel salone di Pier Luigi a Palazzo Farnese alla presenza dell’Assessore alla Cultura.
Un crescendo continuo di ricerche ed esperienze
È stato un crescendo continuo di ricerche e di esperienze che hanno coinvolto un notevole numero di persone sensibili ed emozionate dall’arte e dalla storia attratte dai programmi e dalla imprevista soddisfazione delle visite e delle conoscenze acquisite, che si sono progressivamente associate e hanno partecipato intensamente a tutte le proposte uscite dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei Soci.
Oltre ad aver scoperto meraviglie nascoste e ignorate grandezze di Piacenza e del territorio, si sono tenuti 14 viaggi di più giorni in luoghi che caratterizzano l’unicità e la centralità storica, estetica e paesaggistica dell’Italia.
Viaggi impegnativi e memorabili
Anche attraverso viaggi impegnativi quanto memorabili (Caprarola e la Tuscia, Roma, Napoli, Parma) il filone più importante seguito è stato quello della storia e dell’arte farnesiane proprio in anni in cui erano stati aperti a Piacenza in Palazzo Farnese il Museo Civico nel 1988, il Museo del Risorgimento, la sala delle Armi antiche, la collezione delle Carrozze (tra le maggiori in Europa), la collezione di Vetri Ceramiche, la Cappella ducale, lo Spazio mostre nella Cittadella e tutti gli ambienti speciali del palazzo Farnese.
La Pinacoteca al primo piano fu inaugurata nel 1997 e contribuì a rafforzare il desiderio di conoscenza storica ed estetica della grande dinastia dei Farnese di importanza internazionale, confluita nel 1714 con l’ultima erede Elisabetta nella Casa reale di Spagna. Recentemente la Sezione Archeologica ha concluso gli allestimenti museali e ha certificato l’importanza dell’antica Placentia.
Le virtù piacentine
Affiorarono gradualmente le bellezze e le virtù artistiche piacentine: l’antica struttura urbana di Piacenza fondata nel 218 a. C. e rimasta immutata nel suo reticolo di Castrum romano, il prestigioso volto medievale nelle architetture medioevali con le varianti gotiche, nelle sculture romaniche come negli affreschi e nei mosaici; il grande salto culturale rinascimentale prima e dopo l’insediamento farnesiano con lo Stradone e l’eccezionale cinta muraria; gli splendori barocchi che hanno esaltato la creatività figurativa e decorativa dilagata nelle chiese e nei palazzi tra Sei e Settecento; i capolavori bronzei dei monumenti equestri del Mochi e la collezioni alberoniane; le innovazioni neoclassiche consolidate nel Palazzo del Governatore e nel Teatro Municipale; gli antichi castelli rimasti intatti o trasformati in eleganti dimore suburbane.
L’egemonia culturale farnesiana
L’associazione ha esplorato attentamente anche tutte le istituzioni museali pubbliche e private piacentine (Musei, Gallerie, Collezioni ecclesiastiche e private, straordinari fondi di Biblioteche e Archivi), e ancora singoli tesori nascosti, ma anche monumenti dismessi, in condizioni critiche oppure recentemente recuperati a nobili funzioni. Ha evidenziato l’influenza e l’egemonia culturale farnesiana, che ha sollecitato una estesa emulazione nelle dimore nobiliari private attraverso dipinti, decorazioni a stucco, arredi. Contemporaneamente si è andati alla scoperta di realtà architettoniche straordinarie: ville venete, lucchesi, medicee, sabaude, estensi con insospettabili scoperte di affascinanti interni.
Oggi a trent’anni di distanza rifaremmo, gli stessi percorsi per rinnovare le emozioni di fronte a un immenso patrimonio culturale, che tuttora ci circonda con le sue esemplari testimonianze.
In questa occasione riepilogativa porgiamo i nostri complimenti a chi ci ha seguito con passione, con costanza, con attiva partecipazione e siamo convinti di aver rianimato la sensibilità di molti verso l’arte e la storia, i documenti di ogni genere. Un grazie al perenne Presidente Luigi Rizzi per l’enorme impegno, operativo ma anche finanziario, e agli stretti collaboratori di ogni età, a tutti coloro che ci hanno accolto e che hanno meritevolmente creduto nella bontà delle nostre iniziative e delle nostre sfide culturali. Ci auguriamo che altre associazioni proseguono con efficacia e continuità in questa direzione.
Infine grazie a Piacenza per la inesaurita rivelazione della sua conservata e diffusa ricchezza storico-artistica.
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