Prezzi delle materie prime all’ingrosso, aumenti di soja e burro mentre calano erba medica e cavoli

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Il 26 febbraio 2026 si sono riunite, nella sede piacentina della Camera di commercio dell’Emilia, le Commissioni Tecniche per le rilevazioni dei prezzi.

Agli incontri hanno partecipato gli operatori economici delle filiere all’ingrosso, per rilevare i prezzi di ben sette comparti, quali i cereali e cascami, foraggi, farine, bestiame, latticini, ortofrutticoli e prodotti legnosi.

Riguardo ai cereali, la Commissione competente ha rilevato un mercato calmo, con la sola eccezione della soja (mercato buono), la cui granella produzione 2025 ha segnato aumenti del prezzo minimo e massimo alla tonnellata del 5,53% e del 4,96% (rispettivamente 420,00 e 423,00 euro).

Anche gli operatori esperti in materia di foraggi hanno rilevato un mercato calmo, fatta eccezione per il prezzo massimo del fieno di erba medica (terzo sfalcio produzione 2025) che scende a 21,00 euro al quintale (-4,55%).

La Commissione operante nel mercato delle farine ha, poi, certificato il carattere di stabilità anche per questo comparto.

Invece, i professionisti del bestiame, una volta constatata la mancanza delle indicazioni di mercato necessarie, hanno stabilito la non quotazione dei prezzi relativi.

Nel listino dei latticini, sono stati dichiarati i mercati calmi per il grana padano e il siero di latte, mentre il carattere è stato positivo per il burro: quello di affioramento va da un prezzo minimo di 2,25 ad un massimo di 2,40 euro al kg, con relativi aumenti del 9,76% e del 9,09%; lo zangolato varia tra i 2,10 e i 2,20 euro con variazioni in aumento del 10,53% e del 10,00%.

La Commissione degli ortofrutticoli ha, poi certificato mercato stabile per  molti prodotti, ad eccezione dei cavoli, tra i quali la verza ha visto i prezzi oscillare dagli 86,00 e i 91,00 euro al quintale (cali dell’8,51% e dell’8,08%). Anche il cavolo cappuccio scende a prezzi che variano dagli 88,00 ai 90,00 euro (-8,33% e -8,16%).

Da ultimo, nella Sala Contrattazione della Sede Piacentina della Camera di commercio dell’Emilia, la Commissione competente in materia di prodotti legnosi, non è riuscita a rilevare quotazioni per la maggior parte delle categorie, mentre ha certificato la stabilità per la legna forte pezzatura 1,20 metri (7,50-8,00 euro al quintale la verde e 9,20-9,70 la stagionata) e per quella forte pezzatura 40-60 cm (13,20-13,50 la verde e 16,50-17,00 la stagionata.

E’ possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:

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