Referendum sulla giustizia, incontri con Spataro e Pradella per le ragioni del No

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Un incontro con i lavoratori e le lavoratrici della giustizia. Sarà questo l’appuntamento che precederà l’evento pubblico del componente del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), il magistrato Roberto Fontana, già alla Procura della Repubblica di Piacenza, che sarà in città lunedì 9 marzo.

La nota

«La Cgil di Piacenza ribadisce con convinzione il proprio No al referendum sulla giustizia e promuove due importanti momenti pubblici di approfondimento e confronto in vista del voto del 22 e 23 marzo», scrivono da via XXIV Maggio in una nota stampa.

Il primo appuntamento è in programma lunedì 9 marzo alle ore 17.30, alla Sala Nelson Mandela di via XXIV Maggio, con l’introduzione del segretario generale della Cgil di Piacenza Ivo Bussacchini. Interverranno il consigliere del Csm Roberto Fontana e Alessandro Molari, portavoce del Comitato civico per il “No”.

Il secondo incontro si terrà venerdì 13 marzo alle ore 18.00, sempre alla Sala Mandela, con Armando Spataro, già magistrato e autore del libro Le ragioni del No, e con la magistrata Grazia Pradella del comitato “Giusto dire no”.

Per la Cgil la posta in gioco è alta: la modifica di sette articoli della Costituzione che regolano l’assetto della magistratura e gli equilibri tra i poteri dello Stato non può essere affrontata con slogan o forzature. La riforma è arrivata al voto senza modifiche sostanziali rispetto al testo originario e interviene su principi delicati che riguardano l’indipendenza della magistratura, l’obbligatorietà dell’azione penale e l’equilibrio costituzionale costruito dai padri e dalle madri costituenti.

Il sindacato, con la propria struttura organizzativa, comunicativa e grafica, è impegnato in una campagna di assemblee e iniziative insieme al Comitato civico “No alla riforma Nordio”, in collaborazione con il comitato “Giusto dire no” promosso dall’Anm e con i comitati degli avvocati per il No. L’obiettivo è offrire spazi di confronto rigorosi e plurali, per consentire a cittadine e cittadini di comprendere nel merito le ragioni di una scelta che riguarda la qualità della democrazia.

Dire No, per la Cgil, significa difendere la Costituzione, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e i diritti di tutte e tutti.

Maggiori informazioni su www.lavoropiacentino.it

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