Un neonato tra le braccia, un pianto inconsolabile, la stanchezza che pesa sulle spalle. Un istante, un gesto impulsivo che può cambiare tutto. L’11 e il 12 aprile, in oltre 150 città italiane, tornano le Giornate nazionali di prevenzione della Shaken baby syndrome, promosse nell’ambito della campagna nazionale “nonscuolterlo!” di Terre des Hommes.
Un appuntamento che ogni anno accende l’attenzione su un trauma che, in un caso su quattro, può portare conseguenze gravissime e talvolta irreparabili sul bambino e che spesso avviene in un momento di esasperazione del genitore, sopraffatto dal pianto inconsolabile del neonato.
L’appuntamento
Anche l’Ausl di Piacenza parteciperà all’iniziativa con un banchetto informativo domenica 12 aprile, dalle 9.30 alle 12.30, al centro commerciale Gotico. Qui i professionisti del Pronto soccorso pediatrico diretto da Andrea Cella saranno presenti per incontrare genitori, caregiver e future mamme e papà per informare, ascoltare e spiegare come prevenire una situazione di rischio, aiutando le famiglie a riconoscere i momenti in cui è necessario fermarsi, respirare e chiedere aiuto.
Cosa fare in caso di forte stress
“Nelle situazioni di forte stress è fondamentale staccare per un momento – sottolinea il dottor Cella – Posare il bambino in un luogo sicuro, allontanarsi qualche istante e permettersi di recuperare la calma non è un segno di debolezza, ma un atto di grande responsabilità. Prendersi qualche secondo per respirare può davvero evitare un gesto impulsivo e proteggere la vita di un neonato. Sabato saremo con alcuni nostri professionisti, medici e infermieri a disposizione dei cittadini che vorranno informazioni a riguardo per essere di aiuto e supporto ai neo genitori.
Per l’occasione, inoltre, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale di Piacenza che ha abbracciato l’iniziativa, verrà illuminata di arancione, il colore dell’iniziativa, la facciata di Palazzo Farnese l’11 e il 12 aprile”.
La campagna Sindrome del bambino scosso
Le Giornate nazionali rappresentano l’evento principale di una campagna che, dal 2017, lavora per rendere più diffusa la conoscenza della Sindrome del bambino scosso. Una condizione ancora poco nota, nonostante gli esiti gravissimi che può provocare: cecità, lesioni permanenti, tetraplegia, disturbi cognitivi e, nei casi più gravi, la morte. La difficoltà diagnostica contribuisce a rendere la situazione ancora più complessa, perché molti bambini arrivano in pronto soccorso solo dopo essere stati esposti allo scuotimento più volte.
Un evento riconosciuto
Insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, questa edizione vede la partecipazione della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza Pediatrica, della Società italiana di pediatria, della Federazione italiana medici pediatri, dell’Associazione nazionale pubbliche assistenze, della Rete ospedaliera contro il maltrattamento infantile e di numerose associazioni che operano nel campo della prevenzione e del sostegno alla genitorialità. In tutta Italia, medici, infermieri e volontari distribuiranno materiali informativi e le palline antistress arancioni della campagna, simbolo dell’invito a ritrovare calma nei momenti più difficili.
La Shaken baby syndrome può essere evitata. Se il pianto del bambino sembra incontenibile, dopo avere verificato che tutte le sue necessità primarie siano soddisfatte, è fondamentale posarlo in un luogo sicuro e prendersi qualche istante per recuperare lucidità. Chiedere supporto, quando possibile, è un gesto di responsabilità, non di debolezza. È un gesto che può salvare una vita.
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