Nel primo semestre del 2026 sono state registrate in provincia di Piacenza – secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate -, 2.289 compravendite immobiliari (Numero di transazioni normalizzate – NTN) nel comparto residenziale (abitazioni e loro pertinenze), 75 in meno a confronto con il primo semestre del 2025 (‑3,2%). Si interrompe quindi la fase di ripresa intercorsa tra il primo semestre 2024 e il corrispondente del 2025, quando si era osservato un aumento del 16,2%, che aveva fatto seguito al calo del 9,6% dell’anno precedente.
La flessione del mercato immobiliare piacentino inoltre è risultata in questi primi sei mesi dell’anno in controtendenza rispetto agli aumenti, seppur contenuti, registrati in Emilia-Romagna (+0,9%) e in Italia (+2,1%), territori che nel biennio precedente avevano conosciuto un trend analogo a quello piacentino.
Congiuntura sfavorevole
I dati evidenziano come la congiuntura sia stata sfavorevole per il nostro territorio anche rispetto al secondo semestre 2025 (‑8,2%), quando le transazioni avevano raggiunto il valore più elevato dal 2011 (2.493), con un calo più accentuato di quello registrato a livello regionale (‑4,9%) e nazionale (‑3,1%); rispetto al pre-Covid il guadagno rimane comunque di oltre il 40 per cento.
Considerando più nel dettaglio i dati trimestrali, le transazioni sono risultate 1.091 tra gennaio e marzo 2026, in crescita dell’1,9% sul 1°trimestre 2025, e 1.198 tra aprile e giugno, ‑7,3% sul corrispondente trimestre dell’anno precedente.
A livello territoriale, il capoluogo Piacenza, con 786 compravendite di abitazioni nel 1°semestre 2026, ha assorbito (nella media dei due trimestri) il 34,3% delle transazioni complessive, mostrando un’incidenza sul totale provinciale in calo rispetto al 37,7% di un anno prima; la variazione sul 1°semestre 2025 è stata di ‑11,9%, mentre sul 1°semestre 2019 è di +16,5%. Nel resto del piacentino le compravendite di abitazioni durante i primi sei mesi del 2026 sono state invece 1.503, +2,2% rispetto a un anno prima, e ancora in aumento del 64% rispetto ai valori pre-Covid.
LA DINAMICA DEI PREZZI
Per quanto riguarda la dinamica dei prezzi delle abitazioni oggetto delle transazioni, gli ultimi dati dell’OMI contenuti nel rapporto regionale dell’Emilia-Romagna, riferiti all’intero 2025, confermano la stabilizzazione già emersa lo scorso anno, dopo la fase di flessione registrata nel post-pandemia: per la provincia di Piacenza nel suo complesso la quotazione media è infatti di 1.023 euro al metro quadro, sostanzialmente sugli stessi livelli del 2024 (+0,2%). A Piacenza città, che registra la quotazione più alta pari a 1.304 €./mq., la variazione è stata di +0,9% (dopo il ‑0,6% nel 2024), la prima di segno positivo dall’inizio della serie storica (2011).
I prezzi tengono generalmente di più, in un’ottica di medio-lungo periodo (dal 2014), al di fuori del capoluogo, ma nell’ultimo passaggio 2025/2024 la situazione si inverte, con le quotazioni in lieve calo nel resto della provincia (‑0,3%) e in crescita nel capoluogo (+0,9%). Va sottolineato però come il resto del territorio piacentino risulti l’unico in controtendenza rispetto alle variazioni medie regionali (che sono invece positive e crescenti, rispettivamente +2,5% per i capoluoghi e +1,9% per gli altri comuni) e a quelle registrate in tutte le altre province emiliano-romagnole, mentre l’aumento del capoluogo, pur positivo, risulta tra i più contenuti della regione, superiore soltanto a quelli di Ferrara (+0,5%) e di Forlì-Cesena (+0,6%).
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