Dal 5 al 7 novembre Piacenza sarà “Terra di passo 2.0”, tre giorni di cultura per valorizzare la via Francigena e tutto il territorio – AUDIO

Dal 5 al 7 novembre Piacenza sarà "Terra di passo 2.0", tre giorni di cultura per valorizzare la via Francigena e tutto il territorio AUDIO

Dal 5 al 7 novembre a Piacenza riparte l’iniziativa culturale e turistica dedicata al turismo lento e sostenibile, giunta alla seconda edizione, focalizzata sulla valorizzazione dei cammini, della Via Francigena e del patrimonio storico-religioso del territorio piacentino.

Saranno tre giorni di incontri tematici, cinema, concerti e iniziative dedicate alle vie di pellegrinaggio e alla valorizzazione del posizionamento di Piacenza quale “Terra di Passo”, nel suo ruolo storico di luogo di attraversamento, incontro e scambio tra persone, culture e territori.

Novità di quest’anno uno speciale passaporto, come spiega Roberto Carbonetti, presidente di FIPE Unione Commercianti.

“Ci sarà la possibilità di documentare tre acquisti fatti negli esercizi del nostro territorio, quindi bar, ristoranti, negozi di vicinato, negozi di abbigliamento. Con questa documentazione è possibile ritirare presso lo IAT un ricordo del nostro territorio. Verrà consegnata una bottiglia di vino, ovviamente locale, della Cantina Valtidone. Questo passaporto è possibile trovarlo da giovedì in tutti i pubblici esercizi, mentre invece nella giornata di sabato, in due infopoint, uno in Piazza Cavalli e uno in Piazza Duomo: verrà distribuito a tutti coloro che ne vorranno usufruire”,

Via Francigena, una porta di accesso al territorio piacentino

In questo quadro, la Via Francigena rappresenta per Piacenza non soltanto un itinerario storico e culturale, ma una vera e propria porta di accesso al territorio.

L’obiettivo è trasformare progressivamente il passaggio del pellegrino e del camminatore in un’occasione di permanenza, conoscenza e scoperta, costruendo connessioni tra il percorso francigeno, il centro storico, i borghi, le vallate, il paesaggio rurale, le eccellenze enogastronomiche e il sistema dell’accoglienza.

Turismo lento e sostenibile: le opportunità per le economie locali

Il turismo dei cammini e il turismo lento in senso lato rappresentano un segmento della domanda turistica sempre più rilevante, capace di generare ricadute diffuse sulle economie locali, favorire la destagionalizzazione e mettere in valore anche aree e risorse meno interessate dai flussi turistici tradizionali.

Il 5 novembre il convegno internazionale all’Università Cattolica di Piacenza

In questo senso, il convegno internazionale che si terrà giovedì 5 novembre presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, rappresenta un un momento di approfondimento scientifico e culturale di alto profilo, che permetterà di sviluppare una riflessione interdisciplinare sul ruolo contemporaneo dei cammini, affrontando temi quali la valorizzazione del patrimonio culturale e religioso, la sostenibilità, l’accessibilità, la governance dei territori, l’accoglienza e le nuove forme di turismo esperienziale e responsabile.

“Il convegno riunisce studiosi e persone competenti sul tema dei cammini religiosi. È un convegno interdisciplinare perché riunisce competenze giuridiche, economiche e di marketing, ma anche importanti esponenti della Conferenza Episcopale Italiana e spagnola che si occupano di turismo religioso. Il convegno vuole far dialogare tutte queste competenze per costruire e consolidare una rete che operi anche sui territori per una valorizzazione dei cammini religiosi che sia veramente orientata alla crescita delle comunità. Obiettivo creare comunità solidali e coese dove ognuno fa la propria parte anche nello sviluppo dei territori e nella consapevolezza del grandissimo patrimonio culturale materiale e immateriale di interesse religioso”, spiega Anna Gianfreda, dell’Università Cattolica.

San Francesco, l’ottocentesimo anniversario della morte al centro dell’edizione 2026

L’edizione 2026 del progetto “Terra di passo 2.0” assume inoltre un particolare significato simbolico grazie alla ricorrenza dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi (1226–2026), una figura capace di mettere in relazione spiritualità, incontro, essenzialità, cura del creato e rapporto tra uomo e ambiente.

Promozione del territorio e nuove esperienze di turismo responsabile

Il progetto si configura quindi come un percorso di promozione territoriale e di animazione delle comunità, articolato attraverso esperienze sul territorio, iniziative culturali, azioni di comunicazione e marketing, momenti di confronto istituzionale e scientifico e attività rivolte alla costruzione di un’offerta turistica sempre più integrata.

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