Tarasconi: “Non annulleremo alcun bando, il centrodestra è diventato professionista della distruzione”

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“Non annulleremo alcun bando. E non sarà una conferenza stampa del centrodestra a trasformare accuse e interpretazioni di parte in una sentenza”. Inizia così la nota di Katia Tarasconi. Il sindaco interviene dopo la conferenza stampa del centrodestra durante la quale i consiglieri comunali hanno parlato di irregolarità inerenti alla concessione del bar “La Ragazzetta”.

LA NOTA DEL SINDACO KATIA TARASCONI

Se i consiglieri di opposizione ritengono davvero che siano state violate norme, commesse irregolarità o addirittura illeciti, facciano ciò che annunciano e si rivolgano alle autorità competenti. È un loro diritto e, se sono così convinti di quello che sostengono, anche un loro dovere. Noi siamo assolutamente sereni.

Quello che vedo, invece, è sempre lo stesso schema: noi proviamo a costruire, loro cercano di distruggere. Costruiamo progetti, affrontiamo problemi rimasti irrisolti per anni, proviamo a cambiare e modernizzare la città e puntualmente parte del centrodestra mette in moto la macchina del sospetto, dell’accusa, della delegittimazione.

Sono diventati dei veri professionisti della distruzione. E il problema è che, nella smania di distruggere quello che questa Amministrazione sta costruendo con fatica, passione e serietà, non si fermano più neppure davanti ai dipendenti del Comune.

Questo è il punto che considero più grave.

Per attaccare politicamente l’Amministrazione si mettono sotto accusa dirigenti, funzionari e dipendenti comunali, insinuando che lavorino male, che non rispettino le regole o che pieghino il proprio ruolo a chissà quali interessi. È un metodo che va avanti da troppo tempo e che considero irresponsabile e profondamente dannoso per Piacenza.

La battaglia politica si fa contro chi governa. Se il centrodestra vuole attaccare me, la Giunta e la maggioranza, lo faccia. Non ci siamo mai sottratti al confronto, nemmeno al più duro. Ma i dipendenti del Comune non sono avversari politici e non possono diventare il bersaglio da colpire ogni volta che serve costruire un caso contro l’Amministrazione.

Quanto al merito, non abbiamo nulla da nascondere e molto da rivendicare. Abbiamo voluto mettere finalmente in relazione tre servizi e tre luoghi importanti per la città – il caffè storico, lo Iat e le visite al Salone monumentale di Palazzo Gotico – costruendo una gestione integrata capace di migliorare l’accoglienza e l’offerta per cittadini e turisti. È una scelta precisa, pensata per far evolvere un servizio e valorizzare il centro storico. Come ci chiedevano in tanti.

Si può essere contrari. Si possono contestare le nostre scelte. Ma c’è una differenza enorme tra fare opposizione politica e costruire continuamente il sospetto che dietro ogni atto di questa Amministrazione ci sia qualcosa di opaco.

Ormai sembra diventato uno sport cittadino per qualcuno: dipingere questa Amministrazione, e addirittura le persone che lavorano per essa con ruoli tecnici, come un gruppo mosso da interessi oscuri, incapace o disposto ad aggirare le regole. È una rappresentazione che respingo con forza.

Gli atti ci sono. Le procedure sono verificabili. L’aggiudicazione è stata pubblicata e nessuno dei soggetti che ne aveva titolo l’ha impugnata nei termini previsti. Se oggi qualcuno ritiene che vi siano elementi di illegittimità, esistono luoghi e strumenti per accertarlo. Non sono le conferenze stampa e non sono i comunicati dell’opposizione.

Noi continueremo a fare quello per cui siamo stati eletti: amministrare, decidere, assumerci responsabilità e costruire. Costruire una città migliore, più moderna, più attrattiva. E continueremo a farlo con piena fiducia nella professionalità delle donne e degli uomini che lavorano per il Comune di Piacenza.

A chi ha scelto invece di specializzarsi nella distruzione dico una cosa molto semplice: attaccate me, attaccate la Giunta, contestate le nostre scelte quanto volete. Ma lasciate fuori i dipendenti comunali. E se siete davvero convinti che siano state violate le leggi, fate meno conferenze stampa e presentate gli atti nelle sedi competenti”

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