Si separano le strade tra la Vigor Carpaneto e Adailton: torna Stefano Rossini

vigor carpaneto -stefano rossini

Si separano le strade tra la Vigor Carpaneto e il tecnico Martins Adailton, con una decisione consensuale tra il presidente biancazzurro Giuseppe Rossetti e il tecnico brasiliano. La scelta arriva in un momento delicato per la formazione piacentina, che occupa il penultimo posto nel girone D di serie D con 2 punti all’attivo in 6 partite. Al tecnico brasiliano la società formula i più sentiti ringraziamenti per i due mesi e mezzo di lavoro insieme e l’in bocca al lupo per il futuro.

Al suo posto ci sarà un ritorno: quello di Stefano Rossini, classe 1971, ex difensore di serie A. Rossini, originario di Viadana e vittorioso in maglia azzurra agli Europei Under 21 del 1992, aveva guidato la Vigor nelle scorse due stagioni, sempre per una parte abbondante di campionato: a inizio ottobre 2017 era subentrato ad Alberto Mantelli debuttando con un pareggio in D a Sansepolcro (1-1) e conducendo la squadra verso una tranquilla salvezza diretta nel primo anno in quarta serie. Nella scorsa annata calcistica, invece, era stato confermato alla guida della Vigor sempre in serie D, portando la squadra a stazionare nella zona-play off nel girone d’andata, mentre era stato esonerato a inizio marzo per far spazio a Marco Veronese.

Le parole di Rossetti, presidente della Vigor Carpaneto

“Adailton è un grandissimo uomo. Un’enciclopedia del calcio e lo ha dimostrato anche in questo gesto di fare un passo indietro dopo un confronto con il sottoscritto, maturando una decisione condivisa per il bene della squadra. Purtroppo dovevamo compiere una scelta perché siamo in  un momento difficile dove ne usciremo stando tutti insieme. Solo così possiamo saltarci fuori, altrimenti non è facile risalire la china in un campionato difficilissimo come la serie D. Ad Adailton ho detto che Carpaneto resta casa sua e può venire quando vuole a trovarci: sarà sempre il benvenuto”.

La scelta di riprendere Stefano Rossini

“Sono contento sia tornato con noi. E’ un bravissimo allenatore, una mia scelta personale all’epoca e sotto questo punto di vista una scommessa vinta. Ho visto in lui tanta voglia di fare, magari anche per dimostrare che mi ero sbagliato sull’esonero, ma se così fosse ben venga. Inoltre, ho trovato molta voglia di far bene anche in Mino Lucci nel nuovo incarico di direttore tecnico”.