Sullo stanziamento di 6,5 milioni di euro per la riqualificazione di Villa Verdi annunciato dal ministero alla Cultura è intervenuto a Radio Sound Giampietro Comolli presidente del Comitato dedicato a Giuseppe Verdi.
Questi fondi dovrebbero essere spesi nel 2026 per la ristrutturazione degli infissi dei pavimenti, il restauro dei mobili e degli arredi della Villa. Inoltre è prevista la rivitalizzazione del parco e dei giardini, cosa a cui tengo in modo particolare perché curato da Giuseppe Verdi con le proprie mani.
La Regione ha rinnovato la disponibilità, già formalizzata con una lettera del presidente de Pascale al ministro Giuli, a partecipare alla costituzione di una Fondazione per gestire un contesto di beni culturali complesso come quello che custodisce la memoria del grande Maestro Verdi.
L’importante è che la Fondazione abbia una forte partecipazione privatistica e pubblica degli enti locali. In particolare deve esserci una maggioranza di membri che abbiano delle passioni e degli interessi piacentini. Inoltre teniamo conto che la Fondazione ha anche l’importanza di organizzare l’apertura e la chiusura di Villa Verdi.
Tra le varie novità dell’ultimo periodo c’è anche questa raccolta firme per coinvolgere gli eredi del maestro
Sì, è un’iniziativa lodevole, molto importante, fatta addirittura da alcuni cantanti operistici piacentini, che vede l’interesse a riconsegnare la gestione della villa agli eredi. Per meglio dire agli eredi che vogliono prendersi la responsabilità della struttura. Secondo me si tratta di un segnale molto bello, ma bisogna vedere se questi eredi di Villa Verdi sono interessati.
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
