Papà aggredisce la maestra della figlia a scuola, l’episodio in una primaria della città. Gilda: “Ora pene esemplari” – AUDIO

scuola Piacenza 15 settembre

“Ancora una volta una docente è stata aggredita durante l’esercizio delle sue funzioni, questa volta si tratta di una maestra di scuola primaria che in una scuola piacentina è stata vittima della violenza del padre di un’alunna”. La denuncia arriva dalla Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza.

“La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza ricorda che la violenza e la minaccia ad un pubblico ufficiale (tali sono i docenti di Scuola Statale) è sanzionata con la reclusione fino a 5 anni, aumentata fino a 7 anni e 6 mesi, quando si tratta di aggressioni inferte ai docenti da parte dei genitori. Un’aggravante specifica introdotta recentemente nel Codice Penale”.

“Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza, confidando nell’autorità giudiziaria e nella magistratura, riferisce che l’Associazione sindacale si riserva di costituirsi parte civile in un eventuale processo, auspicando anche che l’Amministrazione scolastica fornisca tutto il supporto legale necessario all’insegnante aggredita alla quale suggeriamo di avviare la procedura affinché l’Avvocatura dello Stato possa tutelarla, una tutela che spesso in casi simili è stata negata dai locali responsabili dell’amministrazione scolastica disattendendo gli espliciti inviti del Ministro”.

L’assessore Mario Dadati: “Sicurezza e rispetto nella scuola non sono negoziabili”

Di seguito una nota di Mario Dadati, assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Piacenza, a commento dell’episodio di aggressione ai danni di una maestra avvenuto in una scuola primaria della città. «L’aggressione avvenuta in una scuola elementare di Piacenza è un fatto gravissimo e inaccettabile. A nome dell’Amministrazione comunale esprimo piena solidarietà alla maestra coinvolta e la più netta condanna di ogni forma di violenza nei confronti del personale scolastico.

Ancora più grave è che l’episodio sia avvenuto davanti agli occhi della bambina, producendo un danno profondo sul piano educativo ed emotivo e trasmettendo un messaggio opposto ai valori che la scuola deve incarnare.

La scuola deve essere un luogo di rispetto e tutela. Le insegnanti e gli insegnanti non sono bersagli, ma presìdi civili, e la loro autorevolezza va riconosciuta e difesa.

Questo episodio si inserisce in una più ampia emergenza educativa che chiama in causa il ruolo degli adulti e, in particolare, la responsabilità genitoriale: la capacità di affrontare le frustrazioni e di educare attraverso l’esempio è un presupposto fondamentale del patto educativo.

Gli accertamenti sull’accaduto sono affidati alla Polizia locale di Piacenza. Come Comune ribadiamo che sicurezza e rispetto nella scuola non sono negoziabili e continueremo a lavorare, insieme a tutte le istituzioni competenti, per garantire un ambiente educativo sano e sicuro per bambini e operatori scolastici».

Tagliaferri (Fdi): “Chi colpisce un docente colpisce lo Stato, servono conseguenze certe”

“L’aggressione subita da una maestra di una scuola primaria di Piacenza da parte di un genitore è un fatto gravissimo e inaccettabile, che impone una risposta ferma e senza ambiguità”.

Così Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

“Un docente, mentre svolge le proprie funzioni, è un pubblico ufficiale: la violenza nei suoi confronti non è mai un gesto ‘privato’, ma un attacco diretto all’istituzione scolastica e allo Stato. Per questo l’ordinamento prevede aggravanti specifiche e pene severe per chi si rende responsabile di simili comportamenti. Norme che devono essere applicate fino in fondo, senza sconti”.

“È fondamentale – prosegue Tagliaferri – che l’insegnante aggredita non venga lasciata sola e che l’Amministrazione scolastica garantisca pieno supporto, anche sotto il profilo legale. Ogni incertezza o atteggiamento attendista rischia di indebolire l’autorità della scuola e di legittimare, anche indirettamente, comportamenti violenti”.

“Il rapporto tra famiglie e scuola è centrale, ma non può mai trasformarsi in intimidazione o aggressione. Il rispetto delle regole, dei ruoli e delle persone è parte integrante dell’educazione”.

“Da Piacenza arriva un segnale che non va ignorato – conclude il consigliere di Fratelli d’Italia –: chi pensa di risolvere un problema scolastico con la forza deve sapere che andrà incontro a conseguenze certe ed esemplari. La scuola va difesa sempre, anche applicando la legge con rigore”.

La nota della CISL

La CISL Scuola Emilia Romagna denuncia con assoluta fermezza il gravissimo episodio di violenza avvenuto a Piacenza, dove una docente di scuola primaria è stata aggredita fisicamente dal padre di una sua alunna mentre stava semplicemente svolgendo il proprio dovere professionale.

La maestra è stata colpita davanti agli occhi della bambina e di altre persone, per aver richiesto la compilazione di un modulo di autorizzazione necessario al ritiro anticipato dell’alunna. Un atto inaccettabile, che ha richiesto il ricorso alle cure del pronto soccorso e ha portato alla presentazione di denuncia da parte dell’insegnante e della dirigente scolastica.

Si tratta di un fatto di estrema gravità che condanniamo senza alcuna esitazione. Troppo spesso, purtroppo, la cronaca restituisce episodi simili, segno di un clima di crescente aggressività e di una preoccupante mancanza di rispetto nei confronti del personale della scuola.

La CISL Scuola Emilia Romagna esprime piena solidarietà alla docente coinvolta e a tutta la comunità scolastica, ribadendo che la scuola deve essere un luogo sicuro, di educazione e di rispetto, per chi vi lavora e per chi la frequenta.

Confidiamo che la giustizia sappia dare una risposta significativa e tempestiva, affinché episodi di questo tipo non si ripetano. La CISL Scuola Emilia Romagna continuerà a battersi a tutti i livelli per la tutela, la sicurezza e la dignità di tutto il personale della scuola, denunciando con forza ogni forma di violenza.

MURELLI (LEGA): “DIFENDERE INSEGNANTI E RESPONSABILIZZARE I GENITORI”

«Quanto accaduto a Piacenza, dove un’insegnante è stata aggredita da un genitore all’interno della scuola, è un episodio gravissimo che colpisce non solo una persona, ma l’intera comunità educativa».

Lo dichiara la senatrice Elena Murelli, capogruppo della Lega in commissione Sanità, lavoro e affari sociali, che esprime piena solidarietà all’insegnante coinvolta e a tutto il personale scolastico.

«La scuola deve essere un luogo sicuro – prosegue Murelli – e gli insegnanti non possono diventare bersaglio di rabbia, frustrazioni o conflitti che nulla hanno a che vedere con il loro ruolo. Come rappresentante delle istituzioni, ma anche come genitore, sento il dovere di ribadire che educare significa innanzitutto assumersi delle responsabilità. Serve un cambio culturale. I genitori hanno un ruolo fondamentale: essere alleati della scuola, non avversari».

La senatrice richiama inoltre quanto più volte affermato dal ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, che ha ribadito con chiarezza come la tutela degli insegnanti sia una priorità dello Stato e come il rispetto delle regole e dei ruoli sia indispensabile per garantire un clima educativo sereno. «Le famiglie – sottolinea Murelli – hanno diritti sacrosanti, ma questi non possono mai trasformarsi in aggressioni o intimidazioni verso chi svolge una funzione educativa e pubblica. Difendere gli insegnanti significa difendere la scuola, i nostri figli e il loro futuro»».

Murelli ricorda infine che l’ordinamento italiano ha rafforzato la tutela del personale scolastico: «Le aggressioni contro docenti e personale della scuola sono oggi punite in modo più severo. L’articolo 583-quater del Codice Penale equipara le violenze contro il personale scolastico a quelle commesse contro altri pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni, prevedendo aggravanti e pene più dure. È un segnale chiaro: lo Stato non tollera violenze contro chi educa».

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Ascolta Radio Sound

Radio Sound Logo
Seleziona il canale...
 
Cover