Violenza e discriminazione, i dati del pronto soccorso: 84 casi nel 2022, il 20% per motivi razziali o orientamento sessuale

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In concomitanza con il Piacenza Pride del 27 maggio, l’Azienda Usl di Piacenza conferma il suo impegno per un servizio nazionale equo e senza discriminazioni. Lo fa condividendo quindi lo spirito di difesa dei diritti civili e delle minoranze che anima la parata.

Nel 2022 l’Azienda ha redatto un progetto aziendale contro le discriminazioni, curato dalla unità operativa Qualità e ricerca, sotto la supervisione della Direzione sociosanitaria aziendale, e in collaborazione con il Centro Antiviolenza La Città delle Donne di Piacenza.

L’anamnesi preliminare

Il progetto ha permesso di mettere a punto un innovativo strumento di anamnesi preliminare e rilevazione della casistica nella fase di accesso e accoglienza nel Pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza. Inoltre, l’azienda ha realizzato una formazione a distanza (FAD) per il personale aziendale, che ha visto impegnate diverse unità operative dell’Ausl. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i professionisti all’utilizzo di un linguaggio inclusivo, contro gli stereotipi e contro ogni tipo di discriminazione.

Infatti, nell’ambito del progetto, su idea proposta da Davide Bastoni, medico del Pronto soccorso, l’Aus ha progettato e realizzato delle vetrofanie per ribadire l’impegno aziendale alla lotta alle discriminazioni. Anche questa fase del progetto ha viste impegnati diversi professionisti aziendali, dalla Qualità e ricerca alla Comunicazione. I testi sono disponibili in varie lingue grazie all’opera di traduzione dei mediatori culturali.

Il percorso di approccio al paziente a rischio discriminazioni ha inoltre permesso una prima quantificazione del problema nel servizio di emergenza.

I dati e i casi di discriminazione

Lo strumento di anamnesi preliminare ha consentito in questi mesi iniziali di sperimentazione di accogliere e codificare correttamente i casi di discriminazione e violenza nel Pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza.

Da tale rilevazione emerge che, nel corso del 2022, abbiamo raccolto 84 casi. L’età media è 34 anni. Nell’81% dei casi le vittime sono donne e la violenza è in ambito domestico (61% dei casi). Al secondo posto ci sono casi di discriminazione su base razziale o per identità o orientamento sessuale (20% dei casi, di cui la maggioranza l’aggressore è persona nota alla vittima). L’aggressore è molto più frequentemente di sesso maschile (83% dei casi, il 13% la violenza è da parte di più persone).

In linea con i dati nazionali, il 95% dei casi viene dimesso a domicilio, con una media di prognosi di 7 giorni.

“I dati indicano come ci sia bisogno di educazione alle differenze. L’obiettivo deve essere ridurre i pregiudizi e quindi i fenomeni di violenza di genere e su base discriminatoria.

La collaborazione con le forze dell’ordine

L’Azienda prosegue inoltre la collaborazione con il posto di Polizia del Pronto soccorso e la sinergia e segnalazione casi al Centro antiviolenza e alle associazioni che si occupano di diritti civili.

Proprio in questo senso, l’Azienda Usl ha recentemente sottoscritto in Prefettura un protocollo d’intesa tra Procura della Repubblica, Provincia, Comune di Piacenza, Forze dell’Ordine, Ufficio Scolastico Provinciale, Azienda Usl di Piacenza, Filiale della Banca d’Italia di Piacenza e Centro Antiviolenza per la prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne.

Il documento ha l’obiettivo di incentivare la sinergia tra le istituzioni coinvolte. Ma anche rafforzare la rete territoriale e le strategie operative, per la realizzazione di interventi di prevenzione e contrasto alla violenza nei confronti delle donne. Oltre a promuovere la conoscenza da parte delle vittime dei servizi esistenti. L’iniziativa nasce anche dalla necessità di rispondere ai casi di maltrattamenti in famiglia e codice rosso purtroppo in crescita nel territorio. È prevista anche la costituzione di un tavolo di coordinamento che periodicamente lavorerà per rafforzare le sinergie, la definizione delle modalità di collaborazione, il monitoraggio delle azioni, la risoluzione di eventuali criticità.

L’impegno dell’Azienda sul tema del contrasto alla violenza di genere è stato formalizzato lo scorso anno, quando l’Ausl ha sottoscritto un protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza di genere insieme ai Comuni di Piacenza, Fiorenzuola e Castel San Giovanni, nonché il Centro antiviolenza Associazione la Città delle donne Piacenza.

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