Dipendente comunale a Rivergaro licenziato dopo 38 anni, i dubbi dell’Ugl: “Negli ultimi due anni ben tredici sanzioni, accanimento?”

“Un caso che ha del paradossale scuote il Comune di Rivergaro e finisce sul tavolo di Sua Eccellenza il Prefetto di Piacenza e del Ministro della Pubblica Amministrazione”. La denuncia arriva dai vertici dell’UGL (Autonomie e UTL Piacenza), che segnalano una situazione lavorativa definita “gravissima” riguardante un funzionario tecnico dell’ente.

LA NOTA DELL’UGL

La vicenda, si basa su una cronologia che lascia poco spazio all’immaginazione. – Dichiara Davide Bisagni segretario Provinciale UGL Autonomie Piacenza- il lavoratore ha prestato servizio per oltre 38 anni con una condotta definita irreprensibile, ricoprendo ruoli di alta responsabilità come titolare di Posizione Organizzativa e RUP. Una carriera solida che però, nel biennio 2023-2025, ha subito una virata improvvisa: ben 13 sanzioni disciplinari concentrate in pochi mesi. Le ultime due, arrivate come un amaro regalo di Natale, hanno decretato il licenziamento del dipendente.

I dubbi del sindacato

L’UGL solleva dubbi sulla proporzionalità dei provvedimenti. Nella nota inviata alle autorità, firmata anche dal segretario Nazionale UGL Autonomie Ornella Petillo e dal segretario UTL UGL Piacenza Pino De Rosa, si evidenziano come alcune contestazioni appaiano “pretestuose”. Si citano, ad esempio, diniego ad accessi agli atti necessari alla difesa del lavoratore poi obbligati dal difensore civico o sanzioni basate su segnalazioni di terzi attualmente oggetto di querele per diffamazione.

Il sospetto sollevato dall’organizzazione sindacale è quello di un intento ritorsivo: molte contestazioni risulterebbero attivate in stretta correlazione temporale con le segnalazioni che lo stesso dipendente aveva inviato alla Procura e alla Corte dei Conti riguardo a presunte irregolarità verificatesi nell’amministrazione dell’ente.

Necessario un serio approfondimento

Il fatto che denunciamo merita un serio approfondimento relativamente alla connessione tra l’azione disciplinare e gli esposti alle autorità – dichiara il segretario Provinciale De Rosa –anche per le ricadute sul piano umano che stanno devastando la vita del lavoratore. Abbiamo sottolineato e sottolineiamo con forza che il dipendente è un soggetto estremamente vulnerabile, affetto da gravi patologie depressive ampiamente documentate, note all’Amministrazione ed, a nostro avviso, strettamente correlate alle vicende disciplinari. L’azione sanzionatoria ultima ha aggravato drasticamente le sue condizioni di salute.

L’UGL non resta a guardare e ha già formalizzato la richiesta di annullamento dei licenziamenti in autotutela, appellandosi ai principi di buona amministrazione. Al Prefetto è stato chiesto un intervento autorevole per l’apertura di un tavolo sindacale di emergenza.

L’obiettivo è uno solo: “Disinnescare una situazione di estrema pericolosità e ripristinare la dignità di un lavoratore ormai stremato”. Conclude il segretario Nazionale UGL Autonomie Ornella Petillo

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