Il consigliere regionale Lodovico Albasi informa le imprese agricole e zootecniche della provincia di Piacenza dell’apertura di un nuovo bando regionale da 2 milioni di euro, nell’ambito del Programma di Sviluppo rurale 2023-2027, destinato a sostenere l’acquisto di dispositivi per la prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica.
LA NOTA DI LODOVICO ALBASI
Si tratta di una misura pensata per offrire risposte più incisive rispetto ai bandi ordinari, consentendo di finanziare interventi di prevenzione strutturati e di maggiore entità, con una spesa ammissibile compresa tra 2mila e 30mila euro per singola impresa.
Un’opportunità particolarmente significativa anche per il territorio piacentino, dove in molte aree – dalla pianura alla collina fino all’Appennino – i danni alle colture e agli allevamenti continuano a incidere sulla produttività, sul reddito delle aziende e sulla capacità di programmare investimenti. Il bando consente di finanziare un’ampia gamma di strumenti di protezione, tra cui recinzioni fisse o mobili, elettrificate o meno, per la difesa delle coltivazioni agricole, dispositivi per la protezione degli animali durante il pascolamento e per il ricovero notturno, inclusi i punti di abbeverata. Sono inoltre ammissibili i costi per l’acquisto di cani da guardiania, sistemi di dissuasione acustici o luminosi, reti anti-uccelli e soluzioni tecnologiche innovative come il virtual fencing, che possono risultare particolarmente utili nelle aree collinari e montane della provincia.
La misura è rivolta alle imprese agricole di ogni dimensione così come alle cooperative e sostiene interventi finalizzati a favorire una convivenza più equilibrata tra attività agricole e fauna selvatica. Pur non prevedendo risorse dedicate esclusivamente a singole specie, la prevenzione delle predazioni da lupo rientra tra le priorità nella definizione dei punteggi, consentendo di concentrare i finanziamenti nelle zone maggiormente esposte, una criticità che riguarda anche alcune aree dell’Appennino piacentino.
«In un contesto già segnato dall’aumento dei costi di produzione e dall’incertezza dei mercati – sottolinea Albasi (pd) – la possibilità di investire in strumenti di prevenzione efficaci rappresenta un elemento importante di tutela per le aziende agricole del nostro territorio, sia per le produzioni vegetali sia per gli allevamenti. Ringrazio l’Assessore Mammi della Regione Emilia-Romagna per l’impegno dimostrato e la collaborazione sul tema». Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente online, attraverso il Siag – Sistema Informativo Agricolo di Agrea, entro le ore 13 di venerdì 27 marzo 2026. Tutte le informazioni relative al bando, ai requisiti di accesso e alle modalità di presentazione delle domande sono disponibili sul portale regionale dedicato allo sviluppo rurale.
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