Impiegato per anni come lavoratore somministrato, il tribunale riconosce l’abuso di precariato. Cgil: “Punto decisivo, rivolgetevi al sindacato”

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“La Filt Cgil di Piacenza segna un punto decisivo nella battaglia contro la precarietà strutturale nel settore della logistica. Il Tribunale di Milano, in funzione di Giudice del Lavoro, ha accolto il ricorso di un lavoratore impiegato per anni presso un primario hub logistico del piacentino, sancendo un principio fondamentale: la somministrazione di lavoro non può essere una condizione infinita”.

IL CASO LEGALE E LA NORMATIVA EUROPEA

Il ricorso, curato dall’avvocato Boris Infantino del Foro di Piacenza, ha dimostrato come il lavoratore fosse impiegato stabilmente nel sito logistico sin dal 2020 attraverso una serie ininterrotta di proroghe e contratti di somministrazione.

La sentenza ha recepito l’orientamento della giurisprudenza eurounitaria, secondo cui l’istituto della somministrazione deve avere carattere temporaneo. L’utilizzo del lavoratore per un tempo prolungato (oltre cinque anni nel caso di specie) è stato ritenuto un abuso della normativa europea, volto a soddisfare esigenze aziendali stabili e non transitorie. Di conseguenza, il Giudice ha dichiarato l’illegittimità dei contratti, ordinando l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato direttamente con l’azienda utilizzatrice, oltre al pagamento di un’indennità risarcitoria e delle spese legali.

IL COMMENTO DELLA FILT CGIL

“Questa sentenza conferma quanto la nostra categoria denuncia da tempo: nella logistica si abusa della somministrazione per coprire posti di lavoro che dovrebbero essere stabili,” dichiara Karim Mansar, funzionario della FILT CGIL di Piacenza. “Non si tratta solo di una vittoria legale, ma di un segnale politico chiaro: il diritto europeo vieta di tenere i lavoratori in un limbo di incertezza per anni. Grazie al lavoro dell’avvocato Infantino, abbiamo dimostrato che il sistema dei ‘precari a vita’ può e deve essere scardinato. Non arretreremo di un passo: continueremo a lottare affinché il lavoro nella logistica sia sinonimo di stabilità e dignità, non di mera somministrazione di manodopera a basso costo.”

Un risultato che rappresenta un precedente fondamentale per tutto il polo logistico di Piacenza, e non solo. Il sindacato invita tutti i lavoratori che si trovano in condizioni analoghe – impiegati tramite agenzia per periodi prolungati su mansioni stabili – a rivolgersi alle proprie sedi per tutelare i propri diritti e rivendicare la stabilità contrattuale prevista dalle norme vigenti.

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