Dal 2007 il Comune di Piacenza aderisce a “M’illumino di meno”, campagna di sensibilizzazione che Rai Radio2 con Caterpillar organizza annualmente dal 2005 e che dal 2023 fissa la data stabile del 16 febbraio (anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto) riconosciuta nel 2022 quale “Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili”.
Il Comune tradizionalmente aderisce con lo spegnimento simbolico delle luci artistiche dei suoi monumenti, la predisposizione di scaffale e bibliografia a tema a cura della biblioteca Passerini Landi, l’invito alla cittadinanza – anche attraverso i canali social – a ridurre gli sprechi, attività promosse con le scuole e le associazioni dal Ceas comunale e Infoambiente (concerti acustici al buio e semibuio, laboratori didattici sul tema del risparmio energetico e delle risorse, riflessioni guidate su inquinamento luminoso delle nostre città ed esplorazioni del cielo notturno, moduli sulla crisi climatica in atto, buone pratiche di economia circolare, mobilità sostenibile e sani stili di vita).
Il sottotema 2026 “Ascolta, si fa scienza” è dedicato a valorizzare il contributo della ricerca e della comunicazione scientifica.
Cosa succederà a Piacenza fra il 16 e il 19 febbraio
16 febbraio
- concerti al buio presso le scuole primarie De Gasperi (coro) e Taverna (selezione Orchestra 5/4)
- pedibus illuminanti
- spegnimento simbolico dell’illuminazione artistica di Palazzo Gotico e Palazzo Farnese
- ore 18 il bicibus della scuola primaria Vittorino da Feltre partecipa a una pedalata notturna con associazione Fiab Amolabici
- ore 18 il gruppo di lettura “Besurica, il giardino delle parole” legge brani scelti sul tema
- Infoambiente videointervista Alessandro Sisti, sceneggiatore Disney e giornalista, sul tema “La scienza a fumetti”
- la biblioteca comunale Passerini Landi allestisce vetrine e scaffali dedicati al tema e propone una bibliografia specifica pubblicata sul proprio sito internet
18 febbraio
Il Liceo Colombini propone a tutta la scuola la visione di tre brevi video a tema, con espressione di voto di preferenza per ciascuna classe
19 febbraio
Concerto al semibuio presso la scuola primaria Due Giugno – 100 bambini/e cantano una selezione di brani di Beethoven. Progetto “Bambini all’opera!” con la direzione del maestro Corrado Casati. Segue attività sui supereroi del risparmio energetico
Risultati chiave Monitoraggio PAESC 2025
Avanzamento verso l’obiettivo 2030
- L’obiettivo minimo del PAESC (–40% di CO2 al 2030 rispetto al 1990) risulta raggiunto per il 38% già nel 2023.
- In termini assoluti, tra il 1990 e il 2023 si registra una riduzione di 87.572 tCO2, a fronte delle 230.302 tCO2 complessive da abbattere entro il 2030.
Questo corrisponde a una diminuzione complessiva del 15% delle emissioni rispetto all’anno base.
Consumi energetici: struttura del sistema locale (anno 2023) Per settore
- Trasporti: >37% dei consumi complessivi (settore più energivoro)
- terziario (21%), residenziale (21%), industria (15%)
- Quote marginali: edifici comunali, TPL e agricoltura
I consumi direttamente attribuibili al Comune (edifici, illuminazione, parco mezzi) sono solo
~1,3% del totale, ma con forte valore dimostrativo.
Per vettore
- Gas naturale (30%), gasolio (28%), energia elettrica (25%), benzina (8%), GPL (2%), coprono circa il ~93% dei consumi totali
- Restano limitati Biomasse e biocarburanti (~5%), riscaldamento/raffrescamento (2%) Monitoraggio_PAESC_Full_Report pag. 51
Emissioni di CO2: quadro complessivo e per settore (1990–2023)
Le emissioni totali passano da 575.755 tCO2 (1990) a 488.183 tCO2 (2023) cioè -15%, nonostante un aumento dell’11% dei consumi energetici complessivi: segnale di una progressiva decarbonizzazione del mix energetico.
Variazioni settoriali principali consumi energetici (1990 → 2023):
- Edifici comunali: –63%
- Illuminazione pubblica: –33%
- Residenziale: –31%
- Industria (non ETS): +7%
- Terziario: >+100%
- Trasporti: +16%
- Agricoltura: > +100% (da valori iniziali molto bassi)
Totale territorio: +11%
Variazioni settoriali principali emissioni CO2 (1990 → 2023):
- Edifici comunali: –72%
- Illuminazione pubblica: –74%
- Residenziale: –43%
- Industria (non ETS): –43%
- Terziario: +23%
- Trasporti: +7%
- Agricoltura: > +100% (da valori iniziali molto bassi) Totale territorio: –15%
Settore residenziale: forte inversione di tendenza
- 1990 → 2021: +14% dei consumi (da 597.864 a 681.493 MWh)
- 2021 → 2023: –40%, fino a 410.848 MWh
Il calo recente è attribuito principalmente a:
- interventi di efficienza energetica (cappotti, serramenti, caldaie, pompe di calore, anche grazie al Superbonus);
- riduzione dell’uso di gas metano. Monitoraggio_PAESC_Full_Report pag. 50
Settore pubblico: risultati già superiori ai target Edifici comunali (azione PC1)
- Obiettivo 2030 già sostanzialmente centrato nel 2023:
- Risparmio energetico: 35.087 MWh (target 10.348 MWh)
- Riduzione CO₂: 10.706 t (target 2.456 t) Monitoraggio_PAESC_Full_Report pag. 61
In particolare:
- consumi termici da gas naturale negli edifici pubblici: –80% circa (1990–2023);
- progressivo allaccio al teleriscaldamento. Monitoraggio_PAESC_Full_Report pag. 44
Illuminazione pubblica (PC2)
- Risparmio energetico: 2.705 MWh (target 7.650 MWh)
- Riduzione CO₂: 3.495 t (target 5.294 t)
LED = 94% dei punti luce (dato 2022) Monitoraggio_PAESC_Full_Report pag. 63
Trasporti
Consumi complessivi 2023: 743.345 MWh, dominati ancora dal gasolio (463.047 MWh) e benzina (158.723 MWh), con crescita dei biocarburanti (69.086 MWh). La rete ciclabile raggiunge ~80 km nel 2025. L’azione PUMS è in corso, con focus su mobilità elettrica, TPL e ciclabilità.
Decarbonizzazione dell’elettricità
Il fattore di emissione locale dell’energia elettrica scende a 0,225 tCO₂/MWh nel 2023, contro 0,577 (1990) e 0,6562 (2021): elemento chiave che spiega la riduzione delle emissioni anche in presenza di consumi elettrici stabili o in lieve crescita.
Sintesi
- Piacenza ha già conseguito oltre un terzo dell’obiettivo prefissato (–40% al 2030).
- La riduzione delle emissioni è strutturale, trainata da:
- forte calo dei consumi residenziali post-2021;
- miglioramento radicale del fattore emissivo dell’elettricità;
- risultati molto avanzati nel patrimonio pubblico e nell’illuminazione.
- Restano critici i trasporti e parte del terziario, che concentrano oggi la quota maggiore di consumi ed emissioni future su cui intervenire.
- Nonostante una quota emissiva limitata (~1%), il comparto pubblico ha già oltrepassato i target programmati, assumendo un ruolo di riferimento e di dimostrazione per gli altri settori.
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