In occasione della quinta Giornata nazionale di sensibilizzazione sulle malattie dell’orecchio e i disturbi uditivi, e in coerenza con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’importanza dei controlli sensoriali precoci, l’Azienda Usl ha promosso un’iniziativa di sensibilizzazione e prevenzione rivolta agli alunni delle classi prime delle scuole primarie cittadine.
L’appuntamento è fissato per l’11 marzo alla scuola don Minzoni, nell’ambito della rete provinciale delle Scuole che promuovono la salute. Il progetto prevede l’intervento di medici oculisti e audiologi, ortottisti e audiometristi di Oculistica e Otorinolaringoiatria, con l’obiettivo di individuare precocemente eventuali difficoltà visive e uditive.
Alla presentazione sono intervenuti il direttore generale Paola Bardasi e il direttore sanitario Andrea Magnacavallo, affiancati da Rino Frisina, direttore di Oculistica e del dipartimento delle Chirurgie specialistiche, Domenico Cuda, direttore del dipartimento di Otorinolaringoiatria, Sara Ghiselli, medico in audiologia e foniatria, Chiara Morini, medico oculista e Giorgio Chiaranda, direttore Medicina dello sport e promozione della salute.
“I primi anni di scuola rappresentano una fase cruciale per lo sviluppo delle capacità sensoriali e cognitive – ha sottolineato la direttrice generale Paola Bardasi – Investire nella prevenzione significa garantire pari opportunità di apprendimento e intercettare eventuali criticità prima che possano incidere sul percorso formativo e relazionale dei bambini. Un filosofia preventiva a cui l’Azienda tiene molto e metto in campo in ogni occasione”.
Per il direttore sanitario Andrea Magnacavallo “la diagnosi precoce è uno strumento fondamentale di sanità pubblica. Portare lo screening direttamente nelle scuole facilita l’accesso ai controlli e consente, quando necessario, di attivare percorsi specialistici gratuiti e tempestivi”.
“Quando parliamo di salute in età pediatrica parliamo di futuro – ha evidenziato il dottor Frisina – Vista e udito sono determinanti per linguaggio, apprendimento e relazioni. Un deficit non riconosciuto può incidere su attenzione e rendimento scolastico. Intervenire precocemente significa permettere al bambino di esprimere pienamente il proprio potenziale”.
Dello stesso avviso il professor Cuda: “Il 3 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’udito promossa dall’OMS, una data simbolica che richiama l’importanza di prendersi cura dell’orecchio. La sensibilizzazione nelle scuole, in sinergia con gli oculisti, rafforza l’efficacia della prevenzione. L’attenzione all’udito riguarda tutte le età: nei bambini significa sviluppo, negli adulti comunicazione e sicurezza, negli anziani prevenzione dell’isolamento”.
A sottolineare il valore della rete territoriale è stato Giorgio Chiaranda: “La nostra provincia può contare su una rete di Scuole che promuovono la salute, un modello che ci consente non solo di realizzare percorsi educativi strutturati, ma anche di offrire con maggiore facilità opportunità concrete come questa, in cui i professionisti intervengono su tematiche specifiche come vista e udito”.
Il periodo dell’infanzia è determinante per lo sviluppo sensoriale. Vedere e sentire correttamente favorisce non solo l’apprendimento, ma anche le competenze comunicative e relazionali. I dati lo confermano: uno studio del 2024 basato sui risultati del Global Burden of Disease Study 2021 indica che nel 2021 oltre 97 milioni di giovani sotto i 20 anni nel mondo presentavano una forma di ipoacusia, con un trend in crescita.
“Non tutti i deficit uditivi sono presenti alla nascita – ha spiegato Sara Ghiselli, medico in Audiologia e foniatria – Alcune forme possono manifestarsi più avanti. Per questo è importante prevedere controlli anche in età scolare: un disturbo non riconosciuto può interferire con lo sviluppo linguistico e cognitivo, ma se individuato per tempo può essere efficacemente gestito”.
Dal 2005 l’Ausl di Piacenza garantisce lo screening uditivo universale alla nascita, in collaborazione con la Pediatria. L’iniziativa nelle scuole rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso.
Sul versante visivo, i vizi di refrazione non corretti – miopia, ipermetropia e astigmatismo – sono la principale causa di deficit visivo in età scolare. “Nei bambini più piccoli, soprattutto in presenza di miopia precoce – ha evidenziato Chiara Morini, medico oculista – è fondamentale intercettare precocemente le situazioni a rischio per prevenire la progressione del difetto e limitare le ricadute su apprendimento e autostima”.
Come si svolgono i controlli
Nel corso della mattinata gli alunni parteciperanno a un breve momento informativo e saranno sottoposti a due test preventivi, indolori e non invasivi. Il test uditivo prevede l’ascolto di suoni tramite cuffie e la risposta allo stimolo; quello visivo consiste nella lettura di lettere su un tabellone e nell’osservazione delle pupille con uno strumento dedicato. Gli esami richiedono pochi minuti e permettono di identificare eventuali difficoltà in fase iniziale. Solo in caso di necessità, i genitori saranno ricontattati per fissare un controllo gratuito in ospedale con ortottisti, medici audiologi o specialisti di Oculistica e Otorinolaringoiatria.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione precoce, con l’obiettivo di garantire ai bambini un corretto sviluppo sensoriale e un percorso scolastico più sereno ed efficace.
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
