Housing First e Stazione di Posta, il Comune cerca un unico gestore per i due servizi nella nuova sede di via Landi

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E’ online, sul sito web comunale, l’avviso pubblico emanato dall’Amministrazione per la ricerca di un unico soggetto – che potrà essere anche un’associazione temporanea di imprese – cui assegnare in coprogettazione due servizi a sostegno delle persone in condizioni di grave marginalità: Housing First e Stazione di Posta. Entrambi i percorsi sono stati avviati grazie all’ottenimento dei fondi PNRR per i quali il Comune si era candidato nella primavera 2022, cui viene ora data continuità con risorse comunali e regionali, prevedendo una gestione integrata e unitaria degli interventi volti all’inclusione sociale delle fasce più fragili e vulnerabili della popolazione.

Un passaggio fondamentale

“Nelle scorse settimane – ricorda l’assessora al Welfare Nicoletta Corvi – abbiamo realizzato un passaggio fondamentale di confronto e coinvolgimento del territorio grazie al Tavolo di coprogrammazione dedicato che il Comune ha avviato, con una pluralità di enti e realtà del terzo settore, nell’ambito di Cantiere Welfare, raccogliendo suggerimenti, proposte e punti di vista che sono stati recepiti e riportati anche all’interno del bando”.

La sede di via Gaspare Landi

A seguito della proroga dell’affidamento in essere per ciascuno dei due progetti – sino al 30 aprile con la Caritas Diocesana per Housing First e sino al 30 giugno per la Stazione di Posta con Fondazione La Ricerca e Onlus Centro Sociale Papa Giovanni XXIII – entrambi dovranno essere attivati dal nuovo gestore presso la sede di via Gaspare Landi 8, nell’immobile di Asp Città di Piacenza oggetto di una corposa riqualificazione, rispettivamente dal 1° maggio e dal 1° luglio di quest’anno, con validità sino al 31 marzo 2027. Per il funzionamento dei due servizi, nel periodo considerato, sono stati messi a disposizione 337.750 euro.

Un tassello importante

“Con la pubblicazione del nuovo avviso – aggiunge l’assessora Corvi – mettiamo un altro tassello importante in questo mosaico che per noi ha grande valore, perché ci consente di garantire condizioni di vita dignitose, assistenza di base e un punto di riferimento a persone che non hanno una fissa dimora, che necessitano di un orientamento primario ai servizi sociali e che da qui, in un’ottica di rete e di sinergia tra i diversi attori del territorio impegnati sul fronte della povertà e dell’emarginazione, possono provare a ripartire per costruire un futuro migliore”. 

Anche la scelta di un’unica équipe – eventualmente articolata in due gruppi di lavoro e comprendente, tra le figure previste, educatori professionali, psicologo, mediatore culturale, operatori socio-educativi, avvocato o consulente legale, infermiere – è funzionale a una logica di efficienza, ottimizzazione delle risorse ed efficacia, sempre nella prospettiva di un lavoro di squadra e collaborazione con le diverse realtà del territorio.

La sede ristrutturata

“Il complesso ristrutturato di via Landi – rimarca Nicoletta Corvi – diventerà un polo operativo di accoglienza e inclusione, funzionale al reinserimento sociale degli utenti”. Nei sei appartamenti arredati di proprietà Asp, destinati al progetto Housing First per la collocazione abitativa temporanea, troveranno posto sino a 13 adulti senza fissa dimora con fragilità sociali e sanitarie, che verranno accompagnati in un percorso individuale volto all’accrescimento delle competenze, della consapevolezza e della responsabilità, nonché al reinserimento socio-lavorativo”.

“Gli utenti già coinvolti in questo servizio, sinora operativo negli alloggi temporanei individuati dalla Caritas Diocesana, saranno trasferiti entro fine aprile presso la nuova sede, dove entro il 30 giugno  verrà ricollocato anche il centro servizi polifunzionale “Stazione di Posta”, attualmente situato in via Bolzoni, che continuerà a fornire supporto – attraverso la distribuzione dei beni di prima necessità e igiene personale, nonché per la ricezione di corrispondenza e deposito degli effetti personali – a coloro che non hanno una residenza fissa, che sono ospiti di strutture di accoglienza o di dormitori pubblici, che si trovino in condizioni di povertà o siano a rischio di diventarlo e che non dispongano di una sistemazione propria”.

Termine ultimo entro cui presentare la candidatura all’avviso pubblico, secondo le modalità consultabili integralmente sul sito www.comune.piacenza.it, le ore 12 del 24 aprile, inviando la propria proposta progettuale via PEC all’indirizzo protocollo.generale@cert.comune.piacenza.it.

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