«Un normale controllo del titolo di viaggio non può trasformarsi in una situazione tale da bloccare un convoglio, provocare ritardi e rendere necessario l’intervento della Polizia.»
Lo afferma Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, commentando quanto avvenuto nella mattinata del 17 agosto alla stazione ferroviaria di Piacenza.
Secondo quanto reso noto dalla Questura, una passeggera trovata senza biglietto avrebbe rifiutato di fornire le proprie generalità e di lasciare il vagone, determinando il blocco del convoglio. All’arrivo degli agenti avrebbe inoltre opposto resistenza, rendendo necessario il loro intervento per farla scendere dal treno.
«Agli agenti della Squadra Volante va innanzitutto il mio ringraziamento per avere gestito e risolto una situazione particolarmente complessa, così come al personale ferroviario che si è trovato ad affrontarla.»
Per Tagliaferri, tuttavia, l’episodio pone anche una questione che riguarda direttamente l’organizzazione del servizio ferroviario regionale.
«Quando un capotreno svolge una delle funzioni più ordinarie del proprio lavoro, cioè controllare un titolo di viaggio, deve sapere quali procedure e quali strumenti organizzativi siano previsti nel momento in cui un passeggero rifiuta di collaborare e la situazione rischia di compromettere il servizio.»
Tagliaferri annuncia quindi che chiederà alla Regione di conoscere quanti episodi analoghi abbiano interessato negli ultimi anni i servizi ferroviari regionali, con particolare riferimento alle linee e alle stazioni piacentine, e quali conseguenze abbiano determinato sulla regolarità della circolazione.
«Voglio capire quante volte comportamenti aggressivi, rifiuti di ottemperare alle indicazioni del personale o altre situazioni critiche abbiano determinato ritardi, interruzioni o difficoltà nell’esercizio del servizio e quali misure organizzative siano state adottate dal sistema ferroviario regionale per affrontarle.»
«Non si tratta – precisa Tagliaferri – di sovrapporsi alle competenze delle forze dell’ordine, che anche in questo caso hanno fatto il proprio lavoro intervenendo quando richiesto. La domanda che rivolgo alla Regione riguarda ciò che compete alla Regione: l’organizzazione e la qualità del servizio ferroviario che finanzia e programma.»
Tagliaferri conclude:
«Chi lavora sui treni deve poter svolgere il proprio compito nelle migliori condizioni possibili e chi ha pagato il biglietto non dovrebbe subire ritardi perché qualcuno decide di non rispettare le regole. La Polizia interviene quando necessario; alla Regione chiediamo di fare fino in fondo la propria parte sul servizio ferroviario regionale».
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
