“L’indifferenza con cui l’attuale Amministrazione comunale, continua ostinatamente a tirare dritto nella gestione dell’affaire Piazza Cittadella ha del paradossale. E’ fin troppo evidente come la gestione di questo intervento, incastonato nel cuore della città, sia stata totalmente fallimentare”. Così in una nota l’associazione Piacenza Mosaico.
“Non è accettabile che oggi, per motivi meramente elettorali, la città debba sopportare l’ennesima presa in giro e subire un progetto nato da una finta partecipazione, costato fior di quattrini pubblici, solo per soddisfare la necessità degli attuali reggenti di presentarsi alle elezioni amministrative con una prima pietra posata”.
LA NOTA DI PIACENZA MOSAICO
Come Piacenza Mosaico, insieme ad altre Associazioni abbiamo organizzato una consultazione popolare autogestita, con cui abbiamo chiamato i cittadini a far sentire la loro voce, esprimendo una preferenza tra il progetto proposto da Arcadis e portato avanti dal Comune di Piacenza, costato più di 100.000 € e un’alternativa, per cui abbiamo preso per esempio una suggestione della poetessa piacentina Bruna Milani che in forma del tutto gratuita ha provato a mettere su carta le reali preferenze della cittadinanza.
A breve recupereremo le urne negli oltre 35 punti di raccolta distribuiti in varie attività della città ed effettueremo lo spoglio durante una diretta Social, di cui aggiorneremo coloro che ci vorranno seguire, sia attraverso gli organi di stampa sia sulla nostra pagina Facebook.
Dalle voci raccolte durante la distribuzione dei kit per il sondaggio, non è difficile immaginare il risultato e pare proprio che l’imposizione dell’attuale progetto, si rivelerà un clamoroso autogol per l’Amministrazione, che una volta di più si sta dimostrando indifferente alle sollecitazioni dei propri cittadini.
Il progetto Arcadis e i ritrovamenti archeologici sotto Piazza Cittadella
Bastano 2 esempi per dimostrare quanto la situazione sia scappata di mano al Sindaco e alla sua Giunta:
La società Arcadis, ricevuto l’incarico di redigere un progetto di rigenerazione di Piazza Cittadella, come prima operazione ha stilato una relazione, in cui ha analizzato lo stato di fatto del cantiere.
A pagina 18 della sua stessa relazione ha dichiarato come i lavori per la realizzazione del parcheggio interrato si siano scontrati con “la dura realtà del suolo ha puntualmente confermato i peggiori timori degli storici e degli archeologi. Già intaccando i livelli più superficiali e recenti (a circa -2,40 metri di profondità), i mezzi meccanici e i successivi saggi di scavo manuali hanno intercettato massicci depositi di materiali litici” (di origine rocciosa. ndr.).
Per poi proseguire con accenni a strutture portanti in laterizio e macerie dell’epoca altomedievale, oltre a resti degli sventramenti ordinati dai Visconti nel XIV secolo e dai Farnese nel XVI.
Malgrado tutto ciò, la soluzione da loro stessi proposta è quella di una gettata di cemento che ricopra il tutto per chissà quanti altri anni, in barba oltretutto alle più banali regole sulla limitazione delle isole di calore nelle città.
Le contestazioni sugli incarichi legali nella vicenda del parcheggio
La seconda perla inanellata da chi ci Amministra è che lo stesso studio Legale di Bologna incaricato di ricorrere contro i propri cittadini, ad Adiuvandum di GPS Piacenza Parcheggi, per ribaltare la sentenza del Giudice Fazio che aveva imposto la salvaguardia degli alberi di Piazza Cittadella, è stato scelto come Studio Legale dal Comune, contro GPS Piacenza Parcheggi nella causa per la rescissione del contratto di concessione.
L’appello finale di Piacenza Mosaico sul futuro della piazza
Speriamo che la ragione torni ad albergare dalle parti di Piazza Mercanti e che venga abbandonato quel progetto scellerato ed avulso dal contesto, che di partecipativo ha solo il DISSENSO UNANIME.
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