“La FLC CGIL di Piacenza esprime profonda indignazione e ferma condanna per quanto accaduto presso il plesso Rodari dell’Istituto Comprensivo di Podenzano, dove uno striscione realizzato dai bambini nell’ambito di progetti di educazione civica è stato rimosso per ordine dei vertici scolastici. Lo striscione, frutto di un percorso educativo sui valori fondamentali della convivenza, recitava una frase semplice e potente: “QUI NESSUNO È STRANIERO”. Una frase di accoglienza, un’espressione pura dei sentimenti dei nostri studenti, è stata etichettata dall’amministrazione come “NON NEUTRO” e, per questo, vergognosamente rimossa”. Inizia così la nota di Giovanni Zavattoni, segretario Generale della FLC CGIL.
LA NOTA DELLA CGIL
“È un atto che ci lascia senza parole, ma non senza reazione,” dichiara Giovanni Zavattoni, Segretario Generale della FLC CGIL di Piacenza. “Con un colpo di spugna sono stati spazzati via i colori, la passione, e il sincero desiderio di inclusione dei bambini. Definire ‘non neutro’ un messaggio che è l’essenza stessa dell’articolo 3 della nostra Costituzione è un ribaltamento valoriale inaccettabile, che non possiamo e non vogliamo tollerare.”
Autonomia didattica e libertà di insegnamento, le critiche del sindacato
Agire la rimozione di un contenuto educativo come questo, frutto della realizzazione di un progetto, significa sferrare un attacco diretto all’autonomia didattica e al lavoro prezioso del personale che ogni giorno si impegna per formare cittadini consapevoli e aperti al dialogo e al pensiero critico.
La scuola della Repubblica non è e non può essere un luogo di neutralità asettica di fronte ai valori universali dell’umanità e della democrazia. Il mandato educativo non è silenziabile né riducibile a un mero esecutore di pressioni esterne.
“La FLC CGIL Piacenza lo dice con forza: l’inclusione non è ‘di parte’. Non è una posizione politica divisiva, ma è il cuore pulsante e democratico dell’educazione. Non c’è ‘neutralità’ che tenga di fronte all’uguaglianza e alla dignità di ogni individuo, senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione e opinioni politiche, come sancito dalla nostra Carta fondamentale, che si studia dentro e si pratica con lo striscione.”
Studenti stranieri e inclusione scolastica, il quadro richiamato dalla FLC CGIL
La censura consumata a Podenzano non è un incidente isolato né una parentesi circoscritta, ma lo specchio fedele di una narrazione politica nazionale cupa e regressiva, che punta a trasformare le aule in terreno di scontro ideologico attraverso la propaganda dei tetti percentuali e delle classi separate.
Negare la realtà multiculturale della scuola significa infatti chiudere gli occhi davanti all’evidenza dei numeri: in Italia gli studenti con cittadinanza non italiana superano l’11%, in Emilia-Romagna oltrepassano il 19% e nella sola provincia di Piacenza raggiungono la quota record di oltre il 25%, con più di un terzo delle classi del territorio che da anni funziona in deroga proprio perché l’integrazione è già la vita quotidiana delle nostre comunità scolastiche.
Quando la politica sceglie di criminalizzare questa realtà invece di sostenerla, il risultato è l’innesco di una pericolosa spirale di intolleranza: lo dimostrano i fatti di Genova, dove gli striscioni per l’inclusione sono stati prima rimossi e poi bruciati nella notte, e quanto accaduto persino nella nostra regione a Casalecchio di Reno, dove il messaggio di accoglienza affisso dalle famiglie alla scuola d’infanzia è stato ridotto in cenere.
C’è tuttavia un’altra scuola che non arretra, come testimoniano i plessi dell’Istituto Comprensivo 5 di Piacenza, dove quegli stessi striscioni continuano a sventolare con orgoglio, a riprova che l’alleanza educativa tra personale scolastico e genitori è più forte di ogni oscurantismo.
Tagli alla scuola pubblica, le contestazioni della FLC CGIL
Questa caccia alle streghe contro le parole dell’accoglienza serve in realtà a nascondere le pesanti responsabilità di chi sta smantellando la scuola pubblica statale con continui tagli alle risorse, agli organici e alla didattica.
Mentre si censura uno striscione realizzato dai bambini, la legge di bilancio infligge nuovi tagli al personale docente e ATA e canalizza fondi verso le scuole private, mentre riforme calate dall’alto, come quella degli istituti tecnici, arrivano a sacrificare proprio le ore di insegnamento dell’italiano, togliendo agli studenti, a partire da quelli di origine migratoria, gli strumenti primari di emancipazione e pensiero critico.
La richiesta all’Ufficio Scolastico Territoriale e lo sciopero del 20 novembre
La FLC CGIL di Piacenza, nel confermare la propria totale vicinanza ai docenti, alle famiglie e agli alunni dell’Istituto Comprensivo di Podenzano, chiede all’Ufficio Scolastico Territoriale di fare piena luce sulle dinamiche e sulle eventuali ingerenze che hanno condotto a un simile provvedimento censorio.
La risposta a questo attacco all’autonomia scolastica e alla libertà di insegnamento non si fermerà alle denunce: il prossimo 20 novembre la scuola scenderà in sciopero generale per difendere il valore costituzionale dell’istruzione pubblica, per bloccare i tagli e per ribadire che nelle nostre aule nessuna bambina e nessun bambino sarà mai considerato straniero.
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