Bassa piacentina, sequestrato dai Nas uno spiedo di kebab di 25 chili e riscontrate carenze igieniche sanitarie

Bassa piacentina, sequestrato dai Nas uno spiedo di kebab

Nel corso di una recente ispezione igienico-sanitaria eseguita presso un fast food etnico sito nella Bassa Piacentina, i carabinieri del N.A.S. di Parma hanno accertato diverse irregolarità, procedendo al sequestro amministrativo di uno spiedo di kebab del peso di circa 25 kg, del valore commerciale di 250 euro.

Il prodotto è stato rinvenuto conservato in modo non conforme alle corrette modalità previste dalla normativa vigente e privo di qualsiasi informazione utile alla sua identificazione e rintracciabilità. L’assenza di tali elementi impedisce infatti di ricostruire con certezza l’origine dell’alimento, la filiera di produzione e le modalità di gestione, rendendo impossibile verificarne la sicurezza e intervenire tempestivamente in caso di eventuali allerte sanitarie.

Nel corso dell’ispezione sono state inoltre riscontrate carenze igienico-sanitarie all’interno del locale adibito a magazzino alimentare, nonché l’utilizzo di contenitori per i rifiuti non idonei. Situazioni di questo tipo possono favorire fenomeni di contaminazione degli alimenti, attirare infestanti e compromettere le condizioni igieniche dell’ambiente di lavorazione e conservazione.

I militari hanno altresì accertato la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo (HACCP), obbligatorie per tutti gli operatori del settore alimentare. Il sistema di autocontrollo rappresenta uno strumento essenziale per individuare e prevenire i rischi igienico-sanitari durante tutte le fasi di preparazione, conservazione e somministrazione degli alimenti. La sua assenza aumenta il rischio che eventuali criticità non vengano rilevate e corrette tempestivamente, con possibili ripercussioni sulla sicurezza dei consumatori.

Al termine delle verifiche, nei confronti del legale rappresentante dell’attività è stata contestata una violazione amministrativa, con l’applicazione di una sanzione pecuniaria pari a 2.000 euro.

L’attività rientra nel costante impegno dell’Arma dei Carabinieri, attraverso i N.A.S., volto a vigilare sul rispetto della normativa in materia di igiene e sicurezza degli alimenti, prevenendo comportamenti che possano compromettere la salute pubblica e garantendo elevati standard di tutela per i consumatori.

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