Nella notte sui muri dell’ITE Romagnosi in Via Baciocchi è comparso uno striscione a firma Blocco Studentesco, in occasione del Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata.
“Negli ultimi anni – inizia la nota del movimento – il Giorno del Ricordo è stato progressivamente normalizzato: cerimonie ufficiali, corone, discorsi istituzionali. Ma mentre la memoria diventa forma, cresce la sostanza della negazione. Storici militanti, accademici ideologizzati e opinionisti di area antifascista ripropongono lo stesso schema: ridurre, relativizzare, giustificare. Il mantra è noto: per la sinistra «quelle terre non sono mai state italiane»”.
Prosegue la nota del Blocco: “È da qui che parte la rimozione. Se Istria e Dalmazia vengono raccontate come estranee alla storia italiana, allora le Foibe diventano un episodio marginale, l’esodo una conseguenza “complessa”, la pulizia etnica una rivincita. Un’operazione che cancella la continuità storica, civile e culturale delle comunità italiane radicate per secoli lungo l’Adriatico orientale, interrotta con la violenza dal regime di Tito.
Ma le Foibe e l’esodo non sono solo una tragedia umana – incalza il movimento – sono anche una perdita territoriale e storica imposta, una frattura geopolitica che ha strappato città, case e identità alla nostra Nazione. Un taglio che ha tolto all’Italia ciò che un secolo di passione nazionale aveva riconquistato con il sangue di migliaia di patrioti”.
“Blocco Studentesco – conclude la nota – continuerà a portare avanti una memoria attiva e militante: nelle scuole, nelle piazze, tra i giovani. Perché dove la storia viene amputata, anche il presente diventa fragile. Ricordare significa difendere la verità contro il riduzionismo, contro le ambiguità e contro chi, ancora oggi, prova a mettere tra parentesi i nostri morti e il nostro confine orientale”.
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