Contratto di Fiume, il Po “scorre” anche sui social: nasce il “Manuale di Identità” per una comunicazione sempre più efficace

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Non solo aggiornamenti tecnici, ma una visione strategica chiara per il futuro della Media Valle del Po. È questo il segnale emerso giovedì 12 febbraio 2026, a Palazzo Farnese a Piacenza, dove il Tavolo dei sottoscrittori del Contratto di Fiume ha approvato il Manuale di Identità e condiviso i nuovi strumenti social a disposizione, aprendo così una nuova fase nel percorso di consolidamento del progetto.

LA NOTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

L’incontro, introdotto dall’assessora alle Politiche Ambientali del Comune di Piacenza Serena Groppelli, si è svolto in un clima di collaborazione istituzionale e confronto operativo tra sindaci, tecnici e rappresentanti degli enti coinvolti. Il consigliere della Provincia di Lodi, Daniele Saltarelli, ha ribadito il valore del Contratto di Fiume quale strumento di governance territoriale, sottolineandone la rilevanza strategica per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione della Media Valle del Po. Saltarelli ha inoltre rimarcato l’importanza di un percorso condiviso tra enti, istituzioni e comunità locali, evidenziando come il Contratto rappresenti un modello operativo capace di integrare pianificazione, partecipazione e visione di lungo periodo, a beneficio dell’intero territorio.

Un rafforzamento identitario del Contratto

Al centro della discussione non soltanto le azioni in corso, ma la volontà di rafforzare gli strumenti di governance, comunicazione e programmazione, per un rafforzamento identitario del Contratto e per rendere concreta la vision operativa. Con l’approvazione del Manuale di Identità, il Contratto di Fiume compie infatti una scelta politica precisa: riconoscere la comunicazione come elemento strutturale del progetto. Non un aspetto accessorio, ma uno strumento operativo capace di garantire trasparenza, coerenza e riconoscibilità all’azione amministrativa condivisa.

Il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, ha introdotto i temi oggetto di confronto nell’ambito della Tavola Rotonda dedicata alla condivisione degli obiettivi strategici e delle azioni attualmente in fase di attuazione. Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di un dialogo strutturato e partecipato tra istituzioni e territorio, evidenziando come la definizione condivisa delle priorità e il monitoraggio delle azioni rappresentino elementi fondamentali per garantire coerenza, efficacia e continuità al percorso intrapreso.

“Una sfida importante”

«Il Contratto di Fiume – ha dichiarato Virgilio – oggi è uno strumento maturo di governance territoriale, capace di tradurre una visione condivisa in azioni concrete. Fondamentale è proseguire con un percorso di collaborazione istituzionale, programmazione strategica e responsabilità condivisa. Solo attraverso un dialogo strutturato tra Comuni, enti e comunità locali possiamo definire priorità realmente rispondenti ai bisogni del territorio e garantire continuità agli impegni assunti. La Media Valle del Po ha davanti a sé una sfida importante: coniugare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e capacità di attrarre risorse. Il Contratto di Fiume è il luogo in cui questa sfida prende forma, grazie a una visione comune e a un metodo di lavoro fondato su partecipazione, monitoraggio e trasparenza. È su queste basi che intendiamo rafforzare ulteriormente il percorso intrapreso, consapevoli che solo un’azione coordinata e lungimirante può generare benefici duraturi per le nostre comunità e per il Grande Fiume».

Il Manuale di Identità

Il Manuale di Identità, frutto del lavoro congiunto della società Punto 3 e degli Uffici di coordinamento e della Struttura di Gestione del Contratto, traduce valori e obiettivi strategici in un sistema visivo unitario. Vengono definiti criteri rigorosi per l’utilizzo del marchio, l’identità cromatica ufficiale e il sistema tipografico, assicurando uniformità su tutti i supporti: dalla cartellonistica ai documenti istituzionali, dai materiali di progetto alla comunicazione digitale. Un sistema coordinato che rafforza la percezione del Contratto di Fiume come soggetto autorevole, capace di guidare processi di sostenibilità e innovazione lungo il Grande Fiume.

Sogin e Regione

L’assessora alle Politiche Ambientali del Comune di Piacenza Serena Groppelli ha dichiarato: «Oggi, durante l’assemblea dei sottoscrittori del Contratto di Fiume, abbiamo preso atto con soddisfazione della firma del finanziamento Sogin, avvenuta nei giorni scorsi proprio a Piacenza, a cui si aggiunge un ulteriore contributo della Regione. Parliamo di quasi 6 milioni di euro che ci permetteranno di dare concreta attuazione al piano d’azione del Contratto di Fiume, trasformando il lavoro di programmazione svolto in questi anni in interventi operativi. È un risultato che nasce da un percorso condiviso e dal lavoro di squadra tra istituzioni, enti e territori».

«La sinergia tra amministrazioni e comunità locali è la condizione indispensabile per affrontare in modo efficace le sfide ambientali e per garantire continuità ai progetti avviati. Auspichiamo inoltre che anche la Regione Lombardia possa contribuire a questo percorso, offrendo un adeguato supporto ai Comuni lombardi coinvolti, affinché il lavoro lungo l’intero bacino possa procedere in modo coerente e coordinato».

“Un momento molto operativo”

Il commento del consigliere della Provincia di Lodi, Daniele Saltarelli: «Direi che l’incontro di oggi tra i sottoscrittori è un momento molto operativo, diviso tra la restituzione dei risultati di una serie di azioni recenti messe in atto e di prospettiva rispetto ai prossimi passi da compiere con il coinvolgimento sempre più stringente delle comunità attraverso i giovani, piuttosto che nel rinnovo del piano di azione che si va a costruire attraverso l’individuzione e di nuovi progetti e la loro sostenibilità. Questo grazie alla sinergia di uno strumento come il Contratto di Fiume che mette in relazione territori vicini in una visione più ampia».

La linea strategica della comunicazione

La linea strategica della comunicazione, già ritenuta prioritaria e fortemente condivisa dai sottoscrittori nei precedenti Tavoli di confronto, ha trovato una concreta attuazione attraverso l’implementazione e il costante aggiornamento degli strumenti operativi dedicati. La comunicazione rappresenta infatti un elemento strutturale e imprescindibile del percorso del Contratto, in quanto garantisce trasparenza, accessibilità delle informazioni e continuità nel dialogo con il territorio.

Nel corso dell’incontro sono stati infatti presentati anche i principali canali ufficiali attualmente attivi: il sito internet della Media Valle del Po, la pagina Facebook istituzionale @mediavalledelpo e la recente attivazione della pagina Instagram. Tali strumenti, integrati tra loro in una logica coordinata e sinergica, costituiscono un’infrastruttura digitale organica e strategica, finalizzata alla diffusione puntuale delle informazioni relative al Contratto, alle azioni programmate e in corso di realizzazione, nonché ai risultati progressivamente conseguiti.

Una comunicazione continuativa, capillare e accessibile

L’adozione di questi canali consente di assicurare una comunicazione continuativa, capillare e accessibile, favorendo la più ampia conoscenza delle attività svolte e promuovendo un coinvolgimento attivo della comunità. Attraverso una strategia comunicativa multilivello e multicanale si intende raggiungere differenti fasce della popolazione — cittadini, fruitori del territorio, associazioni, portatori di interesse e stakeholder istituzionali — valorizzando il contributo di ciascuno e rafforzando il senso di appartenenza al percorso condiviso.

In tal modo, la comunicazione si configura non soltanto come strumento informativo, ma come leva strategica per consolidare il rapporto tra istituzioni e comunità locali, accrescere la partecipazione consapevole e sostenere la costruzione di una governance territoriale sempre più inclusiva e trasparente.

Un ampliamento delle prospettive operative

Nell’incontro tra amministratori e tecnici a Piacenza c’è stato un ampliamento delle prospettive operative. Sono state infatti presentate le future azioni del progetto Young Reporters, che punta a coinvolgere attivamente le giovani generazioni nella narrazione del territorio fluviale, trasformando la comunicazione in uno strumento di partecipazione e consapevolezza ambientale.

Parallelamente è stato illustrato il percorso di monitoraggio delle azioni del Contratto di Fiume, elemento centrale per garantire trasparenza, misurabilità dei risultati e coerenza con gli impegni assunti. Il monitoraggio non viene inteso solo come verifica tecnica, ma come strumento di responsabilità condivisa e rendicontazione verso il territorio.

Particolare rilievo ha assunto la programmazione dell’azione strategica dedicata al fundraising, destinata a coinvolgere in modo diretto tecnici e sindaci dei Comuni aderenti. L’obiettivo è costruire una capacità territoriale strutturata di intercettazione e gestione di bandi regionali, nazionali ed europei, rafforzando la competitività della Media Valle del Po nei programmi di finanziamento dedicati.

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