La Polizia Locale di Piacenza ha tracciato il bilancio di un anno di intensa attività operativa condotta dal Nucleo di Polizia Ambientale ed Edilizia, impegnato in una metodica opera di bonifica del territorio dai veicoli in stato di incuria e abbandono.
L’importanza delle segnalazioni dei cittadini
Al di là degli interventi d’iniziativa del Comando, a costituire un pilastro fondamentale per il buon esito di queste operazioni sono state le numerose segnalazioni pervenute dalla cittadinanza: la collaborazione dei residenti, “sentinelle” attente sul territorio, ha permesso infatti di focalizzare l’attenzione su aree specifiche, accelerando l’individuazione di situazioni critiche che minacciavano il decoro dei quartieri e la sicurezza pubblica.
Sinergia tra polizia locale e comunità
La sinergia tra Polizia Locale e comunità si conferma dunque uno strumento imprescindibile per la cura del bene comune. L’attività ha portato alla rimozione di 27 veicoli, nel rigoroso alveo procedurale delle normative di riferimento, il Decreto Ministeriale 460/1999 e il Decreto Legislativo 152/2006. Un aspetto di rilievo riguarda l’efficienza economica della procedura; le operazioni di demolizione e bonifica sono effettuate gratuitamente a beneficio dell’Amministrazione comunale grazie all’appalto in essere con la società Sicurezza Ambiente, che garantisce l’intera filiera: dal prelievo alla radiazione, fino alla demolizione finale presso un centro di trattamento autorizzato per Veicoli Fuori Uso (VFU).
L’indagine investigativa
L’indagine investigativa ha consentito di risalire all’identità di 17 proprietari dei mezzi, nei confronti dei quali le autorità hanno emesso sanzioni amministrative per un totale di 28.333 euro. La polizia locale ha inoltre contestato, in un caso, la violazione dell’articolo 25, comma 3 del D.Lgs. 152/2006, per mancata ottemperanza all’ordinanza sindacale di rimozione.
L’uso dei droni
L’efficacia degli interventi è stata potenziata dall’integrazione dei droni in dotazione al Corpo. La prospettiva zenitale ha permesso di mappare con precisione carcasse occultate da fitta vegetazione in aree impervie, garantendo una capacità di intervento capillare e tempestiva.
“Proseguiremo in questo solco con determinazione – conclude il Comando – convinti che la difesa del suolo, alimentata dal dialogo costante con i cittadini, rappresenti il cardine su cui poggia il benessere della comunità piacentina”.
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