“Scrivo questa lettera aperta con un sentimento che non è facile da esprimere, perché nasce dalla delusione profonda di chi ha creduto nel dialogo e oggi si trova a fare i conti con il silenzio dei fatti. Lo faccio a nome mio e dei cittadini che rappresento come referente del Gruppo di Vicinato Lupini – Farnesiana / 2 Stadi”. Così inizia la lettera che il Gruppo di Vicinato Lupini – Farnesiana / 2 Stadi ha scritto all’assessore Matteo Bongiorni.
LA NOTA DEL GRUPPO DI VICINATO
L’11 febbraio 2025 il nostro gruppo ha presentato formalmente una serie di richieste, portando all’attenzione dell’Amministrazione problemi reali e quotidiani: degrado, insicurezza, situazioni che minano la serenità di chi vive il quartiere ogni giorno. Non si trattava di semplici lamentele, ma di richieste di aiuto, avanzate con rispetto e senso civico.
Va inoltre ricordato che alcune di queste problematiche erano già state più volte affrontate e discusse anche durante le riunioni con tutti i referenti dei gruppi di vicinato, alla presenza delle istituzioni. Segno che non si trattava di segnalazioni isolate, ma di criticità condivise e riconosciute.
Il 30 luglio 2025 abbiamo incontrato Lei personalmente. In quell’occasione molti di noi hanno provato, forse ingenuamente, una rinnovata speranza. Abbiamo pensato che finalmente qualcuno stesse ascoltando davvero, che quel confronto potesse segnare un punto di svolta.
Il 21 ottobre ci è stato poi detto che le segnalazioni erano state prese in carico fin dall’11 febbraio. Parole che, col senno di poi, suonano oggi vuote e dolorose.
Perché la realtà è questa: non è cambiato nulla.
Anzi, la situazione è rimasta ferma e, sotto diversi aspetti, è peggiorata.
Quando ai cittadini viene detto che un problema è “preso in carico”, ma nei mesi successivi non si vede alcun segnale concreto, non nasce rassicurazione: nasce sfiducia. Nasce la sensazione di non contare abbastanza. Nasce la triste consapevolezza di essere stati ascoltati solo formalmente, senza che a quell’ascolto seguisse un impegno reale.
È difficile spiegare quanto sia frustrante continuare a vivere ogni giorno le stesse situazioni già segnalate, sapendo di aver fatto tutto il possibile per collaborare con le istituzioni. È difficile guardare negli occhi i residenti e dover ammettere che, nonostante incontri, riunioni e parole ripetute nel tempo, il quartiere resta solo.
Questa lettera aperta viene resa pubblica non per creare polemica, ma perché il silenzio pesa più delle difficoltà stesse. Un silenzio che ferisce, che scoraggia, che allontana i cittadini dalle istituzioni invece di avvicinarli.
Un quartiere non è un numero, né una pratica archiviata. È fatto di persone, famiglie, anziani, giovani. E oggi quelle persone si sentono dimenticate.
Con rispetto, ma con profondo rammarico,
Matteo Cordani, Referente del Gruppo di Vicinato Lupini – Farnesiana / 2 Stadi
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
