Un luogo pensato per accogliere i giovani di tutta la regione, in cui è possibile fare un bilancio delle competenze e definire un proprio percorso di sviluppo professionale, ma anche acquisire o migliorare le competenze occupazionali, seguire percorsi formativi. Dopo Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo, il Ministro Andrea Abodi ha inaugurato l’Hub territoriale di Piacenza, rivolto ai giovani tra i 16 e i 35 anni e alle competenze digitali. Invitalia è il soggetto attuatore del Progetto.
Inaugurato l’Hub territoriale di Piacenza
Con l’inaugurazione dell’Hub di Piacenza, giunge anche in Emilia-Romagna il Progetto “Rete”, dedicato ai giovani tra i 16 e i 35 anni che vogliono migliorare le loro competenze per entrare nel mondo del lavoro.
Promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, il Progetto Rete ha l’obiettivo di costruire un ponte tra i giovani e il mondo delle imprese, per accompagnare e orientare i ragazzi verso opportunità lavorative, anche in forma di autoimpiego, riducendo il mismatch fra scuola, università e sistema produttivo.
Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo, è il soggetto attuatore del Progetto.
Rete si rivolge ai giovani che:
- frequentano la scuola secondaria di secondo grado o sono diplomati
- frequentano o hanno conseguito una qualifica ITS
- frequentano l’università o sono laureati
- sono disoccupati o in cerca di occupazione
- sono aspiranti imprenditori.
Dopo Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo il Ministro Abodi, in collaborazione con Invitalia e il Comune di Piacenza come ente capofila, ha inaugurato l’Hub in via Giulio Alberoni, il settimo dei 15 spazi previsti sul territorio nazionale di orientamento, formazione e creazione di impresa, che costituiscono il cuore del Progetto RETE.
Alla presentazione del Progetto sono intervenuti: Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani; Tommaso Foti, Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione; Giovanni Paglia, Assessore alle Politiche abitative, Lavoro, Politiche giovanili, della Regione Emilia-Romagna; Katia Tarasconi, Sindaca del Comune di Piacenza; Danila Sansone, Responsabile Sviluppo Imprese di Invitalia.
Il Comune di Piacenza, oltre a mettere a disposizioni gli spazi, ha partecipato alla costruzione di una collaborazione istituzionale e progettuale con il Dipartimento per le Politiche giovanili e Invitalia, con l’obiettivo di collegare le attività nazionali dell’Hub alle strategie locali sull’innovazione, sulla formazione professionale, sull’università, sulla ricerca e sulla attrazione dei talenti.
Sono seguiti gli interventi di giovani imprenditori del territorio. Ha portato la sua testimonianza Andrea Tartaglia, Vicepresidente Onyvà, una cooperativa sociale di Modena che punta a reinserire nel mondo del lavoro soggetti svantaggiati, in particolare coloro che hanno superato percorsi di dipendenza patologica, trasformando così l’attività produttiva in valore sociale. Onyvà è stata finanziata con Italia Economia Sociale, l’incentivo di Invitalia che sostiene gli investimenti ad alto impatto sociale e culturale sostenibili sul piano ambientale.
È stata poi la volta di Francesca Ferralasco e Giorgia Andrea Refolo, founders di Accanto Academy, società di Bologna che ha realizzato una piattaforma digitale per offrire supporto educativo online a famiglie e caregiver tramite professionisti qualificati. Accanto Academy ha ricevuto i finanziamenti di Autoimpiego Centro-Nord, l’incentivo di Invitalia per gli under 35 che vogliono avviare un’attività nel Centro-Nord.
L’Hub di Piacenza ha come vocazione territoriale le competenze digitali e l’intelligenza artificiale. È un luogo pensato per accogliere i giovani di tutta la regione, in cui è possibile fare un bilancio delle competenze e definire un proprio percorso di sviluppo professionale, ma anche acquisire o migliorare le competenze occupazionali, seguire percorsi formativi e specifici per diventare imprenditore, sviluppare un’idea d’impresa e approfondire la conoscenza degli incentivi per la creazione e lo sviluppo di attività produttive. Le iniziative proposte prevedono l’utilizzo di metodologie innovative e altamente esperienziali in modo da coinvolgere i giovani in modo attivo. Le attività sono condotte in collaborazione con altri enti del territorio, come le scuole, gli istituti di formazione, le Università, la Camera di Commercio, le associazioni di categoria, le imprese innovative del territorio e gli incubatori universitari.
Da novembre 2023, i primi 6 hub del Progetto Rete (Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo) hanno realizzato 8.031 iniziative (4.618 di orientamento all’imprenditorialità e al lavoro, 2.345 di formazione e 1.068 iniziative di animazione) che hanno coinvolto complessivamente 102.385 giovani.







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