La sfida dell’innovazione tecnologica e della riduzione del divario digitale rappresenta uno dei passaggi decisivi per il futuro economico e sociale dell’Emilia-Romagna e del Paese. E’ quanto emerso nel corso dei lavori delle Commissioni regionali riunite congiuntamente nei giorni scorsi nell’ambito della Sessione europea 2026, momento di confronto istituzionale dedicato all’analisi delle politiche e dei programmi dell’Unione europea per il 2026. Nel corso del dibattito il consigliere regionale Lodovico Albasi ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare con decisione il ritardo tecnologico che ancora caratterizza l’Italia rispetto ad alcuni Paesi più avanzati in Unione europea ed extra UE.
“L’analisi del quadro internazionale – ha evidenziato Albasi – ci pone di fronte a una situazione che il nostro Paese deve affrontare con determinazione, in particolare nel settore della tecnologia. E’ necessario lavorare affinchè si realizzi nel più breve tempo possibile un allineamento complessivo con i livelli di sviluppo dei partner europei”.
Secondo Albasi, il rafforzamento della collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e istituzioni europee costituisce una leva strategica non solo per la modernizzazione dei sistemi amministrativi e produttivi, ma anche per garantire nuove opportunità ai territori. In questo quadro il consigliere ha richiamato l’attenzione anche sulle potenzialità della provincia di Piacenza, territorio che negli ultimi anni sta vivendo una crescita significativa nei settori della logistica avanzata, della manifattura e dei servizi digitali.
“Per Piacenza – sottolinea Albasi – la transizione tecnologica rappresenta una grande opportunità. Investire in infrastrutture digitali, competenze e innovazione significa rafforzare la competitività delle imprese locali e creare nuove prospettive di lavoro qualificato, soprattutto per le giovani generazioni”.
La Regione Emilia-Romagna, ha ricordato il consigliere, è già impegnata su più fronti nel campo dell’innovazione, dalla semplificazione amministrativa allo sviluppo del cloud e dell’intelligenza artificiale, ambiti sui quali anche l’Unione europea sta concentrando importanti investimenti e programmi di sviluppo. “La sfida – conclude Albasi – è fare in modo che questa strategia europea e regionale si traduca in benefici concreti per i territori. Piacenza, con la sua posizione strategica e il suo tessuto produttivo dinamico, può diventare uno dei poli più interessanti di questa trasformazione”.
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