Lultimaprovincia 2021, dal 16 al 18 agosto spettacoli a Travo, Bobbio e Gragnano

Lultimaprovincia 2021, dal 16 al 18 agosto spettacoli a Travo, Bobbio e Gragnano

Proseguono gli appuntamenti dell’edizione 2021 della rassegna Lultimaprovincia. Il festival di teatro e circo contemporaneo fa tappa il 16 agosto a Travo, il 17 a Bobbio e il 18 agosto a Gragnano.

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Lultimaprovincia 2021, dal 16 al 18 agosto spettacoli a Travo, Bobbio e Gragnano

Lunedì 16 agosto a TRAVO in piazza Trento alle ore 21 e alle 22: Jorik C’è. Dai che ce la fai!  (circo). Di e con Jorik.

Fresco allegro e gagliardo, questo è lo spirito dello spettacolo che ha come compito quello di proiettarci tutti verso la dimensione del “SI PUO’ FARE!”. Colpi di scena e grande contatto con il pubblico fanno da contorno a quello che è il vero messaggio: di continuare a provaci. Il linguaggio è quello del Circo, nella sua forma più spontanea e sincera.

La tecnica è quella della CordaMolle, con Monociclo sul Filo e Giocoleria, portata fino ai livelli più alti d’ Europa con un esercizio che solo Jorik sa compiere, risultato di quel “continuare a provarci”. La presenza è quella di un artista ispirata, tecnica, femminile, generosa, capace ed indomabile, sempre pronta allo scherzo e ad accompagnare tenacia con leggerezza. Inutile guardare i suoi video, non rendono affatto l’ idea di che travolgente bestia da palco ci si troverà davanti. Vederla dal vivo è come vedere la luce disfare il buio.

A seguire alle ore 22 a TRAVO:  T’es rien sans la terre  (circo contemporaneo). Direzione artistica Aurelie Dauphin. Con Aureli Dauphin, Marine Larat, Angèle Pelletier, Solane RIcciardi.

Attraverso Yonah, una ragazza come le altre, ci ricorda chi siamo. Le linee diritte, muri e frontiere del mondo degli uomini, si confondono fra curve e imprevisti che ci riportano alla vita. Un viaggio attraverso l’incontro di alcuni personaggi che sono simili all’aria che respirano, all’acqua che bevono e al fuoco che li anima. 

Chi sono? Sono io, è lui.  Yonah fa ballare la Terra. Col suo ritmo, colpisce chi la guarda e la sua vulnerabilità stranamente ci ricorda la nostra, la vostra? 

La messa in scena è orchestrata intorno a scene acrobatiche, proiezioni video e set fatti di materiali naturali. Un sistema aereo di contrappesi in quartetto dimostra il legame tra gli esseri viventi. Un palo cinese in guisa di metronomo evoca il tempo che passa attraverso l’inazione di ciascuno di noi. Uso di “rallentamenti, pause e accelerazioni». Un connubio poetico tra un sacchetto di plastica e una ballerina contemporanea affronta il tema dei rifiuti. Un valzer aereo (cinghie) tra l’uomo e la chimera parla del nostro rapporto con il mondo animale.

Un acrobata aereo sospeso sulla Terra esplora la fonte della nostra esistenza. Come una moneta, una roue Cyr gira e rigira a spese della biodiversità

17 agosto BOBBIO    

Piazza Duomo h.21.00

Havana Acrobatic Ensemble (Cuba)

Fiesta 

(circo contemporaneo)

Scritto e diretto da Alejandro Plàcido

Interpreti: Christopher Amarán Alfaro, Arlettys Pacheco Gómez, Yordan Horrouitiner

O’Farrill, Yatsel Rodríguez Moré, Eliecer Lambert Pérez, Eric Lambert Pérez

Scenografie Siegfried Preisner e Studiobazart

Light designer Andrea Escobar

Consulenza artistica Alejandra Dalmàs

Amor è uno spettacolo acrobatico, così come acrobatiche sono le azioni che l’amore fa compiere all’uomo. Un gruppo di artisti cubani narra con il proprio corpo una storia che racchiude tutte le sfaccettature di questo sentimento. Amor si fonda sulla commistione di suggestioni, forme artistiche e culture differenti, coniugando il virtuosismo circense alla drammaturgia del circo contemporaneo. Uno show sorprendente che restituisce il cuore dell’America Latina.

Lo show è un’esclusiva mondiale della compagnia italiana Mosaico Errante

Produzione realizzata in collaborazione con Open Circus, Claps-Circuito Teatrale Lombardo, Teatro Comunale di Vicenza, progetto Erasmus “Youth Acrobata World”, Artisti in Piazza – Festival Internazionale di Arti Performative Pennabilli e Associazione Culturale Ultimo Punto – Pennabilli.

Questo show sorprendente che restituisce il cuore dell’America Latina, ha scelto Funambolika a Pescara per il suo debutto in anteprima mondiale.

Amor è uno spettacolo acrobatico, così come acrobatiche sono le azioni che l’amore fa compiere all’uomo. Ispirandosi alle opere di Gabriel García Márquez, a partire dal capolavoro Cronaca di una morte annunciata, un gruppo di artisti cubani narra con il proprio corpo una storia che racchiude tutte le sfaccettature di questo sentimento, dalle più nobili alle più oscure. Passione, rabbia, desiderio, tradimento, gelosia, vendetta e perdono.

Il realismo magico del premio Nobel colombiano viene espresso con una varietà di tecniche circensi (salti a terra e con la corda, mano a mano, giocoleria, diabolo, ruota, altalena), ognuna delle quali rappresenta simbolicamente un passaggio della trama in un vero e proprio racconto per immagini.

Amor si fonda sulla commistione di suggestioni, forme artistiche e culture differenti, coniugando il virtuosismo fisico alla drammaturgia del circo contemporaneo, l’anima colombiana di Márquez al fascino dell’identità cubana, alla quale lo scrittore era particolarmente legato. Per farlo porta sul palco sei acrobati dell’Havana Acrobatic Ensemble cresciuti alla Scuola di Circo de L’Avana, uno degli istituti più apprezzati al mondo, emanazione della più importante scuola del Novecento, quella del Circo di Stato di Mosca che ha fissato standard considerati ancora insuperabili. Artisti unici, che uniscono il rigore sovietico al temperamento latino, capaci di padroneggiare diverse discipline e doti di danza e recitazione. Avvolta dalle atmosfere incantate di grandi classici della musica sudamericana come Historia de un amor, Perfidia e Amado mio, la scena cambia il suo significato davanti agli occhi dello spettatore trasformando l’ambientazione da familiare a straordinaria. Gli oggetti quotidiani prendono vita nelle mani degli artisti, che descrivono la forza dell’amore attraverso la lotta universale tra la libertà dell’individuo e le convenzioni sociali. Le emozioni volteggiano nell’aria insieme a coltelli, clessidre e lettere che custodiscono e svelano il destino di ognuno di noi.

Scritto e diretto da Alejandro Plàcido, produttore e autore di spettacoli di successo internazionale, Amor è un omaggio acrobatico in forma di prodezze ai chiaroscuri di un intero continente.

A seguire alle ore 22 a BOBBIO  

  chiostro San Colombano 

Mathias Martelli 

Il primo miracolo di Gesù bambino (teatro)

con Matias Martinelli

regia di Eugenio Allegri

Lo spettacolo è tratto da una delle opere più celebri di Dario Fo: “Mistero Buffo” è irrimediabilmente legato alla figura del suo autore-attore, tanto che sembra impossibile riproporlo senza la sua presenza sulla scena. Una scommessa che Matthias Martelli e Eugenio Allegri hanno accettato, nel segno di una fedeltà all’originale che, per non essere tradito, necessita di una rilettura nuova e personale che ne sappia restituire lo spirito agli spettatori contemporanei. Un’operazione eseguita con l’esplicito consenso dello stesso Fo. Fra tutte le giullarate che compongono “Mistero Buffo” per Bellinzona si è scelto “Il primo miracolo di Gesù Bambino” che narra dell’emigrazione di Gesù e della sua famiglia da Betlemme, a seguito delle stragi degli innocenti di Erode, e di come il piccolo Gesù riesca a farsi accettare dai bambini ebrei di unʹaltra città inventando il miracolo degli uccellini fatti con la creta e poi dati alla vita col solo suo soffio. Una giullarata esilarante sui temi attualissimi dellʹemigrazione, del lavoro e dellʹintegrazione costruita sull’inimitabile paradosso comico e grottesco del teatro di Fo.

BIO – Mattias Martinelli – attore, performer, giullare, autore

Ha vinto i premi Alberto Sordi, Locomix e Uanmensciò con Il mercante di Monologhi da lui scritto e interpretato. Ha calcato palcoscenici in Italia ed Europa con Mistero Buffo con la regia di Eugenio Allegri co- prodotto dal Teatro Stabile di Torino.

E’ stato vincitore del Premio Nazionale di Cultura Frontino-Montefeltro. Per la Fondazione TRG ha scritto e interpretato Nel Nome del Dio Web.  è stato ospite protagonista di Pierino e il Lupo insieme alla prestigiosa orchestra del Teatro Regio di Torino.Nell’ ottobre 2020 debutta con lo spettacolo Raffaello, il figlio del vento da lui scritto e interpretato, prodotto da Teatro Stabile dell’Umbria e Doc Servizi, in collaborazione con Comune di Urbino, Amat Marche e Regione Marche.Debutterà nell’Ottobre 2021 con il nuovo spettacolo.È autore dei libri “Il Mercante di Monologhi”, SuiGeneris Edizioni,  “T’amo aspettando il contraccolpo” , “Nel nome del Dio Web” e “Raffaello. Il figlio del vento”, editi da Miraggi Edizioni.

18 agosto GRAGNANO    

Piazza della Pace h.21

Havana Acrobatic Ensemble (Cuba) 

Fiesta 

(circo contemporaneo)

Scritto e diretto da Alejandro Plàcido

Interpreti: Christopher Amarán Alfaro, Arlettys Pacheco Gómez, Yordan Horrouitiner

O’Farrill, Yatsel Rodríguez Moré, Eliecer Lambert Pérez, Eric Lambert Pérez

Scenografie Siegfried Preisner e Studiobazart

Light designer Andrea Escobar

Consulenza artistica Alejandra Dalmàs

Fiesta è uno spettacolo acrobatico, così come acrobatiche sono le azioni che l’amore fa compiere all’uomo. Un gruppo di artisti cubani narra con il proprio corpo una storia che racchiude tutte le sfaccettature di questo sentimento. Amor si fonda sulla commistione di suggestioni, forme artistiche e culture differenti, coniugando il virtuosismo circense alla drammaturgia del circo contemporaneo. Uno show sorprendente che restituisce il cuore dell’America Latina.

Lo show è un’esclusiva mondiale della compagnia italiana Mosaico Errante

Produzione realizzata in collaborazione con Open Circus, Claps-Circuito Teatrale Lombardo, Teatro Comunale di Vicenza, progetto Erasmus “Youth Acrobata World”, Artisti in Piazza – Festival Internazionale di Arti Performative Pennabilli e Associazione Culturale Ultimo Punto – Pennabilli.

Questo show sorprendente che restituisce il cuore dell’America Latina, ha scelto Funambolika a Pescara per il suo debutto in anteprima mondiale.

Amor è uno spettacolo acrobatico, così come acrobatiche sono le azioni che l’amore fa compiere all’uomo. Ispirandosi alle opere di Gabriel García Márquez, a partire dal capolavoro Cronaca di una morte annunciata, un gruppo di artisti cubani narra con il proprio corpo una storia che racchiude tutte le sfaccettature di questo sentimento, dalle più nobili alle più oscure. Passione, rabbia, desiderio, tradimento, gelosia, vendetta e perdono.

Il realismo magico del premio Nobel colombiano viene espresso con una varietà di tecniche circensi (salti a terra e con la corda, mano a mano, giocoleria, diabolo, ruota, altalena), ognuna delle quali rappresenta simbolicamente un passaggio della trama in un vero e proprio racconto per immagini.

Amor si fonda sulla commistione di suggestioni, forme artistiche e culture differenti, coniugando il virtuosismo fisico alla drammaturgia del circo contemporaneo, l’anima colombiana di Márquez al fascino dell’identità cubana, alla quale lo scrittore era particolarmente legato. Per farlo porta sul palco sei acrobati dell’Havana Acrobatic Ensemble cresciuti alla Scuola di Circo de L’Avana, uno degli istituti più apprezzati al mondo, emanazione della più importante scuola del Novecento, quella del Circo di Stato di Mosca che ha fissato standard considerati ancora insuperabili. Artisti unici, che uniscono il rigore sovietico al temperamento latino, capaci di padroneggiare diverse discipline e doti di danza e recitazione. Avvolta dalle atmosfere incantate di grandi classici della musica sudamericana come Historia de un amor, Perfidia e Amado mio, la scena cambia il suo significato davanti agli occhi dello spettatore trasformando l’ambientazione da familiare a straordinaria. Gli oggetti quotidiani prendono vita nelle mani degli artisti, che descrivono la forza dell’amore attraverso la lotta universale tra la libertà dell’individuo e le convenzioni sociali. Le emozioni volteggiano nell’aria insieme a coltelli, clessidre e lettere che custodiscono e svelano il destino di ognuno di noi.

Scritto e diretto da Alejandro Plàcido, produttore e autore di spettacoli di successo internazionale, Amor è un omaggio acrobatico in forma di prodezze ai chiaroscuri di un intero continente.

Info: sito ufficiale.

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