L’Assemblea dei soci di Piacenza Expo, riunitasi questa mattina al quartiere fieristico di Le Mose, ha approvato all’unanimità il Piano industriale 2026-2030 predisposto dal nuovo Consiglio di Amministrazione insediatosi ad aprile.
In un contesto economico come quello attuale, pesantemente segnato dalla difficile situazione geopolitica, dall’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, il nuovo Piano industriale – presentato in Assemblea dal Presidente di Piacenza Expo, Davide Villa, dalla Vicepresidente Elisabetta Montesissa e dal Consigliere Fabio Maggi – punta sia a migliorare ulteriormente le performance economiche sia al potenziamento dell’attività espositiva.
Dopo un inquadramento generico sul mercato fieristico italiano, “il quarto al mondo per importanza e per volumi d’affari – ha precisato il Direttore, Sergio Copelli – dopo Cina, Stati Uniti e Germania, caratterizzato da previsioni di crescita del 2% nei prossimi quattro anni”, il Presidente Villa ha illustrato ai soci i punti fondamentali del Piano.
“Abbiamo un teorico squilibrio economico – ha evidenziato il Presidente – tra gli anni con Geofluid e quelli senza questo importante evento fieristico in calendario. Per questo abbiamo individuato tre pilastri strategici che caratterizzano il Piano industriale: rafforzamento degli eventi organizzati da Piacenza Expo, da rendere ulteriormente attrattivi con nuovi format, innovazione del calendario fieristico, con mostre specialistiche di alto profilo tecnico da proporre negli anni senza Geofluid, maggiore e migliore utilizzo della nostra struttura che, per la sua logistica e le sue caratteristiche di versatilità, può ospitare anche eventi non espositivi come convegni, convention aziendali, manifestazioni sportive e spettacoli. Per rendere concreto questo Piano industriale occorre la collaborazione e la sinergia non solo di tutti i nostri soci, con cui dialoghiamo continuamente e costantemente, ma anche delle istituzioni del territorio in un’ottica di crescita congiunta”.
“A gennaio 2028 – ha aggiunto il Consigliere Maggi – concluderemo il pagamento dell’Imu pregressa relativa al periodo 2013-2019, liberando risorse che potranno essere indirizzate all’efficientamento energetico e ai processi di digitalizzazione che ci consentiranno di migliorare ulteriormente l’attività della nostra struttura operativa. I numeri previsionali per il quinquennio 2026-2030 sono eloquenti, ed evidenziano un utile che, complessivamente, dovrebbe superare il milione di euro”.
Eloquenti, pur non essendo compresi in bilancio, anche i numeri evidenziati dalla Vicepresidente Montesissa, che ha concluso l’Assemblea con alcune riflessioni sul recente studio dell’Università Cattolica sulle ricadute prodotte da Piacenza Expo a favore del territorio.
“Oltre 50 milioni di euro di indotto economico – ha detto Montesissa – 175.000 presenze registrate nel 2025 e il 17% degli arrivi turistici riscontrati ogni anno. Questo significa che Piacenza Expo non produce solo ricchezza e visibilità a favore del territorio, ma svolge anche un importante attività di incoming e di fidelizzazione, un hub strategico, quindi, per l’economia piacentina ma anche per l’attività di marketing a favore del territorio”.
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