Rifiuti, Tagliaferri (FdI): “Piacenza migliora nella differenziata, ma la tariffa puntuale premia davvero chi fa la sua parte?”

Rifiuti, Tagliaferri (FdI): "Piacenza migliora nella differenziata, ma la tariffa puntuale premia davvero chi fa la sua parte?"

«Piacenza migliora nella raccolta differenziata ed è un risultato positivo. Proprio per questo è arrivato il momento di fare il passo successivo: capire se all’impegno richiesto quotidianamente a cittadini e imprese corrisponda anche un sistema economicamente efficiente e realmente premiante».

Lo afferma Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti alla Regione Emilia-Romagna per approfondire i risultati della raccolta differenziata e gli effetti della Tariffa Corrispettiva Puntuale nel territorio piacentino.

«I dati relativi al 2025 indicano per la provincia di Piacenza una raccolta differenziata al 76,4%, in crescita di 2,2 punti percentuali, mentre il Comune capoluogo raggiunge il 75,5%, con un incremento di 3,5 punti. Numeri che meritano di essere riconosciuti, perché dietro ci sono l’impegno quotidiano di famiglie e imprese e il lavoro del territorio».

Per Tagliaferri, tuttavia, la percentuale di raccolta differenziata rappresenta soltanto una parte della valutazione.

«Con la TCP non basta sapere quanto differenziamo. Dobbiamo capire quanto rifiuto residuo produciamo, quanto costa complessivamente il servizio, come si è evoluto il gettito tariffario e, soprattutto, se chi differenzia correttamente riesca a percepire concretamente il carattere premiante del sistema».

L’interrogazione chiede quindi alla Giunta regionale di mettere a confronto, per gli ultimi anni, produzione pro capite, rifiuto residuo indifferenziato, costi complessivi del servizio e gettito tariffario, nonché di chiarire quali siano le principali componenti che incidono sui costi nel territorio piacentino.

Parallelamente, attraverso l’accesso agli atti, Tagliaferri chiede di acquisire la documentazione disponibile sull’applicazione della Tariffa Corrispettiva Puntuale nei Comuni piacentini, sui criteri di misurazione dei conferimenti, sugli eventuali meccanismi di premialità e riduzione, sull’andamento dei costi e sulle analisi comparative effettuate a livello regionale.

«C’è poi un elemento che non va trascurato – prosegue Tagliaferri –: Piacenza migliora, ma resta ancora sotto la media regionale. Anche per questo vogliamo capire quali fattori territoriali e organizzativi incidano maggiormente e cosa si possa fare per rendere il sistema ancora più efficiente».

«Il punto non è mettere in discussione la raccolta differenziata, tutt’altro. Se chiediamo ai cittadini di modificare le proprie abitudini, separare correttamente i rifiuti e prestare sempre maggiore attenzione ai conferimenti, dobbiamo essere altrettanto rigorosi nel verificare costi e risultati».

«La differenziata cresce, e questo è positivo. Adesso vogliamo capire se, oltre a essere virtuosi, i cittadini riescano anche a essere concretamente premiati per esserlo. La TCP deve essere puntuale non soltanto nel misurare ciò che buttiamo, ma anche nel riconoscere ciò che facciamo bene», conclude Tagliaferri.

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