Settimana intensa per Summertime in Jazz con tre concerti spettacolari. Il 7 Meditango, l’8 Andrea Mingardi e il 9 agosto Note Noire

Settimana intensa per Summertime in Jazz
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Settimana intensa per Summertime in Jazz, la rassegna itinerante che porta la grande musica nelle più belle località della Val Trebbia e della Val d’Arda nei mesi di luglio e agosto. In programma infatti per quest’ultima settimana di rassegna tre concerti spettacolari uno dietro l’altro e uno più bello dell’altro.

Settimana intensa per Summertime in Jazz

Si parte da quello nell’antico borgo di Vigoleno, splendido angolo della provincia piacentina dove il tempo sembra essersi fermato, soprattutto quando si fa sera e l’affanno della giornata lascia il posto alla calma e alla voglia di rilassarsi. Il concerto in programma da questo punto di vista è l’ideale. Coinvolgente e passionale ma allo stesso tempo soave, come la musica del repertorio di questo ensemble che si fa chiamare Meditango e che suonerà mercoledì 7 agosto alle ore 21.30 sul sagrato della chiesa di S. Maria delle Grazie a Vigoleno.

Prima dell’inizio del concerto alle ore 21.00, come è ormai consuetudine per questa tappa, verranno premiati i vincitori del concorso fotografico aperto a tutti i non professionisti, sempre promosso dal Piacenza Jazz Club, dal titolo “La via di Genova e il Piacenziano”, che si propone di svelare il volto più suggestivo delle vallate del Trebbia e dell’Arda o almeno come le vedono le persone che le vivono e le frequentano.

Il concerto è gratuito, come tutti quelli della rassegna, grazie alla liberalità della Fondazione di Piacenza e Vigevano che ne è il principale sostenitore, della Regione Emilia Romagna e dei Comuni coinvolti. In questo caso oltre al Comune di Vernasca un ringraziamento particolare va al Borgo delle Arti di Vigoleno.

Formazione particolare composta da una fisarmonica accompagnata e sostenuta da tre strumentiste ad arco, Meditango ensemble si propone di esplorare il Tango e le più celebri partiture dei grandi del ‘900, Gardel e Piazzolla, arrivando ai grandi autori contemporanei, come Galliano, con arrangiamenti sempre originali ed emozionanti.

Il gruppo Meditango si costituisce nel 2004 con l’intento di esplorare il Tango e le importanti partiture dei grandi autori del Novecento, quali Carlos Gardel, Osvaldo Pugliese e Astor Piazzolla, per poi rendere omaggio ai contemporanei come Richard Galliano spaziando anche su autori che non sono riconducibili direttamente al genere, come Goran Bregovich. Questo ensemble si caratterizza per non avere strumenti ritmici a sostegno e quindi per essere aperto a ogni tipo di intuizione e curiosità musicale; ne deriva un ottimo fervore creativo, energia e forte spirito di collaborazione.

L’entusiasmo e l’apprezzamento da parte del pubblico ha accompagnato il gruppo fin dagli esordi, riscuotendo ampi consensi nelle numerose rassegne e festival a cui hanno partecipato. L’equilibrio sonoro si fonda sulla fusione tra i suoni e fraseggi “classici” tipici degli strumenti ad arco, che si contrappongono alla natura suadente ed estemporanea del linguaggio fisarmonicistico moderno. Gli arrangiamenti creati per questa formazione forniscono agli strumentisti la possibilità di liberarsi dialogando, creando aree di improvvisazione, tenendo vive in questo modo le caratteristiche delle esecuzioni originali di Tango.

Mingardi

Il penultimo appuntamento vede protagonista il Comune di Rivergaro. Davanti alla chiesa di S. Agata, complice il sostegno del Centro di Lettura e del Comune, giovedì 8 agosto alle 21.30 si esibirà Andrea Mingardi con un progetto tutto nuovo dal titolo “E allora Jazz…”, dedicato ai grandi classici del Great American Songbook e circondato da eccellenti compagni di viaggio.

L’accesso alla piazza per assistere al concerto è libero in quanto questo, come tutti gli altri della rassegna, è gratuito. In caso di maltempo il concerto si svolgerà ugualmente presso la Fabbrica ’54 di Larzano, frazione di Rivergaro.

Andrea Mingardi è una delle voci più importanti del panorama nazionale e vanta collaborazioni con artisti del calibro di Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Stadio, Franco Califano, Josè Feliciano e Blues Brothers. Un musicista che ha attraversato (e sta attraversando) tutta la storia della nostra musica leggera. A partire dalla fine degli anni Cinquanta con i primi esperimenti di Rock’n’roll italiano, nei Sessanta propone con più di un gruppo del Rhythm and blues, nei Settanta si iscrive al filone demenziale scrivendo canzoni in dialetto bolognese, negli Ottanta collabora all’album “Dalla/Morandi”, nei Novanta hanno inizio le sue partecipazioni al Festival di Sanremo, con il nuovo millennio diventa autore per Mina. Questo molto a grandi linee un percorso artistico che include anche libri, la nazionale cantanti calcio, delle particine in una manciata di film e tantissimo altro ancora, il tutto vissuto sempre con grande passione.

A Rivergaro viene per presentare “E allora jazz…”, il suo nuovo lavoro, nato per riproporre la cultura che rese Bologna “Capitale del jazz”. Nel dopoguerra la spinta e la passione dell’Hot Club prima e del Circolo del jazz poi, resero la città felsinea una tappa obbligata per tutte le band e i solisti americani più celebri in tournée in Italia quali Duke Ellington, Benny Goodman ed Ella Fitzgerald. Attorniato da alcuni dei più apprezzati musicisti emiliani, Mingardi ci regala un’autentica dichiarazione di amore per il Jazz e per le immortali interpretazioni di Frank Sinatra, Nat King Cole, Ella Fitzgerald e Tony Bennet.

Summertime in Jazz nasce nel 2014 da un’idea della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente che è anche il principale sostenitore della rassegna, organizzata dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno di tutti i Comuni che ne ospitano una tappa. La rassegna si fregia inoltre del patrocinio del Mibac e della Regione Emilia-Romagna.

Note Noire

Tutti a Cerignale per la tappa conclusiva di Summertime in Jazz in compagnia del quartetto Note Noire che propone sempre composizioni originali che guardano verso il “Nadir”, polo dell’orizzonte astronomico opposto allo Zenit, che rappresenta il Sud assoluto rispetto all’osservatore. Si tratta di musiche scritte con grande libertà stilistica, alla ricerca di linguaggi musicali moderni e cosmopoliti che rendano giustizia delle caratteristiche di strumenti rappresentativi delle tradizioni europee come lo sono i loro quattro. I quattro si esibiranno nella poetica agorà del borgo di Cerignale affacciata sull’Appennino venerdì 9 agosto alle 21.30.

In quello stesso weekend Cerignale sarà protagonista di molteplici iniziative tra tradizione, rivoluzione e innovazione: dai mercatini delle cantine nelle vie del paese a dibattiti, a incontri con autori e presentazioni di libri grazie alla presenza del festival letterario itinerante “Transumanza, Libri e lettori in movimento”.

Anche questo concerto conclusivo, come tutti quelli della rassegna, è a ingresso gratuito.

I Note Noire sono composti da Ruben Chaviano al violino, Roberto Beneventi alla fisarmonica, Tommaso Papini alla chitarra e Mirco Capecchi al contrabbasso e, fin dai suoi primi passi, il gruppo si è mosso con l’idea di far convergere brani di repertori eterogenei, suoni e forme delle tradizioni zingare che hanno percorso l’Europa nel Novecento.

“Nadir” oltre a essere anche il titolo del loro ultimo album uscito per l’etichetta Alfa Music, terzo capitolo della loro carriera, nell’intento del gruppo è soprattutto il punto invisibile dal quale osservare il suono di un ensemble dal timbro classico formato da quattro musicisti inevitabilmente attratti dalle continue novità del panorama creativo e dalla sperimentazione stilistica.

Il quartetto unisce nel proprio repertorio sonorità e soluzioni mediterranee con quelle mitteleuropee. La musica è il guado possibile tra queste due sfere così inconsapevolmente collegate da tradizioni sonore conservate e riposte nelle abili e preziose mani dei musicisti zigani. Il suono di Note Noire si ispira a quello degli ensembles di Django Reinhardt, vero e proprio traghettatore della musica europea verso il Jazz nel periodo tra le due guerre ma, allo stesso tempo, vettore di un’enorme quantità di timbri ed espressioni tipici della tradizione dei popoli del Vecchio Mondo. La ricerca sonora di Note Noire, senza rinunciare a soluzioni contemporanee, risente infatti delle sonorità di Markos Vamvakaris, di Sandor Lakatos, di Goran Bregoviç e di matrice latina; questa, è la ricetta alchemica delle eterogenee e colorate ritmiche e delle linee di improvvisazione del quartetto.

Informazioni

Tutte le info in tempo reale su www.summertimejazz.it oppure sui social, la pagina www.facebook/summertimeinjazz, il profilo Twitter www.twitter/pcjazzclub attraverso l’hashtag #SummertimeInJazz o su Instagram con il profilo del Piacenza Jazz Club. 

Degustare la musica con Jazz SummerWine – 5 agosto

Per il terzo lunedì consecutivo, in concomitanza con lo svolgersi di Summertime in Jazz, ecco l’ultimo appuntamento della rassegna collaterale “Jazz SummerWine”. Nata per valorizzare al meglio il territorio e uno dei prodotti più pregiati delle colline piacentine, ovvero il vino che qui vi si coltiva e produce, “Jazz SummerWine” è andata creandosi con gli anni un folto pubblico di appassionati che seguono i concerti e degustano le eccellenze delle cantine che ospitano la rassegna. Protagonista della serata presso le cantine Bonelli a Rivergaro lunedì 5 agosto alle 21.30 sarà il Divi trio con la sua musica che guarda alla grande tradizione americana degli anni Venti, Trenta e Quaranta, spaziando dal Dixie agli standard firmati da autori immortali come Cole Porter, George e Ira Gershwin e tanti altri.

I concerti e le degustazioni di “Jazz SummerWine” sono completamente gratuiti grazie alle cantine ospitanti e al supporto della Fondazione di Piacenza e Vigevano che sostiene l’intera rassegna.

Voce del DIVI Trio è Donatella Valgonio. Direttamente da Brescia, l’esperta cantante con la sua magica voce riproporrà gli indimenticabili brani del passato con stile e spiccata sensibilità musicale. Donatella Valgonio, speaker di Radio Bresciasette e Radio Classica Bresciana, volto noto dell’emittente televisiva Teletutto, è un’apprezzata voce solista fin dagli anni Novanta. Il suo percorso artistico si arricchisce di esperienze legate al panorama jazz dopo l’incontro con il pianista Stefano Caniato (di origini mantovane e dal curriculum ricco di esperienze live, tv e su disco con molti dei nomi più preziosi del Jazz italiano e internazionale – Negri, Glasser, Stockhausen, Basso, Terry, tra gli altri) che l’aiuta a realizzare un suo sogno: cantare le canzoni dell’epoca d’oro di Broadway. La sezione ritmica è completata da Gabriele Rampi al contrabbasso.

La rassegna collaterale “Jazz SummerWine” per quest’anno si chiude ma, in virtù del successo che da sempre riscuote, tornerà sicuramente anche l’anno prossimo ad allietare le serate estive nelle migliori cantine dei colli piacentini.

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