“Non ricordo dove abita la mia fidanzata”, le singolari scuse di chi viene sorpreso fuori casa nonostante le restrizioni

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Italian National Police officers stand by as they inform residents at the entrance of the small town of Casalpusterlengo, Lodi, 24 February 2020. Under the shadow of a new coronavirus outbreak, as Italy took drastic containment steps as worldwide fears over the epidemic spiralled. ANSA / Matteo Corner
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Coronavirus, proseguono le singolari scuse di chi viene sorpreso fuori casa nonostante le restrizioni. “Sto provando le nuove gomme”. “Non ricordo dove abita la mia fidanzata”. Sono alcune delle scuse rivolte alle forze dell’ordine da cittadini in giro senza motivo. Il tutto a dispetto delle restrizioni attuate per contenere il contagio da coronavirus. Un cittadino indiano di 31 anni stava viaggiando in auto lungo viale Patrioti: alla polizia che lo ha fermato ha provato a giustificarsi dicendo di aver appena cambiato una gomma dell’auto. “Devo provarla perché poi devo andare fino a Bobbio da mia nonna”.

Singolare la giustificazione di un moldavo di 23 anni, in viaggio lungo viale Il Piacentino: “Non ricordo dove abita la mia fidanzata”.

Sanzione anche per un uomo che i carabinieri hanno trovato lungo le sponde del fiume Trebbia nella zona di Gossolengo. Il piacentino era insieme ai suoi due figli e ha provato a spiegare che i bimbi stavano piangendo, per questo motivo ha deciso di portarli un attimo fuori. Il padre, però, ha utilizzato l’auto per spostarsi, troppo lontano secondo il decreto.

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