Il Segretario UGL UTL Pino De Rosa esprime il suo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi di Marco Carini operaio di 54 anni residente a Vigolzone morto sul lavoro mentre stava lavorando all’interno di un tombino dopo essere stato travolto da un’auto.
LA NOTA DELL’UGL
Come Organizzazione Sindacale, rimarca il Segretario De Rosa, riteniamo inaccettabile derubricare eventi di questo tipo come fatalità, ma ci poniamo delle domande, le regole della sicurezza erano rispettate, il lavoratore era solo mentre entrava nei tombini o era affiancato da un collega, aveva in dotazione l’apposita dotazione di sicurezza per segnalare la propria presenza nei tombini e con la mole di lavoro da svolgere aveva il tempo materiale di posizionarla ogni volta.
UGL Piacenza chiede quindi un’indagine immediata da parte degli organi competenti per verificare il rispetto delle normative di sicurezza, e che sia fatta piena luce riguardo alle dinamiche dell’incidente, accertando le eventuali responsabilità.
Fa rabbia trovarsi di fronte a un’altra vita spezzata, non si può morire di lavoro su una strada, chi lavora all’interno di tombini o pozzetti stradali si trova in una condizione di estrema vulnerabilità e deve essere tutelato.
Siamo stanchi di piangere i nostri colleghi e di considerare le continue morti sul lavoro come una fatalità, chiediamo più controlli e più sanzioni e una cultura della sicurezza che metta la vita delle persone davanti alla fretta e al profitto.
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