Lavoro e welfare di qualità, le priorità della UIL in vista del congresso regionale

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Un nuovo sistema di welfare, lavoro e sicurezza: sono stati i temi al centro dell’assembla congressuale della Uil di Piacenza in vista del XIII Congresso Regionale che si svolgerà a fine maggio a Bologna. Al Park Hotel, alla presenza del Segretario Generale Uil Emilia Romagna, Marcello Borghetti, sono state elette le delegate e i delegati che prenderanno parte al congresso regionale.

Welfare e lavoro di qualità, si diceva, strettamente correlati al tema della sicurezza, che costituisce una priorità per la Uil.

Welfare e lavoro di qualità

“Il nostro modello di welfare comincia a soffrire in concomitanza all’avanzare dell’età media della popolazione – ha spiegato nel suo intervento il segretario provinciale Francesco Bighi – ma il problema più grave riguarda il suo finanziamento. In Italia il fenomeno dell’evasione fiscale è molto presente, di conseguenza tutti i costi sono caricati su lavoratori e pensionati, cioè tutti i cittadini che concorrono a finanziarlo, per questo oggi si trova ad essere in serie sofferenza. Stessa cosa vale per il sistema sanitario; se fino a qualche anno, soprattutto in Emilia Romagna, si riuscivano a soddisfare le richieste, oggi invece non è più così – prosegue Bighi –110 ospedali sono stati chiusi e all’appello mancano 50mila tra medici, infermieri e personale assistenziale. Una carenza che porta inevitabilmente a lunghe liste di attesa per chi necessita di cure”.

La sicurezza

Poi c’è il tema della sicurezza, legato a doppio filo al lavoro; ogni anno si contano mille vittime e 500mila infortuni; “negli ultimi tempi abbiamo assistito a stragi che possiamo definire collettive – ha detto Bighi – pensiamo a Firenze, Suviana, al caso di Luana D’Orazio rimasta incastrata e uccisa in un orditoio tessile. Il processo è finito con una condanna a due anni, pena sospesa, a patto di pagare una penale di un milione di euro. Riteniamo – sottolinea Bighi – che questa non sia giustizia. Consideriamo fondamentale agire anche nelle piccole realtà lavorative in cui spesso sono state dirottate attività nocive per la salute; è accaduto anche a Piacenza dove cresce il numero delle malattie professionali, in particolare con alcuni casi di mesotelioma che colpisce soprattutto le donne, nonostante non ci fossero fabbriche che producevano amianto”.

I lavoratori “fantasma”

Grande attenzione poi ai lavoratori definiti fantasma quelli cioè precari, che non hanno la sicurezza di un contratto, a Piacenza negli ultimi anni presenti in numero crescente, non solo nella logistica, ma anche nel commercio e nei servizi. Temi che la Uil ribadisce con forza anche all’indirizzo del Governo centrale “che – conclude il segretario Bighi – ha ridotto pesantemente le protezioni sociali per le famiglie più deboli e fragili. E se in Italia ci sono 5milioni di persone che vivono sotto la soglia della povertà e altrettanti lavoratori poveri, è chiaro che questo problema va affrontato non a colpi di bonus, ma con una politica che permetta di creare lavoro, in particolare per i giovani che faticano ad avere stabilità e un salario dignitoso”.

Le prossime tappe

Le prossime tappe vedranno la Uil di Piacenza impegnata al congresso regionale a Bologna il 28 e 29 maggio e a quello nazionale, dal 2 al 4 luglio a Padova.

“Nel prossimo congresso parleremo di sviluppo e lavoro di qualità – ha detto il

segretario generale Uil Emilia Romagna Marcello Borghetti in chiusura dell’assemblea – ma anche di redistribuzione e aumento del reddito dei lavoratori e delle lavoratrici per colmare quel gap sempre presente tra uomini, donne e giovani; anche scuola e sanità pubblica sono temi che ci preoccupano molto e che la Uil metterà al centro del dibattito nella stagione congressuale”.

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