Un nuovo sportello Codacons per affiancare gli imprenditori attanagliati dai debiti. Il nuovo servizio trova spazio presso la sede di MCL Piacenza in Piazzale Delle Crociate 8. Il Ministero di Giustizia ha autorizzato S.O.S. Piacenza ad operare in tema di procedure di sovraindebitamento in applicazione Codice della Crisi e dell’insolvenza nel circondario del Tribunale di Piacenza.
Questo, grazie alla collaborazione con MCL (Movimento Cristiano Lavoratori) che ha accettato di ospitare SOS Piacenza presso la propria sede dando la propria disponibilità ad affiancare i volontari del CODACONS nella raccolta delle pratiche e dei documenti necessari per presentare le pratiche in Tribunale.
Il servizio permetterà anche a Piacenza di salvare da situazioni di sovraindebitamento i singoli cittadini e di imprese non fallibili oltre che le aziende agricole in stato di crisi finanziaria ed affiancando le grandi aziende in crisi finanziaria che ne avessero necessità, come sta già avvenendo da anni in altri tribunali in Italia e così nella nostra regione.
“Apre questo sportello dedicato a tutti i privati che hanno problemi di sovraindebitamento: quindi debiti che non riescono a onorare o con lo Stato o con le banche e le finanziarie e anche nei confronti delle piccole e medie aziende che hanno un problema analogo”, spiega Bruno Barbieri, Vicepresidente Nazionale del Codacons e Presidente del Codacons Emilia Romagna.
“Perché tramite il codice della crisi si può essere autorizzati dal giudice a pagare soltanto una piccola percentuale del debito accumulato. Abbiamo ottenuto anche recentemente delle omologhe in cui il Tribunale ha autorizzato a pagare dal 4 al 6% di quello che era il monte debiti, di persone che avevano anche 400-500 mila euro di debiti accumulati e che non riuscivano più a pagare”.
“Quindi siamo contenti che siamo stati appena autorizzati dal Ministero di Giustizia a operare anche sul Tribunale di Piacenza e ci rendiamo operativi da subito, nella speranza appunto di salvare persone che hanno anche problemi di procedure in corso sulla prima casa. Abbiamo salvato anche aziende agricole che avevano debiti molto rilevanti di qualche milione di euro e che adesso sono molto contenti di aver salvato l’azienda e di poter continuare la loro attività”.
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