Prosegue da Piacenza il percorso di confronto promosso dalla Regione Emilia-Romagna per accompagnare l’attuazione del nuovo Accordo integrativo per la Medicina generale, uno strumento destinato a rafforzare ulteriormente il ruolo della sanità territoriale e la vicinanza dei servizi ai cittadini.
Dopo la prima tappa a Bologna, l’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi stamattina ha incontrato, insieme al direttore generale Paola Bardasi, il Collegio di direzione allargato dell’Azienda Usl di Piacenza; presenti anche medici e pediatri di famiglia e ai rappresentanti degli Ordini professionali. Un momento di condivisione e dialogo volto a illustrare le principali novità dell’accordo e le ricadute organizzative e assistenziali sul territorio.
Il nuovo accordo rappresenta un passaggio strategico per sostenere l’evoluzione del Servizio sanitario regionale, con particolare attenzione al rafforzamento della medicina di prossimità, all’integrazione tra professionisti e alla capacità di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle comunità.
«È fortemente innovativo – ha spiegato Fabi – e crediamo possa diventare un punto di riferimento a livello nazionale. Ma perché centri il suo obiettivo è necessario il coinvolgimento attivo e la partecipazione di tutte le componenti del servizio sanitario regionale. Il confronto con i professionisti del territorio è un elemento fondamentale per accompagnare l’applicazione dell’accordo, valorizzando il ruolo dei medici e pediatri di famiglia come primo punto di riferimento per la salute dei cittadini e protagonisti della costruzione di una sanità sempre più accessibile, integrata e vicina alle persone».
«Questo incontro rappresenta un passaggio importante – aggiunge il direttore Bardasi – per condividere con i nostri professionisti le prospettive organizzative che accompagneranno l’attuazione dell’accordo. Per la nostra Azienda significa entrare nella fase operativa, che riguarda direttamente l’organizzazione quotidiana dei servizi.
Stiamo lavorando alla fase conclusiva della realizzazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità previsti dal PNRR, così come allo sviluppo delle Aggregazioni funzionali territoriali. È un passaggio che richiede responsabilità, metodo e collaborazione: il nostro impegno è tradurre l’accordo in soluzioni concrete, capaci di migliorare l’accessibilità e la continuità delle cure per i cittadini della provincia di Piacenza».
All’incontro hanno partecipato Andrea Donatini, Settore Assistenza territoriale dell’assessorato Politiche per la Salute; la responsabile dell’assistenza ospedaliera dell’Emilia-Romagna, Federica Casoni; il direttore sanitario Andrea Magnacavallo; il direttore del Governo clinico Anna Maria Andena e il direttore dell’Assistenza primaria Gaetano Cosentino. È intervenuto anche da remoto il direttore generale della Direzione generale Cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna, Lorenzo Broccoli.
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