“Carissimi soci del Comitato Storico Culturale Val Tidone, quest’anno ricorrono i 10 anni della promulgazione della Lettera Enciclica LAUDATI SI’ di Papa Francesco: un messaggio papale importante che tratta di un problema fondamentale: la cura del creato. L’argomento principale trattato è l’interconnessione tra crisi ambientale della Terra e crisi sociale dell’umanità, ossia l’ecologia integrale…”.
La lettera
Inizia così la lettera che il sarmatese Filippo Braghieri ha mandato al Comitato Storico Culturale Val Tidone, dove inserisce diversi spunti importanti sul famoso testo e che si conclude in questo modo: “Ho deciso insieme a mia mamma Luisa e nel ricordo di mio padre Franco, di dare un segno visibile di questo importante documento, e così mi è venuto in mente la bellezza della Val Tidone e dei percorsi che ci sono nella nostra valle. Abbiamo deciso di donare alla vostra associazione tre cartelli in legno non inquinanti con tre frasi che potranno essere essenziali per la meditazione di chi passa a piedi o in bici lungo i sentieri o accanto a luoghi di interesse: sperando che questi cartelli possano essere utili alla meditazione sull’importanza del creato e sperando che in tanti possano, leggendo questi cartelli, interessarsi e leggere questa enciclica”.
La scelta è ricaduta, parlando di ambiente e di Val Tidone, al Sentiero del Tidone, “strada maestra” che è diventato negli anni percorso di riferimento per i valtidonesi e per le tante persone che, da fuori regione e provincia, si “immergono” nella natura costeggiando l’intera asta del torrente Tidone per 69 chilometri, dalla sua nascita fino alla sua immissione nel fiume Po.
I tre cartelli
Il comune di Alta Val Tidone ha accettato con entusiasmo l’idea di vedere posizionati i tre cartelli nel proprio territorio comunale, ricco di storia, religione, tradizioni e di caratteristiche ambientali uniche.
L’associazione “La Strada dei Mulini” si è complimentata per l’idea che fa riferimento ad un testo con un senso profondo sull’esistenza e sui valori alla base della vita sociale e si è resa disponibile ad accogliere uno dei tre cartelli presso la propria sede al Borgo Mulino Lentino.
Il comitato
Il Comitato Storico Culturale Val Tidone, onorata del bellissimo gesto e della lettera, ha condiviso il contenuto di quest’ultima «Sono tanti i movimenti “Laudato Sì” in Italia, anche a Piacenza e in provincia, che portano avanti questi importanti insegnamenti: anche recentemente, in occasione del decennale della pubblicazione, Papa Leone XIV, durante la sua visita ad Acerra, ha fatto riferimento al documento che prende il nome dalla nota invocazione di san Francesco d’Assisi, che nel Cantico delle creature ricorda che la terra, la nostra casa comune, “è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia”.
Questa terra, maltrattata e saccheggiata, oggi si lamenta; con essa, tanti dei suoi abitanti. Papa Francesco invita ad ascoltarli, sollecitando tutti e ciascuno a una “conversione ecologica”, secondo l’espressione di san Giovanni Paolo II, cioè a “cambiare rotta”, assumendo la bellezza e la responsabilità di un impegno per la “cura della casa comune”.
Denunce molto dure
Nel testo ci sono denunce molto dure, contro gli egoismi e la miopia alla base di una certa concezione dello sviluppo e contro i danni che ne derivano per l’essere umano e per l’ambiente, ma lo sguardo del Pontefice sembra illuminato anzitutto dalla speranza. L’itinerario dell’Enciclica si snoda in sei capitoli e a dare unitarietà al tutto sono alcuni assi tematici che percorrono il documento papale, affrontati da una varietà di prospettive diverse, tra cui l’intima relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta, la convinzione che tutto nel mondo è intimamente connesso, il valore proprio di ogni creatura e il senso umano dell’ecologia»
“Il mondo è qualcosa di più che un problema da risolvere, è un mistero gaudioso che contempliamo nella letizia e nella lode” è la citazione centrale dell’enciclica e anche il testo del primo cartello, mentre nel secondo viene riportato il messaggio di speranza che fa parte del paragrafo 13 “Il Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto di amore, non si pente di averci creato. L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune”. Il terzo cartello “Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti” sottolinea l’urgenza di una conversione ecologica e affronta l’interconnessione tra la crisi ambientale e le disuguaglianze sociali.
I tre cartelli verranno prossimamente benedetti e successivamente posati in altrettanti luoghi simbolicamente importanti dal punto di vista religioso, storico, culturale e ambientale del territorio.

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