Marketing territoriale, Papamarenghi: “L’assessore Fiazza solleva fumo sulla vicenda”

“Aprendo della nota dell’assessore Fiazza in merito alla mia richiesta di chiarimenti anticipati nel Consiglio comunale di lunedì 13 sui rapporti che hanno visto protagonista il Direttore Generale del Comune e alcune realtà che nell’ultimo periodo hanno beneficiato di numerosi affidamenti diretti – senza bando pubblico”. Inizia così la nota di Papamarenghi in risposta alla replica di Fiazza.

LA NOTA DI PAPAMARENGHI 

Certamente, tanto io quanto i consiglieri che sono intervenuti dopo di me ribadendo la necessità di avere risposta ai miei quesiti, saremo stato felici di sentire tale riscontro durante il Consiglio comunale medesimo, che è luogo del confronto e del dibattito democratico, dove invece il sindaco ha più volte detto di non voler rispondere.

L’assessore solleva fumo sulla vicenda

Debbo però desumere che l’Assessore, che tecnicamente nulla ha a che fare con la gestione degli incarichi oggetto delle richieste e che neanche politicamente è competente in materia, essendogli stata tolta ormai da anni, dal suo stesso sindaco, la delega al Marketing territoriale, sia stato mandato avanti dall’Amministrazione per cercare di sollevare fumo su una vicenda che nulla ha di personale, come si tenta di far passare, ma tutto di pubblico e meritorio di risposte.

Non non si può credere infatti che Fiazza, di professione avvocato e quindi avvezzo, se non ad altro, a maneggiare la materia giuridica, possa credere, come prova a far intendere, che al direttore generale (anche segretario comunale, anche responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, anche dirigente dell’avvocatura eccetera, eccetera, eccetera) figura di vertice tecnico del comune e nomina politica del sindaco, non debbano rispondere, nell’esercizio delle funzioni loro assegnate, i dirigenti dell’Ente.

Il confine tra pubblico e privato

Altrettanto non si può credere che Fiazza abbia dimenticato i fondamenti del del suo precedente ruolo di Presidente del Consiglio comunale, siccome invita un Consigliere – ripeto, seguito da diversi altri bella sua richiesta – a non chiedere chiarimenti in Consiglio, dove l’Amministrazione è tenuta a rispondere, ma eventualmente in procura.

Anzitutto tenga presente che non sono abituato a far politica con la carta bollata, ma col dibattito politico nelle sedi competenti; certamente però, come anche colleghi del centrodestra hanno fatto in passato come, ad esempio, quando hanno scoperto della famigerata fideiussione falsa di piazza cittadella, non esiterei a rivolgermi ad altre sedi nel momento in cui se ne verificasse la necessità.

Chi opera nelle istituzioni sa bene – o ci si aspetta che lo saplia – il confine tra profilo pubblico e quello privato: quando si occupano posizioni di vertice ove è indispensabile la totale trasparenza, sta proprio a queste figure di vertice, anche per questo pagate con cifre a 5 zeri, far si che la propria condotta non possa dar adito a dubbio alcuno.

Comunicati fumosi

Siccome però sono abituato a entrare nel merito dei fatti, a differenza dell’amministrazione che oltre ai video ricorre a comunicati fumosi per distrarre dalle questioni serie, come già comunicato o depositato una puntuale Interrogazione dove, a differenza di quanto dice il Fiazza, è ben circostanziato tutto ciò di cui si chiede chiarimento – tutt’altro che illazioni, e sono certo che, come prevede la normativa, l’amministrazione risponderà puntualmente a legittime domande. Sarò certamente ben felice, avendo esercitato i doveri del mio ruolo, di prendere atto della massima trasparenza anche nei rapporti non solo di oggi ma anche passati di chi dirige il nostro Comune, laddove fosse così.

In conclusione fa bene Fiazza a dire che c’è bisogno di un’opposizione che controlli, verifichi e faccia proposte: è proprio quanto si sta facendo, senza timore; tanta agitazione da parte della Giunta Tarasconi certamente fa intendere di aver toccato un nervo scoperto. Altrettanto da parte narrivano le proposte, fatte sia verbalmente che formalmente su una serie innumerevoli di iniziative per le quali l’amministrazione ha sempre deciso di andare in senso opposto: tutti i Piacentini vedono bene con quale ottimo risultato.

Posso però ben capire che, non sapendo di che tipo di Amministrazione abbia bisogno Piacenza, l’attuale centro sinistra, come dice l’assessore, stia già pensando a come fare opposizione.

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