“L’inaugurazione dei nuovi spazi dell’ospedale di Bobbio rappresenta una risposta concreta e di qualità ai bisogni di salute delle cittadine dei cittadini della Val Trebbia e di tutta la montagna piacentina. Garantire la sanità pubblica nei territori montani e nelle aree interne non è soltanto una nostra, ma un principio di equità sociale e territoriale”.
Inaugurati gli spazi rinnovati dell’ospedale di Bobbio
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, al taglio del nastro degli spazi riqualificati della Radiologia e del Centro assistenza urgenza (CAU) dell’ospedale di Bobbio. Un intervento che rafforza il ruolo del presidio sanitario della Val Trebbia, confermando l’importanza di garantire servizi qualificati e tecnologie moderne anche nei territori montani.
Alla cerimonia hanno partecipato il direttore generale dell’Azienda Usl di Piacenza Paola Bardasi, il direttore del distretto di Ponente Stefano Nani, il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, ai professionisti sanitari e ai cittadini. La giornata è stata anche l’occasione per rendere omaggio a due figure che hanno segnato la storia della sanità locale: Giuseppe Colombetti, a cui è stato intitolato l’ospedale, e Franco Vergani, il cui nome è stato associato al reparto di Medicina.
“Con un investimento di circa 1,8 milioni di euro sostenuto dall’accordo Stato-Regioni e con l’arrivo di tecnologie di ultima generazione – a partire dalla nuova Tac – e spazi del tutto rinnovati- prosegue il presidente de Pascale-, assicuriamo cure di prossimità avanzate, riducendo gli spostamenti per i pazienti e valorizzando il lavoro di tutti gli operatori sanitari. Una risposta di salute apprezzata, lo confermano i numeri degli accessi al CAU, dalla comunità locale e un servizio fondamentale anche per i tanti turisti che frequentano la valle. Per questo continueremo a investire con convinzione nella rete dei presidi sanitari della montagna, coniugando modernità tecnologica, sicurezza strutturale e il valore umano della cura, nel solco tracciato dai grandi professionisti che hanno fatto la storia della sanità di questo territorio, come Giuseppe Colombetti e Franco Vergani a cui oggi abbiamo espresso il nostro doveroso omaggio”.
I nuovi spazi, già operativi dallo scorso giugno, rappresentano un importante miglioramento per cittadini e professionisti: ambienti completamente rinnovati, più facilmente raggiungibili e progettati per rendere più semplice e confortevole l’accesso ai servizi. L’intervento ha interessato complessivamente circa 655 metri quadrati, di cui circa 335 metri quadrati dedicati al Centro assistenza urgenza e circa 320 metri quadrati alla Radiologia.
Il nuovo servizio di Radiologia è stato organizzato in spazi moderni e funzionali che comprendono la sala di attesa, accettazione, consegna e archivio, sala diagnostica radiologica con apparecchiatura telecomandata, la sala dedicata alla Tac, gli ambienti per la diagnostica RX, la sala per MOC ed ecografia, gli spazi per la refertazione e il lavoro dei professionisti, oltre ai locali di servizio, depositi, spogliatoi e servizi igienici per operatori e utenti. La principale novità tecnologica è rappresentata dall’introduzione della nuova Tac, che consente di ampliare la capacità diagnostica dell’ospedale, offrendo prestazioni più avanzate direttamente sul territorio. La nuova dotazione permette di rafforzare la risposta ai bisogni dei cittadini, riducendo la necessità di spostamenti verso altri presidi e sostenendo i percorsi dei pazienti che accedono al CAU, vengono ricoverati o necessitano di approfondimenti diagnostici.
Il Centro assistenza urgenza dispone ora di ambienti completamente rinnovati: accettazione, due ambulatori, uno spazio dedicato all’osservazione con relativo bagno, un locale per il personale medico, un ambiente per le attività di supporto e il locale destinato al Point of Care Testing, fondamentale per l’esecuzione di alcune analisi direttamente nel percorso assistenziale. Dall’apertura del servizio, il CAU di Bobbio ha registrato un progressivo consolidamento della propria attività. All’avvio, il 1 dicembre del 2023, gli accessi sono stati 245. Nel 2024 il numero è salito a 4.176, per poi raggiungere 4.823 accessi nel 2025, a conferma del crescente utilizzo della struttura. In questi primi mesi del 2026 gli accessi registrati sono già 2.294, un dato che testimonia il ruolo sempre più centrale del Centro di assistenza urgenza nell’offerta sanitaria territoriale. L’andamento evidenzia come il servizio sia diventato negli anni un punto di riferimento per la gestione dei bisogni sanitari urgenti a bassa complessità, garantendo una risposta tempestiva e di prossimità sia ai residenti sia alle numerose persone che frequentano il territorio, in particolare durante la stagione estiva.
L’investimento complessivo per entrambi gli edifici ammonta a circa 1,8 milioni di euro, finanziati attraverso l’accordo Stato-Regioni. Oltre all’adeguamento strutturale e normativo, il progetto ha permesso di ripensare gli spazi dedicati all’assistenza, con particolare attenzione all’accoglienza, all’accessibilità e alla qualità dei percorsi.
L’intervento ha riguardato anche le aree esterne dell’ospedale, con lavori di riqualificazione dell’impiantistica elettrica e dati, l’adeguamento dei sistemi di videosorveglianza, il potenziamento dell’illuminazione, la posa di una nuova sbarra di accesso e la sistemazione delle aree verdi residuali. È inoltre in completamento la riasfaltatura complessiva delle aree esterne, per circa 1.000 metri quadrati, con la realizzazione della nuova delimitazione dei parcheggi e dei percorsi dedicati ai pedoni.
“L’ospedale di Bobbio rappresenta un presidio fondamentale per la montagna piacentina – ha evidenziato la direttrice generale Paola Bardasi nei suoi saluti – un punto di riferimento per i cittadini della Val Trebbia e delle aree interne, dove la prossimità delle cure assume un valore ancora più rilevante. In territori caratterizzati da distanze geografiche importanti, garantire servizi ospedalieri qualificati significa assicurare equità di accesso, tempestività delle risposte e maggiore sicurezza per la popolazione. Questi interventi si inseriscono nella più ampia operazione di miglioramento sismico che ha interessato le fondazioni e le strutture portanti del piano terra dell’edificio B del nosocomio, dopo gli analoghi interventi già realizzati sull’edificio A. Di questi lavori si è occupato l’Ufficio tecnico aziendale diretto da Valerio Tagliaferri, che desidero ringraziare. Ma questo è solo un tassello di un percorso più ampio di riqualificazione dell’intero presidio. Già dalla fine di agosto prenderà il via il secondo stralcio dei lavori per la nuova Casa della Comunità di Bobbio, che proseguiranno con il terzo lotto da novembre, con conclusione prevista entro maggio 2027. Parallelamente proseguirà il programma di miglioramento strutturale dell’ospedale con il completamento degli interventi di consolidamento delle murature, i lavori per il nuovo corpo scale e il rifacimento della copertura, con conclusione prevista entro la fine del 2027. Nei prossimi mesi saranno inoltre realizzati nuovi servizi a supporto dell’ospedale: entro la fine di agosto sarà pronta la nuova mensa, mentre tra settembre e novembre verranno realizzate le nuove camere ardenti. Una volta conclusi gli interventi strutturali sarà infine realizzato anche il parcheggio dedicato ai dipendenti. L’obiettivo è continuare a investire su Bobbio con una programmazione concreta e di lungo periodo, per offrire ai cittadini un ospedale sempre più moderno, sicuro, funzionale e pienamente integrato con la futura Casa della Comunità, rafforzando la rete dei servizi sanitari della montagna piacentina”.
“Sono felicissimo per questa inaugurazione che dimostra l’attenzione dell’azienda per la rete ospedaliera – ha commentato il sindaco Pasquali – Con questi interventi l’ospedale di Bobbio a pieno titolo rientra nella rete ospedaliera provinciale. Grazie al direttore generale che ha mantenuto fede agli impegni assunti in sede di conferenza territoriale e nella stesura dei bilanci aziendali. Mi riempie di gioia l’intitolazione dell’ospedale di Bobbio a Giuseppe Colombetti, medico che ha saputo, in anni difficilissimi, adoperarsi in ogni campo medico per dare sollievo ai pazienti che entravano nella struttura. Sono soddisfatto anche per l’intitolazione della medicina e lungodegenza a Franco Vergani, medico che ha svolto con passione e competenza il suo ruolo e questo deve servire alle nuove generazioni di medici che si troveranno a svolgere il loro compito seguendo quello che in precedenza era stato fatto”.
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