A Piacenza Expo torna Metal Materia il 5 e 6 novembre: “Occasione per fare rete, fondamentale per le aziende in questo momento” – AUDIO

Metal Materia a Piacenza Expo mette al centro i giovani e il mondo del lavoro

Oltre novanta espositori provenienti da tutta Italia tra aziende, centri di ricerca, associazioni di categoria ed enti di formazione, diecimila metri quadrati di area espositiva e dodici momenti di approfondimento tra convegni, seminari e work-shop.

Sono i numeri della seconda edizione di Metal Materia, Salone PMI della metalmeccanica e della metallurgia in programma a Piacenza Expo giovedì 5 e venerdì 6 novembre, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa dal Presidente della società fieristica piacentina, Davide Villa, dalla Responsabile organizzativa della manifestazione, Barbara Villaggi, dal Presidente di Confindustria Piacenza, Nicola Parenti, dal Presidente di Confapi Industria Piacenza, Vincenzo Cerciello, dal Presidente provinciale di CNA, Cristiana Crenna, dal Vicepresidente di Upa Federimpresa, Giancarlo Gerosa, e dal Direttore di Libera Associazione Artigiani, Elena Chimisso.

“Troveremo ovviamente aziende del comparto della metalmeccanica e anche dei trattamenti termici, insomma, tutta la filiera rappresentata, ma anche aziende di servizi collegati alla filiera“, commenta Barbara Villaggi. “Novanta aziende espositrici, aziende che hanno riconfermato dalla precedente edizione la loro presenza, ma anche molte aziende nuove che hanno creduto in questo format di due giorni, con convegni e seminari di grande interesse e di elevato contenuto: sotto questo aspetto un grazie al tavolo tecnico che anche per questa edizione ci ha aiutato a costruire un panel di valore. Saranno benvenute anche le scuole del territorio e anche da fuori provincia perché crediamo che sia anche un po’ il valore aggiunto per il nostro territorio“.

A Piacenza Expo torna Metal Materia il 5 e 6 novembre

Metal Materia riunirà a Piacenza Expo leader del settore, imprenditori, operatori professionali, associazioni di categoria e decision-maker per esplorare e analizzare le nuove tendenze, le tecnologie, i macchinari e l’evoluzione dei mercati che stanno plasmando il futuro della produzione.

L’IMPORTANZA DI FARE RETE

“Metal Materia – ha precisato Davide Villa – cade in un momento storico molto delicato per il nostro sistema produttivo, pesantemente condizionato dalla difficile situazione geopolitica e dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime. Questa fiera ha l’obiettivo di fornire nuove risposte alle nostre aziende, mettendole a confronto, facendole dialogare e offrendo momenti di approfondimento di alto contenuto tecnico. In momenti di crisi occorrono curiosità e coraggio e Metal Materia, grazie al lavoro di Piacenza Expo e alla sinergia di tutte le associazioni di categoria, rappresenta sicuramente un contributo per affrontare e cercare di vincere questa difficile sfida“.

“Associazioni di categoria del territorio che hanno contribuito alla creazione di Metal Materia attraverso il lavoro svolto nell’ambito di un Tavolo tecnico – ha aggiunto sempre Barbara Villaggi – da cui sono usciti i contenuti dei principali incontri di approfondimento in programma nelle due giornate. Alle associazioni va il nostro ringraziamento così come al mondo della scuola, dell’università e della formazione che ci permetterà di confrontarci anche con i giovani che rappresentano il futuro non solo della nostra società, ma anche per le imprese e il tessuto produttivo“.

E proprio la sinergia e la collaborazione con Piacenza Expo è stata evidenziata e sottolineata da tutti i rappresentati delle associazioni di categoria presenti al tavolo dei relatori, nell’ottica di “un gioco di squadra a beneficio del territorio, dell’economia piacentina ma anche dell’intera filiera del comparto metalmeccanico, che rappresenta da sempre un’eccellenza del tessuto produttivo locale. Nei momenti difficili è doveroso lavorare insieme e Metal Materia, frutto dell’esperienza e del lavoro di Piacenza Expo, rappresenta in quest’ottica un esempio concreto e sicuramente vincente”.

LA SUBFORNITURA: SPINA DORSALE DELL’ECONOMIA ITALIANA

L’industria metalmeccanica italiana è composta per oltre il 50% da imprese artigiane e piccole-medie realtà. È in queste officine che risiede il “Saper Fare”, quel valore aggiunto fatto di precisione tecnica e flessibilità produttiva che rende il Made in Italy un’eccellenza riconosciuta nel mondo. Tuttavia, la frammentazione del tessuto produttivo richiede oggi nuove forme di aggregazione.

Metal Materia nasce proprio per rispondere a questa esigenza: offrire alle PMI una piattaforma dove attivare percorsi virtuosi di networking, facilitando l’accesso a commesse importanti che richiedono solidità e competenze trasversali.

TRANSIZIONE, INNOVAZIONE E PERSONE: I PILASTRI DI METAL MATERIA 2026

La sfida del prossimo biennio sarà dominata da tre grandi transizioni:

  • Digitale: l’integrazione dell’AI nei processi manifatturieri non è più fantascienza. Dalla manutenzione predittiva all’ottimizzazione della supply chain, le PMI devono adottare queste tecnologie per restare competitive su mercati internazionali sempre più esigenti in termini di tolleranze e tempi di consegna.
  • Energetica: con i costi operativi sotto pressione, l’innovazione energetica dei processi di fusione e lavorazione dei metalli diventa una priorità. Metal Materia 2026 dedicherà ampio spazio alle soluzioni capaci di abbattere i consumi.
  • Competenze: in un settore dove il 68% delle imprese fatica a trovare personale qualificato, la fiera si pone come luogo di incontro per le nuove professionalità.

UN SALONE IDENTITARIO E CONCRETO

Piacenza Expo si conferma la location ideale per un evento B2B “su misura” per le PMI. Come sottolineato dai vertici dell’ente fieristico, Metal Materia non è solo una vetrina, ma uno strumento fieristico innovativo che ridefinisce la supply chain. Dalla carpenteria di precisione ai trattamenti termici, dalle fonderie ai prodotti siderurgici, dai fasteners all’IT per la progettazione, ogni tassello della filiera trova qui la sua collocazione naturale. Il tutto completato da una disamina delle dinamiche legate ai costi di produzione, ai costi dei materiali e della logistica di settore.

Il ritorno del salone nel 2026 promette di consolidare questo ruolo di acceleratore, trasformando le sfide della transizione in opportunità di business concrete attraverso seminari tecnici, workshop e aree demo dove l’innovazione si tocca con mano.

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