Interviene anche lo SPI CGIL di Piacenza, manifestando, attraverso la Lega intercomunale Alta Val Trebbia, la propria contrarietà allo spostamento a Podenzano del centro di recapito della corrispondenza di Bobbio.
«Un accorpamento di questo tipo – sottolinea la Lega SPI – oltre a causare forti disagi ai lavoratori coinvolti, rischia di creare problemi alla cittadinanza e alle imprese dell’Alta Val Trebbia. A pagarne maggiormente le conseguenze sarebbero gli anziani, per i quali la corrispondenza cartacea continua a rappresentare un servizio essenziale».
Il sindacato dei pensionati richiama l’attenzione sulle difficoltà di accesso agli strumenti digitali che interessano una parte della popolazione anziana e sull’importanza di garantire consegne puntuali anche nei territori montani. «Pensiamo, ad esempio, agli avvisi di pagamento con scadenze da rispettare: eventuali ritardi nel recapito potrebbero tradursi in sanzioni e costi aggiuntivi per i destinatari».
Per queste ragioni, lo SPI CGIL, attraverso la Lega intercomunale Alta Val Trebbia, chiede alla Direzione provinciale di Poste Italiane di riconsiderare l’accorpamento e le sue ricadute sul territorio.
«La montagna piacentina ha bisogno di servizi accessibili e di una presenza capillare sul territorio – conclude la Lega SPI –. Non vogliamo assistere alla perdita di un altro presidio, con il conseguente impoverimento dei servizi per chi vive e lavora in Alta Val Trebbia».
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