Attraverso i sensi, mostra aperta fino al 27 giugno con oltre 50 opere. Maria Lisa Skarpa: “Viaggio di immaginazione e riflessione” – AUDIO

Attraverso i sensi, mostra aperta fino al 27 giugno

Ha inaugurato allo Spazio Rosso Tiziano, Via Giuseppe Taverna, 41 Piacenza la mostra di Arte Visiva Contemporanea “Attraverso i sensi”. Dell’iniziativa, promossa e curata dall’associazione culturale Luci & Ombre – Arti Visive Piacenza in collaborazione con l’associazione culturale Rosso Tiziano APS, si è parlato a Volontariato in Onda il programma realizzato da Radio Sound e CSV Emilia.

La mostra, a ingresso libero e gratuito, rimane aperta fino al 27 giugno e riunisce 57 opere di cinquanta artisti provenienti da Italia, Bielorussia, Cina, Corea del Sud, Croazia, Francia, Germania e Moldavia. Si tratta di un insieme di linguaggi differenti tra pittura, mixed media, disegno, arti grafiche e arte digitale.

“Attraverso i sensi” non si configura come una semplice esposizione collettiva: il progetto nasce come esperienza percettiva e relazionale, costruita per coinvolgere il pubblico ben oltre la sola osservazione estetica.

Il primo obiettivo di questa mostra – spiega la curatrice Maria Lisa Skarpa – è quello di accompagnare il visitatore non solo a guardare ma anche a sentire, a ricordare, a immaginare e a riflettere attraverso le 50 esposizioni. In particolare, grazie anche alla presenza di due opere specificamente ideate da due artisti differenti, è possibile in una anche attingere al senso dell’olfatto per arrivare ad altri stati percettivi e nell’altra invece si può ascoltare un brano che l’artista ha creato.

Il concept curatoriale pone infatti al centro il tema dell’attraversamento: dei sensi, della memoria, dell’emozione e della percezione. Le opere dialogano tra loro e con lo spazio storico che le accoglie, dando vita a un percorso immersivo in cui il visitatore è invitato non soltanto a guardare, ma a sentire, ricordare, immaginare e riflettere.

Un esperienza artistica particolare

Sì decisamente anche perché portare appunto un piano sensoriale, che nelle opere d’arte è prevalentemente visivo, non è per niente semplice considerando anche la difficoltà nel creare un dialogo e un legame nel percorso espositivo.

L’esperienza espositiva si sviluppa come una narrazione corale capace di attivare livelli differenti di lettura: dalla dimensione sensoriale immediata fino alla riflessione interiore e simbolica. Vista, suono, evocazione olfattiva, memoria emotiva e percezione personale diventano parte integrante del rapporto tra opera e pubblico, in un dialogo che restituisce centralità alla presenza fisica e all’esperienza condivisa.

La mostra nasce inoltre dalla volontà di rendere l’arte contemporanea accessibile e partecipativa, promuovendo valori quali empatia, consapevolezza, libertà creativa e connessione tra arte, territorio e comunità. A impreziosire il progetto, la collaborazione con realtà del territorio come Tenuta Mulino Segalini, Cantina Albasi, Mangiare a Piacenza e Kzero, che condividono lo spirito culturale e comunitario dell’iniziativa.

La mostra è un’esperienza da vivere a pieno attraverso la totalità di noi stessi. Attraversare i sensi – chiude Maria Lisa Scarpa – è anche un ritrovamento di un contatto autentico quindi con se stessi con l’altro e con il mondo.

Una cosa che manca in questo presente? 

Assolutamente sì, infatti proprio questa distanza che viviamo, a livello sociale e un po’ culturale, influenza anche la nostra percezione di se stessi e degli altri.

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