Coronavirus, donna ricoverata all’ospedale di Piacenza. Chiusa la Mae di Fiorenzuola – AUDIO

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Pieno raccordo tra ministero della Salute, Protezione civile, Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna e Aziende sanitarie. Gli enti stanno collaborando per la gestione della situazione, dopo il primo paziente ‘0’ risultato positivo al Coronavirus. Tutti i protocolli sono stati attivati e la situazione è monitorata costantemente.

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“I Servizi della Regione Lombardia hanno individuato chi è entrato in contatto con il paziente zero, il primo ad avere la diagnosi da Coronavirus. L’Ente sta facendo tutti gli accertamenti del caso”. Lo spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi.

“In secondo luogo, se qualcuno frequenta gli ambienti di quella stessa persona, ha sintomi o dubbi, contatti il 118 invece di presentarsi al Pronto soccorso. Voglio tranquillizzare sul fatto che la situazione è monitorata da tutti i servizi, sia quelli lombardi sia i nostri per quanto ci compete”.

Paziente negativo alla Mae di Fiorenzuola

Questo l’aggiornamento. “È risultato negativo al tampone il commensale del paziente 0 dipendente della Mae spa di Fiorenzuola d’Arda (Pc), attualmente isolato all’ospedale Sacco di Milano”. Lo conferma il sindaco di Fiorenzuola, Romeo Gandolfi. Nonostante l’esito negativo che attesta l’assenza di infettività, secondo il principio della massima precauzione, sono in corso ulteriori ricerche; obiettivo capire se può essere risultato infetto nei giorni passati.

Donna ricoverata a Piacenza, infermiere in isolamento

Ricoverata in isolamento nel reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Piacenza una donna, sintomatica, collega del paziente 0 all’Unilever di Lodi. E’ atteso l’esito del tampone esaminato presso il laboratorio di riferimento regionale del Sant’Orsola.

È inoltre in isolamento domiciliare volontario l’infermiere triagista piacentino che ha accolto il paziente 0 al Pronto Soccorso di Codogno (Lodi); vive solo e, benché asintomatico, si è già sottoposto al tampone.

Per quanto riguarda le due aziende coinvolte, Unilever e Mae spa, si sono già attivati i protocolli ministeriali previsti; la gestione dell’azienda lombarda (Unilever) è in capo alla Regione Lombardia; mentre la Regione Emilia-Romagna, in pieno raccordo con l’Azienda sanitaria di Piacenza, si sta occupando della Mae.

Il dipartimento di Igiene pubblica dell’Ausl piacentina ha già contattato il medico competente della Mae per avviare la vigilanza sui lavoratori dell’azienda. Azienda che oggi resterà prudenzialmente per iniziativa del titolare. Se il dipendente Mae, rientrato dalla Cina il 21 gennaio e già negativo al tampone, dovesse essere negativo anche agli ulteriori accertamenti, l’approccio si modificherà di conseguenza.

Le raccomandazioni

La sanità pubblica, in via precauzionale, sta già contattando tutte le persone per le quali è ritenuta necessaria un’ulteriore verifica; perché valutate potenzialmente a rischio, pertanto ai cittadini si chiede di mantenere la maggiore tranquillità possibile. La raccomandazione è quella, in caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) di non accedere direttamente alle strutture di Pronto Soccorso, ma di contattare il proprio medico di medicina generale o il numero 118.

La Regione Emilia-Romagna, attraverso l’assessorato alle Politiche per la salute e l’Azienda sanitaria piacentina, sta collaborando con le Aziende sanitarie lombarde; conferma la massima disponibilità a mettere a disposizione le proprie strutture ospedaliere per accogliere pazienti dalla Lombardia con problemi diversi dal Coronavirus; pazienti che non possono accedere al Pronto soccorso attualmente chiuso, come peraltro sta già avvenendo dalle prime ore di oggi. Inoltre, è impegnata a realizzare tutte le misure di isolamento e sorveglianza concordate con i colleghi lombardi. 

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