Due giornate di studio e confronto multidisciplinare, organizzate e curate da Giovanni Aragona, direttore della Gastroenterologia ed epatologia dell’Azienda Usl di Piacenza, hanno animato la Sala Colonne del nucleo antico dell’ospedale di Piacenza con il corso “È tempo di timing. Quando agire, quando attendere nelle urgenze gastroenterologiche ed epatobiliopancreatiche”.
L’iniziativa
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento clinico e professionale dedicata al tema del tempo decisionale nelle urgenze gastroenterologiche, ambito in cui scegliere quando intervenire può influire in modo determinante sugli esiti del paziente. Attraverso il confronto tra specialisti dell’emergenza, gastroenterologi, chirurghi, anestesisti e medici della medicina sub-intensiva, il corso ha approfondito situazioni cliniche complesse con l’obiettivo di migliorare appropriatezza, tempestività e sicurezza delle cure.
La prima giornata si è concentrata sulle principali emergenze del tratto gastroenterologico superiore e inferiore, affrontando temi come emorragie digestive, complicanze della cirrosi, ingestione di corpi estranei e occlusioni intestinali.
La discussione
Al centro della discussione, il corretto timing degli esami endoscopici, il ruolo della stabilizzazione clinica e i rischi legati a decisioni inappropriate o tardive. L’approccio è stato fortemente pratico e orientato alla realtà clinica quotidiana, con la condivisione di protocolli, strategie operative e criteri decisionali utili a garantire ai pazienti percorsi diagnostici e terapeutici più efficaci e sicuri.
La tavola rotonda conclusiva ha inoltre proposto casi clinici reali ed esperienze concrete, favorendo un confronto diretto sulle prime ore della presa in carico, spesso decisive per la prognosi.
La seconda giornata si è aperta con il tema “drenare o attendere”, focalizzandosi su condizioni come ittero ostruttivo e colangite acuta, nelle quali la tempestività dell’intervento può modificare significativamente l’evoluzione clinica del paziente. Ampio spazio è stato dedicato anche alla gestione della colecistite acuta nei pazienti fragili e della pancreatite acuta, con attenzione alle tecniche mini-invasive e alle scelte terapeutiche più appropriate.
L’approfondimento
Un ulteriore approfondimento ha riguardato la gestione delle terapie anticoagulanti e antiaggreganti nelle urgenze gastroenterologiche, ambito sempre più frequente e delicato, che richiede un attento equilibrio tra rischio emorragico e trombotico.
Il corso si è confermato un momento formativo di alto valore scientifico e clinico, orientato a rafforzare il dialogo tra i diversi reparti dell’ospedale – uno dei punti di forza dell’ospedale di Piacenza – e a migliorare la capacità decisionale nelle urgenze epatobiliopancreatiche, con benefici concreti per i pazienti in termini di tempestività, sicurezza e qualità dell’assistenza.
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